IN BREVE
Pregi
  • La possibilità di bere vini scelti con passione e competenza.
DIFETTI
  • Il processo di crescita della cucina sembra essersi fermato.
14/20 Valutazione

La trattoria Epiro, sin dalla sua apertura uno dei più validi esempi di nouvelle vague bistrottiera romana, ha da poco acquisito una nuova veste, decisamente più glamour.
Il piccolo spazio dedicato allo street food all’ingresso è stato ora sostituito da una sala analoga a quella già presente all’interno, col risultato finale di un locale dall’estetica più uniforme e senz’altro più accattivante.
Permane invece piacevolmente immutato il dehors, assolutamente consigliabile nella bella stagione per trascorrere un paio d’ore godendo della frescura serale.
Il locale è pieno, e di questo ci compiacciamo, si deve prendere atto però che all’indubbio lavoro di ammodernamento architettonico non è seguita un’altrettanto significativa evoluzione gastronomica.
Il format adottato, che ha previsto fin dall’apertura un’offerta agile, pienamente nell’air du temps con piatti di facilissima lettura, preparati con discernimento e professionale accuratezza, rimane senz’altro la chiave di acceso alla cucina della Trattoria Epiro.
Non sembri una romantica proiezione dei nostri desiderata, ma in passato era sembrato intravedersi, all’interno di questo percorso tracciato, l’aspirazione a rappresentare qualcosa di più di un semplice bistrotBistrot o Bistrò. Piccolo locale tradizionale francese che offre un servizio simile all'osteria italiana. La crescita esponenziale di locali di avanguardia in formato Bistrot (negli anni 2000), prima in Francia come risposta all'alta cucina da Hotellerie e poi in tutta Europa, ha segnato un vero e proprio 'movimento' gastronomico associabile al termine "Bistronomia", da cui deriva l'aggettivo 'Bistronomico' (usato dagli... di quartiere dove passare una piacevole serata.
I piatti assaggiati invece hanno dato l’impressione di essere formulati per badare ben più alla sostanza che alla voglia di fornire il benché minimo brivido emotivo. L’infuso di karkadèIl carcadè (o karkadè) è costituito dal calice carnoso del fiore dell'Hibiscus sabdariffa da cui si può ricavare per infusione una bibita dissetante dal sapore gradevolmente aspro e dal colore rosso intenso. Si usa prevalentemente come tisana, è un ottimo diuretico e antisettico urinario. Il suo infuso dà una bevanda dal sapore acidulo rinfrescante e dissetante, dal colore rosso vivo.... con zenzeroLo zenzero (Zingiber officinale Roscoe, 1807) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell'Estremo Oriente. Coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato dal quale si dipartono sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie... e curcuma, di valenza più cromatica che gustativa, ne rappresenta un valido esempio: il baccalà è cotto perfettamente, ma resta al palato protagonista pressoché unico del piatto.
Allo stesso modo la salsa verde e l’agretto di pomodoro che appaiono come mero corredo privo di carattere alla buona ombrina cotta al vapore o i primi davvero golosi, che demandano alla soddisfazione degli istinti primari la loro ragion d’essere.
Piacevolmente invariata resta invece la carta dei vini, selezionata con passione e competenza dal bravo Francesco Romanazzi, cultore del biodinamico ma non solo, che permette scelte di assoluto interesse, come lo Chenin della nostra cena, davvero una sorpresa che ci ha accompagnato degnamente per tutto il pasto.
Parlando di numeri, confermiamo comunque la valutazione precedentemente espressa, auspicando per il futuro un po’ di verve nello stile gastronomico del ristorante.

Mise en place.
mise en place, Trattoria Epiro, Roma
Amuse bouche: formaggio di capra, misticanza e cialda di mais.
amuse bouche, Trattoria Epiro, Roma
Sashimi di palamita con ostrica, aceto di mele, cetriolo, spugna al prezzemolo.
sashimi, Trattoria Epiro, Roma
Baccalà bruciato con germogli, infuso di karkadè (fiore di ibisco), zenzero, curcuma e shiso.
baccalà bruciato, Trattoria Epiro, Roma
Gnocchi di patate, mandorle di mare, zucchine e fiori di zucca.
gnocchi, Trattoria Epiro, Roma
Tuffoli con palamita, pomodoro arrosto, cipolla rossa e olive taggiasche.
tuffoli,Trattoria Epiro, Roma
Ombrina al vapore con seppie e totani, salsa verde, shiso e agretto di pomodoro.
ombrina, Trattoria Epiro, Roma
Pomodoro, vaniglia e shiso.
pomodoro, Trattoria Epiro, Roma
Tartelletta al limone, gelato al basilico e frutta secca.
dessert, Trattoria Epiro, Roma
Semifreddo al caffè con mandorle e liquirizia.
semifreddo, Trattoria Epiro, Roma
Cheese cake al frutto della passione.
Cheese cake, Trattoria Epiro, Roma
Pane.
pane, Trattoria Epiro, Roma
Bottoncini di pane al latte con alghe.
bottoncino, Trattoria Epiro, Roma
Un grande Chenin, ricco, dalle spalle potenti e dalla grande persistenza.
vino, Trattoria Epiro, Roma
Giardino.
Trattoria Epiro, Roma

Visitato il 07-2016

A proposito dell'autore

Claudio Persichella (Norbert)

Professionista della forchetta. Approdato tardi ( ma meglio tardi che mai ) alla divorante passione per l'alta cucina ha la convinzione che diffuse nel modo opportuno le esperienze possano far avvicinare un gran numero di persone a questo settore sfatando i luoghi comuni. Dopotutto il nostro e' un paese di potenziali buongustai vista la ricchissima presenza di materie prime di altissimo livello di cui abbondiamo. E cosa c'e' di meglio che abbinare ad un pasto da re una gioiosa convivialità?

1 risposta

  1. roberto

    Premesso che è sempre difficile commentare una valutazione senza presenza fisica, dalle foto e dai nomi dei piatti forse siete stati un pizzico severi. Saluti e complimenti per il lavoro svolto.

    Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata