IN BREVE
Pregi
  • Una cucina messicana tradizionale eseguita con ineccepibile tecnica.
  • La selezione imponente di mezcal.
DIFETTI
  • Qualche euro in meno sul conto finale renderebbe ancora più piacevole la sosta.
14/20 Valutazione

Autentica comida mexicana e imponente selezione di mezcal a Madrid

La cucina messicana è una delle più attraenti al mondo. Il suo appeal, attualmente, ha spinto grandi cuochi (vedi René Redzepi o Albert Adrià) a cimentarsi con mille ingredienti e varianti degli stessi, ampiamente trascurati dalla tradizione messicana stessa.
Il gusto di scoprire mano a mano nuovi frutti, verdure, tuberi e quant’altro e lo sforzo di contestualizzare gli stessi nell’alta cucina, rincorrendo evoluzione di gusti e sapori, rende ancora più affascinante ed ambiziosa la partita.

Da Punto MX, prima tavola messicana ad ottenere la stella Michelin, questa evoluzione non è né esasperata, né ostentata, ma soltanto sussurrata.

Prima ancora che impazzasse la moda della cucina latino americana anche in Europa, Roberto Ruiz, lo chef/proprietario di questo ristorante situato in una zona altolocata di Madrid, ha sfoggiato una proposta autentica, capace di sensibilizzare l’esigente clientela sulla cultura culinaria del suo Paese. Una cucina spesso relegata ad un ruolo secondario a causa dell’eccessivo utilizzo di spezie piccanti e l’alto apporto calorico delle pietanze.

Dal 2012, anno in cui ha aperto, Punto MX è uno dei locali più in voga della capitale spagnola -causa il limitato numero di coperti è necessario prenotare con anticipo per trovare posto- e, da poco, è fresco di restyling. La proposta si focalizza su piatti con radici messicane e dovuti accorgimenti e alleggerimenti, contemplando l’utilizzo di ingredienti provenienti direttamente da un orto biologico di 3,5 ettari (con semi arrivati dal Messico) a 100 km circa da Madrid.  Un progetto ambizioso che ha trovato un ottimo riscontro in città.

Mezcal Lab è la versione più informale di Punto MX. Situato al primo piano del ristorante, questo gastro-bar propone i classici del locale -che escono dalla stessa cucina- ed una selezione sterminata di Mezcal (tra le più grandi di Europa). Una decina di piatti in carta, concepiti per essere condivisi da tutti i commensali, e una lista di cocktail molto ampia il cui protagonista è il distillato d’agave antagonista della Tequila. I piatti sono belli e buoni, con cotture attente e una bella mano nel dosaggio di spezie e componenti piccanti, tarati, probabilmente, ai gusti dei palati locali. Piatti dalla concezione semplice in cui a fare la differenza è l’ingrediente (tacosI tacos sono delle tortilla messicane piegate su loro stesse, fatte con farina di mais o di frumento (Nord), contenenti condimenti di vari tipi. Esistono due tipi di taco ben distinti. Il taco tradizionale messicano utilizza tortilla di mais o di frumento morbide, unte nel sugo del ripieno e scaldate brevemente, mentre quelle comuni in altri paesi usano tortillas fritte... e tortillasTortilla ([toɾtiʝa]) significa in spagnolo "piccola torta". La parola si applica a vari cibi diversi consumati in vari paesi di lingua spagnola. Le tortillas sono state consumate per molti secoli in Messico. Recentemente, altri paesi hanno iniziato la loro produzione per servire il mercato degli espatriati messicani e la crescente domanda di cibo messicano, in particolare in Nord America, Europa... sono ovviamente fatti in casa).

Molto buono il guacamoleIl guacamole è una salsa di origine messicana a base di avocado, il cui uso risale al tempo degli Aztechi. Oltre all'avocado, gli ingredienti principali sono succo di limetta e sale, con aggiunta di peperoncino verde Serrano del Sol (l'utilizzo di quest'ultimo ingrediente è previsto per l'autentico guacamole). Il termine guacamole deriva dallo spagnolo messicano attraverso un prestito dalla lingua... con carne di manzo frollata, cipolla in agrodolce e tortillas. Intriganti le due proposte di aguachile, con capesante e mazzancolle, molto diversi tra loro nonostante gli ingredienti di base. Di ottimo livello entrambi i tacos provati, elegante quello con dentice e più deciso quello “al pastor”, con filetto di maialino iberico con tortilla di mais nero e salsa chipotle, da bis. Un’esperienza positiva per apprezzare una cucina messicana facilmente leggibile dai palati europei.

La galleria fotografica:

Visitato il 08-2017

A proposito dell'autore

Leonardo Casaleno

Consulente legale folgorato sulla via di San Vincenzo, costantemente alla ricerca di emozioni culinarie, evade dalla routine lavorativa rifugiandosi presso le grandi tavole con la speranza di trovare piatti in cui traspaia la filologia di un territorio, qualunque e ovunque esso sia. Legato in maniera viscerale alle materie prime, stenta ancora a comprendere l'utilità e gli effetti della “globalizzazione” dei prodotti alimentari.

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