L’Argine a Vencò

VALUTAZIONE

Cucina Moderna

18,5/20

OSPITALITÀ

18/20

PREGI
Una cucina altamente personale.
Se vi fermate a dormire nella struttura vi aspetta una colazione imperdibile.
Una accoglienza famigliare e calda.
DIFETTI
Lontano per molti, ma non per tutti.

La maturità culinaria di Antonia Klugmann

Antonia Klugmann ha raggiunto quella qualità espressiva tipica e immancabile che appartiene ai grandi cuochi. Una cucina che oggi sembra aver trovato una propria compiutezza, dove l’elemento apparentemente centrale del piatto, sia esso una proteina o un carboidrato, diviene di fatto comprimario, struttura di sostegno per preparazioni che ne spostano il baricentro. Con piglio quasi dissacrante, sempre più sono infatti vegetali, frutti ed erbe a prendersi la scena, perno di una cucina tanto leggera quanto intensa, profondamente radicata nel territorio di Vencò eppure capace di restituirne una lettura personale. 

Una maturità raggiunta anche grazie al confronto continuo con due figure fondamentali per il percorso de L’Argine: Alessandro Cornali, fida spalla in cucina, con un talento e una tecnica complementari e sinergici, e Vittoria Klugmann, anima accogliente e accudente del ristorante, presenza fondamentale nel dare forma compiuta all’esperienza.

Il percorso

E così accade nell’Anatra arrostita, sambuca e nespola, dove la complessa lavorazione dell’anatra, maturata a lungo, e la splendida qualità della carne fungono da struttura per lasciare alla nespola e al fondo il compito di sorprendere, con una concentrazione quasi stordente. Nell’Orata dell’Alto Adriatico, levistico e tartufo estivo è invece la salsa a imporsi, imperiosamente densa e concentrata, da desiderarne a fiumi. I Ravioli alle erbe di Vencò, ostrica e prezzemolo sono un vero inno al vegetale, con l’ostrica a condurre il gusto attraverso un giardino selvatico, e non, che racconta il luogo

Infine il Freddo di capellini al peperone giallo, brodo di maiale affumicato è concretamente un’antologia dell’estate, dove il freddo diviene ingrediente vigoroso e parte integrante della costruzione gustativa. Quattro piatti, quattro declinazioni di una stessa idea: quella di una cucina sempre più consapevole della propria identità e della propria forza.

IL PIATTO MIGLIORE: Freddo di capellini al peperone giallo, brodo di maiale affumicato.

La Galleria Fotografica:

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Picture of Alberto Cauzzi

Alberto Cauzzi

Imprenditore della New Economy con il pallino dell’enogastronomia, gira il mondo a caccia del miglior ristorante di alta cucina, non ancora trovato. Al vino è approdato apparentemente per caso, provenendo da una famiglia di astemi. Scoprì in seguito che un suo bis-nonno era un ottimo produttore di vino, nebbiolo in Valsesia, ed anche un discreto consumatore. E' stato il vice direttore della guida ristorante de L'Espresso per gli anni 2023 e 2024. E’ stato l’ideatore ed è il presidente del progetto Passione Gourmet. Le sue passioni: l’avanguardia misurata in cucina e i grandi vini di Borgogna.

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VALUTAZIONE

Cucina Moderna

18,5/20

OSPITALITÀ

18/20

PREGI
Una cucina altamente personale.
Se vi fermate a dormire nella struttura vi aspetta una colazione imperdibile.
Una accoglienza famigliare e calda.
DIFETTI
Lontano per molti, ma non per tutti.

INFORMAZIONI

PREZZI

Due menù degustazione a 115 € e a 150 €

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