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Barbera d’Asti, Regina del Piemonte

di Erika Mantovan

Il Monferrato lancia un messaggio di ripartenza

Il vino piemontese non si ferma, sono buoni i risultati degli ultimi mesi registrati dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Si parla di un incremento del +1,22% rispetto al 2019, nonostante i mesi di incertezza vissuti a causa del coronavirus. Un dato importante che fa lavorare con un po più di serenità in questa vendemmia e fa guardare  al futuro con più solidità. 
Quello del Monferrato è un territorio che si sta espandendo in più direzioni, diversificando la sua offerta valorizzandone ogni aspetto: dai paesaggi mozzafiato, agli infernot, ai vini nonché ai prodotti tipici. Curiosa e apprezzata l’apertura al pubblico femminile, un target che si è dimostrato molto sensibile alla Barbera d’Asti.

TERROIR

Sono ben 167 i comuni di produzione della Barbera spalmati tra la provincia di Asti e Alessandria, un territorio unico e ampio in grado di restituire al vino molteplici sfaccettature.
Versatile e piacevolmente godibile in gioventù la Barbara d’Asti Docg è il prodotto più identitario del Monferrato con un export che si aggira attorno al 50% della produzione. Sia giovane che affinata – in versione Superiore – riesce a farsi apprezzare ed essere d’interesse per le fasce di consumo più ampie. Un luogo, quello del Monferrato, Patrimonio Unesco, una carta tutta ancora da giocare e su cui puntare maggiormente.

NON SOLO BARBERA

Tra gli eventi più significativi in questo anno complicato c’è l’immancabile appuntamento con la Douja d’Or che anche quest’anno nonostante le restrizioni è riuscito a raccontare con seminari e isole tematiche la Barbera.
Ma quando si parla di Monferrato, non c’è solo Barbera, ma anche denominazioni del tutto nuove: Marengo, la versione spumante del Piemonte Cortese, l’Albugnano, il nebbiolo della provincia di Torino e il Cortese dell’Alto Piemonte.
Si preannuncia un autunno ricco di opportunità e di buoni propositi per il Monferrato, dove giovani imprenditori e aziende hanno cominciato a investire, dove è il Consorzio a mettere in prima linea le proprie capacità promozionali come annunciato da Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato: “anche in questo anno segnato dalla crisi sanitaria globale, il nostro comparto di riferimento ha dimostrato di reggere nei numeri e nell’immagine, segno di un consolidamento sempre più forte in Italia e nel mondo.“