Un’oasi di bontà a pochi passi dal mare
Taormina gode di una posizione privilegiata tra mare e montagna, apprezzata fin dalla Magna Grecia. L’imponente flusso turistico che genera questo territorio ha sicuramente contribuito alla nascita di numerose strutture ricettive di lusso e promosso anche una ristorazione di alto livello con un’elevata concentrazione di ristoranti fine dining. Il Blum rientra a pieno titolo nella fascia alta di questa offerta. All’interno del Mazzarò Sea Palace, il ristorante è guidato dallo chef Riccardo Fazio, che si occupa anche di tutta l’offerta gastronomica della struttura.
Nato inizialmente come una provocazione, il successo del pubblico, ha permesso di aumentare leggermente i coperti e consentito la creazione di una sala dedicata ed indipendente che si affianca ai coperti esterni a pochi passi dalle acque della baia di Mazzarò. Lo chef Riccardo Fazio ha limitato l’esuberanza degli inizi, la cucina appare meno spigolosa e maggiormente legata al territorio pur mantenendo una forte personalità; anche gli ingredienti presenti nei piatti, fatto salvo alcune eccezioni, provengono dal territorio e sono frutto di un’attenta ricerca. Come nel caso del Filetto di asino, proposto al naturale sotto forma di tartare e abbinato al pistacchio e al garum di alici: un piatto giocato tutto sulle note dolci con una materia prima eccezionale e ricca di sapore, purtroppo un po’ nascosta dal garum.
La mano di uno chef abile e maturo
Elegante alla vista e al palato il Gambero rosso con kefir, mandorla e limetta nera, dove il latticino va a rinfrescare il crostaceo senza snaturalo e la mandorla dona rotondità all’insieme. All’apparenza semplice la Triglia arrosto con cuore di lattuga si rivela particolarmente interessante, il pescato dalla cottura millimetrica sprigiona tutto il suo carattere e la sua freschezza, esaltato in questo caso dalla salsa di alici.
Il servizio, egregiamente diretto da Dana Muscolo, è puntuale e professionale, la proposta vini è invece affidata a Desiree Gangi, ricca di entusiasmo e abile negli abbinamenti con i piatti dello chef.
Sul reparto dolci abbiamo notato una notevole crescita, con creazioni ben pensate e livelli zuccherini bilanciati; ottima la finta mela verde ripiena con ricotta, caffè e caramello. Una mano eccellente su dolci e lievitati che si può apprezzare anche a colazione, per chi si ferma a dormire in una delle stanze della struttura che di recente ha beneficiato di un completo e riuscito restyling.
IL PIATTO MIGLIORE: Triglia, crema alle alici, cuore di lattuga.
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