Semplicemente una delle migliori Trattorie italiane
In quell’estremo lembo di Piemonte tra Monferrato e Bassa Piana piemontese che guarda alla Liguria, i Cacciatori a Cartosio continua negli anni a rappresentare una delle migliori espressioni della cucina popolare e di territorio in Italia.
In un ambiente signorile e di sobria semplicità, sarete accolti dal calore di Massimo Milano impareggiabile padrone di casa nonché grande conoscitore delle materie prime del territorio. Ultimo esponente di una famiglia che da oltre 200 anni lavora con una passione e una dedizione difficilmente rintracciabili altrove.
Un luogo caloroso, lontano da artifici, in cui il gioco si fa serio quando in tavola vedi arrivare piatti a base di erbe dimenticate, animali da cortile che il cortile lo hanno conosciuto davvero, cotture lente nella meravigliosa stufa a legna – oggetto d’altri tempi – gestita con magistrale perizia da Federica Rossini l’anima della cucina del ristorante.
Federica è autrice di piatti memorabili, realizzati con estrema perizia e capacità tecnica. Una cucina certo tradizionale, semplice potrebbe pensare qualcuno, ma eseguita con una precisione e una raffinatezza troppo spesso sconosciute in altre rinomate e sedicenti grandi trattorie italiane.
Per rendere l’dea partiamo dalla fine, dal dessert, la loro mitica Crostata con marmellata di albicocche, miele, pinoli e uvetta. Da quella pasta frolla
La pasta frolla è un impasto fondamentale della pasticceria tradizionale. Classicamente dolce, può prevedere anche variazioni salate. La frolla viene utilizzata principalmente per produrre la base di crostate, torte, biscotti e molte varietà di pasticceria secca. Dopo la cottura in forno, assume una consistenza piuttosto friabile. Leggi praticamente perfetta che farebbe impallidire tanti bravi pasticcieri.
Quindi le cotture, sempre perfette come nella sorprendente e squisita Frittata di Erba di San Pietro.
Una cucina antica che si fa meravigliosa interprete della tradizione nelle Acciughe con salsa verde, le più buone della vita!
Una cucina con un’anima ben definita, che parla alla pancia senza implicazioni intellettualistiche, caposaldo della tradizione più autentica
Qui si torna per ogni volta il piacere di ritrovare quei sapori spesso dimenticati, quei grandi semplici piatti mai avviliti dalla routine, sono sempre perfetti e difficilmente migliorabili, sempre semplici, mai banali o tirati via.
Quello che ti aspetti e che dovresti sempre trovare in una Trattoria veramente Grande.
Ancora, il pensiero torna alla meraviglia dei Tagliolini di borragine al ragù o alla mitica scioglievolezza della Faraona alle ciliegie.
Aggiungiamo che la cantina è davvero Interessante con una notevole selezione di grandi vini piemontesi, con annate anche non facili da trovare.
Un posto da veri intenditori.
IL PIATTO MIGLIORE: Acciughe di Sicilia con salsa verde.
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