IN BREVE
Pregi
  • Cucina di precisione e leggerezza fuori dal comune.
  • Rapporto qualità/prezzo tra i più alti di Parigi.
  • Carta dei vini con ricarichi di gran lunga inferiori alla media cittadina.
  • La facilità della prenotazione sul sito web.
DIFETTI
  • La sala superiore molto rustica, più adatta a una cote de boeuf che alla cucina proposta.
  • Il menu imposto, senza possibilità di scelta alla carta.
16/20 Valutazione

Restaurant Sola, Hiroki Yoshitake, Parigi, Francia

Di Hiroki Yoshitake e del suo Sola (“cielo” in giapponese e non fregatura in romanesco) avevamo parlato già anni fa, individuandolo come una delle aperture più interessanti in una Parigi già in piena bistronomie.
Lo chef, dopo un lungo apprendistato in Giappone (suo maestro Hiroyuki Sakai, star televisiva come “iron chef”) è partito in giro per il mondo per arrivare finalmente in Francia, suo obiettivo originario. Qui fa il suo apprendistato in cucine prestigiose e stimolanti (Astrance, Ze Kitchen Galerie, l’ormai negletto alla stampa italiana Magnolias di Jean Chauvel, grande promessa di una decina di anni fa) prima di stabilirsi a Singapore.
Insoddisfatto dell’avventura del suo locale, non ha resistito alle lusinghe di Youlin Li, imprenditore franco-tunisino e sino-cambogiano al tempo (una fusionE' una tipologia (o scuola) di cucina che combina elementi associati a differenti tradizioni culinarie per produrre menù o piatti non riconducibili ad alcuna tradizione culinaria precisa.... vivente) che aveva avuto modo di apprezzarne le doti in passato e che già aveva lanciato locali asiatici di successo nella Ville Lumière (Guilo-Guilo su tutti).
Il Sola è nato così, nei locali del vecchio Toustem della Darroze, riorganizzati mantenendo la sala superiore in uno stile tutto rustico “vecchia Parigi” (piuttosto incongruo con la cucina) e ammodernando quella inferiore in perfetto stile nipponico.
In questo contesto, lo chef propone la sua idea di cucina: una rilettura sapiente della grande cucina francese in una chiave leggera e arricchita dall’uso di presentazioni e ingredienti non necessariamente transalpini. Con esiti davvero notevoli per finezza, pulizia, nettezza dei sapori, in cui è facile ritrovare i paradigmi ispiratori (soprattutto Barbot e Ledeuil abilmente meticciati).
Cucina piacevolmente raffinata, dicevamo, proposta a prezzi formidabili (48 euro a pranzo per un menu di 4 portate più amuse-bouche e petit fours; 98 la sera per il menu più ricco), accompagnata da impeccabile carta dei tè (per noi un prezioso Gyokuro) o da una stimolante carta dei vini, molto ben pensata e prezzata in maniera introvabile a Parigi in locali di questo livello.
In un pranzo tutto notevole, le punte sono state la sogliola con declinazione di cavoli, dalla cottura millimetrica e una rilettura davvero indimenticabile del tiramisù (delle mille versioni provate in giro per il mondo, di una spanna la più bella e la più buona. Un grande applauso al pasticciere, Hironobu Fukano).
Non è il locale di cui si parla di più a Parigi: meglio così, trovare posto non è impossibile e ne vale davvero la pena.

Il tè, servito in bellissime tazze

Eclair con foie grasIn francese significa letteralmente "fegato grasso" ed è definito dalla legge francese come "fegato di anatra o di oca fatta ingrassare tramite alimentazione forzata”. È uno dei prodotti più famosi e pregiati della cucina francese. Esistono tipologie di 'foie gras' non derivate da animali sottoposti ad alimentazione forzata. Spesso il fegato grasso è associato all'alta cucina francese e internazionale per... caramellato e crema dauphinoise. Perfetta la consistenza dell’éclair, ottimo l’insieme
Eclair, Restaurant Sola, Hiroki Yoshitake, Parigi, Francia
Carpaccio di orata con finocchio, pompelmo e salsa al pompelmo. Pompelmo un po’ coprente, non esalta l’ottima qualità della materia prima
Carpaccio di orata, Restaurant Sola, Hiroki Yoshitake, Parigi, Francia
Raviolo di poulet de Bresse in brodo, con radicchio, rapa e tartufo nero. Quando la cucina “fusion” ha un senso.
Raviolo di poulet de bresse, Restaurant Sola, Hiroki Yoshitake, Parigi, Francia
Sogliola con declinazione di cavoli, piselli e salsa agli spinaci. Un grandissimo piatto, che non ci stupiremmo di gustare da Barbot
Sogliola, Restaurant Sola, Hiroki Yoshitake, Parigi, Francia
Piccione, petto e coscia con radicchio. Realizzazione impeccabile e bella presentazione (meno cruenta della moda attuale, ma bene così…)
Piccione, petto e coscia, Restaurant Sola, Hiroki Yoshitake, Parigi, Francia
Rilettura del tiramisù. Un esempio di grande pasticceria: bellissimo, contrasti di consistenze e temperature, leggerezza e zucchero in giusta quantità. Da applauso.
Tiramisù, Restaurant Sola, Hiroki Yoshitake, Parigi, Francia

Visitato il 03-2014

1 risposta

  1. Piermario

    Parigi continua a felicemente raccontarci di chef provenienti dal Sol Levante che, dopo il loro bravo periodo di apprendistato nel mondo dell’haute cuisine, debuttano con un “loro” locale. Due nomi che rilancerei agli amici di PG sono Atsushi Tanaka (già passato per le cucine di Gagnaire, oggi sulla tolda di ATrestaurant) e Ryuji Teshima (che nel curriculum ha tra l’altro un’esperienza a In de Wulf e oggi è alla guida di Pages, nel 16 arr.). Leggerezza esecutiva e precisione assoluta nelle realizzazioni, oltre che ‘contaminazione’ intelligente con altre tradizioni o ingredienti, cominciano a delineare un vero e proprio ‘stile’. Uno dei più freschi ed accattivanti che sia dato oggi trovare nella Ville Lumière.

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