IN BREVE
Pregi
  • Una grande cucina classica langarola.
  • Un servizio impeccabile.
DIFETTI
  • Alcune reiterazioni cromatiche e gustative.
16/20 Valutazione

Andrea Ribaldone: da Alessandria alle langhe, con medesima finezza e abilità

Andrea Ribaldone, chiusa l’esperienza di Ai Due Buoi di Alessandria, sbarca in Langa. Una terra difficile, in cui la concorrenza è tanta, agguerrita, di grande qualità ed importanza. Difficile mangiare male da queste parti, ancor più complicato scegliere tra la tanta varietà di tavole ed interpreti di cucina d’autore.

Ciò nonostante il grande talento di Andrea lo ha portato a investire in un nuovo progetto, ancora decisamente in sviluppo, ma già di grande qualità e personalità. Qui, tutta la sua esperienza e la sua cucina di impronta caratteriale trovano spazio al Relais Arborina, albergo di charme situato tra le colline della frazione Annunziata di La Morra, a due passi dalle cantine di Renato Ratti ed Elio Altare, per fare due nomi di vicini illustri. Oltre all’osteria, locale di punta, troviamo anche il bar&grill, con una terrazza mozzafiato, sfruttabile nella stagione invernale, con una vista paradisiaca sulle colline di Barolo.

Stile neo-classico langarolo, con un grande team tra Sala e Cucina

Una proposta, quella di Ribaldone e del suo chef di cucina Umberto del Nobile, che strizza l’occhio al moderno rimanendo sul solco del classico. Ci vuole un gran manico a bilanciare piatti come il meraviglioso Capunet di AnimellaParte bianca e spugnosa reperibile nelle interiora di bovini ed ovini, corrispondente del timo umano, una ghiandola presente nel collo dei giovani bovini (scompare gradualmente con il sopraggiungere dell'età adulta). Di gusto delicatissimo rievocante il sapore del latte, è avvolta da una membrana che viene tolta dopo che la ghiandola è stata sbollentata per alcuni minuti...., i contrastati Tajarin ai peperoni, i Plin al sugo concentrato e la loro doppia versione (e servizio) alla moda nipponica. Imperioso il germano in due servizi e molto buono lo sgombro. Di nobile livello anche i dolci, da cuoco e non da pasticcere, ma centrati, eleganti e originali. Insomma una finezza e una persistenza degna di traguardi ben superiori a quelli attualmente raggiunti. Abbiamo solo notato qualche reiterazione su salse, colori e fondi, che ci aspettiamo, a regime, di non ritrovare più. Perché questo ristorante, nelle mani di un ottimo cuoco, è destinato a successi di pubblico e critica importanti.

Anche perché la squadra, per Ribaldone, è tutto. Il già citato e bravissimo del Nobile è affiancato da Davide Canina, l’alter ego in sala e cantina: uomini di spessore professionale e umano. Come del resto lo chef, persona di grande profondità e acume, nonché dotato di una umanità formidabile. E questo spiega rilevanza professionale di questo bel progetto.

La galleria fotografica:

Visitato il 10-2017

A proposito dell'autore

Alberto Cauzzi

Imprenditore della New Economy con il pallino dell’enogastronomia, gira il mondo a caccia del miglior ristorante di alta cucina, non ancora trovato. Al vino è approdato apparentemente per caso, provenendo da una famiglia di astemi. Scoprì in seguito che un suo bis-nonno era un ottimo produttore di vino, nebbiolo in Valsesia, ed anche un discreto consumatore. E’ stato l’ideatore ed è il presidente del progetto Passione Gourmet. Le sue passioni: l’avanguardia misurata in cucina e i grandi vini di Borgogna.

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