
George Restaurant
Il George Restaurant di Napoli è la casa di Domenico Candela, uno chef che reinterpreta la caccia in una degustazione studiata nel dettaglio.

Il George Restaurant di Napoli è la casa di Domenico Candela, uno chef che reinterpreta la caccia in una degustazione studiata nel dettaglio.

Nel ristorante Oasis, la cucina di Michelina Fischetti svela il carattere del territorio in cui questa insegna è immersa.

Altatto è la nuova meta per gli amanti delle proposte vegetariane. Una cucina d’autore firmata da Cinzia De Lauri e Sara Nicolosi.

Saporium Firenze è un’insegna in grado di centrare punti interessanti con una cucina che non replica il passato, ma lo interroga.

Food Writers è il luogo in cui le materie prime ittiche vengono valorizzate grazie alla mano esperta di Claudio Rovai.

Il ristorante Zunica è il regno di Daniele Zunica, che con la sua passione nel raccontare il territorio, mette tutti a proprio agio.

Sonkei Omakase è il nuovo locale aperto di Vitaliy Dovbenko, in provincia di Brescia. Un locale che concentra le esperienze e le conoscenze nipponiche del giovane chef.

Abbiamo parlato più volte del fascino di Moebius, spazio polifunzionale, con cocktail bar, tapas bar e il ristorante, Moebius Sperimentale.

Arnolfo è oggi uno dei ristoranti più compiuti della Toscana: elegante, creativo ma e radicato nel territorio ma perfettamente contemporaneo.

Pepe – Barra Italiana rappresenta un format di potenziale successo nel difficile mondo della ristorazione contemporanea.

Molto si è scritto negli anni sulla cucina di Niko Romito, e non senza ragione. Nel panorama dell’alta cucina contemporanea sono pochi i cuochi che hanno costruito un linguaggio gastronomico tanto definito e riconoscibile.

Da Toleto 177 va in scena una cucina dall’anima prettamente partenopea, rielaborata capacissimo Antonio Grazioli.

Il ristorante Ego è un progetto intimo e personale a Roma: sei tavoli, esperienze internazionali e una cucina contemporanea.

Il ristorante Veritas di Napoli propone un nuovo alfabeto di sapori, gestiti e orchestrati dalle sapienti mani di Marco Caputi.

Il ristorante Acquerello si riconferma nuovamente come una delle tavole più colte dello Stivale. Ecco l’esperienza gastronomica.
“Gentili Signore, Cari Signori! Quello di cui vi parleremo sarà l’emotività e la verità che rimarrà sulla tavola prima che ci portino via le briciole. Sarà la persistenza dell’ultima goccia di vino prima che la bottiglia sia vuota. Ciò che leggerete sarà il frutto maturato dalla pianta della passione che questi giovani hanno coltivato per anni.”
Il Presidente, 20 Luglio 2009.
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