Angiò

VALUTAZIONE

Cucina Moderna

16/20

OSPITALITÀ

16/20

PREGI
Ottimo rapporto qualità prezzo.
Una cucina (ittica) intrigante.
DIFETTI
Le sedute, non comodissime.

L’evoluzione della Macelleria di Mare

Alberto Angiolucci ha portato avanti, sin dall’inizio, una sua idea di cucina, chiamandola Macelleria di mare, lavorando sulle frollature sul pesce, terreno alquanto impervio in una città come Catania. Il bello è che la stessa Catania ha dato un riscontro decisamente positivo e lui è progressivamente cresciuto, da un concetto iniziale più da trattoria contemporanea, ad un posto di ristoro che viaggia fra il bistrot e il fine dining. C’è una carta in cui vorresti scegliere tutti i piatti da provare, ed effettivamente meglio andare in comitiva così si condividono tutti, oppure c’è un degustazione; il rapporto qualità prezzo è molto favorevole.

Del pesce non si butta niente…o era il maiale?

Nel menù, il pesce è assolutamente il protagonista, in tutte le sue parti, incluse le frattaglie; è servito servito crudo, in varie preparazioni, e cotto, anche qui in varie preparazioni, alla brace, in umido, al forno. La Ceviche di muggine, estratto di peperone, vaniglia e cozze alla brace è un piatto dalla indubbia bellezza, per i cromatismi accentuati e vivi, ma anche di grande piacevolezza e intensità. La Terrina “zuzzu”, pesca dalla tradizione gastronomica sicula dove lo zuzzu è un piatto a base di scarti di maiale (orecchie, testa, lingua, cotenna e zampe) ridotti in gelatina, condito con succo di limone, olio extravergine d’oliva e pepe nero; qui ovviamente il maiale è sostituito dal pesce a disposizione, con parti che, solitamente (ed erroneamente), non vengono considerate come il collare e la testa; è servita tiepida ed è sorprendente.

Continuando con il parallelismo con il maiale, lo Chef prepara anche dei salumi, ovviamente di mare, così come fa una porchetta, sempre rigorosamente di mare, con una interessantissima salsa alla birra. Il fegato dei pesci che ha a disposizione giornalmente, viene ridotto a Patè, servito con pistacchi sopra e una salsa al marsala, anche questo un piatto golosissimo. La proposta è sicuramente molto materica (e la materia prima qui è davvero eccellente), una proposta che va dritta e colpisce per intuizioni intriganti. Ci sono margini sicuramente di crescita ulteriore, visto i progressi notevoli fatti in pochi anni.

IL PIATTO MIGLIORE: Terrina di collari e teste di pesce.

La Galleria Fotografica:

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Fiorello Bianchi

Appassionato viaggiatore e gourmet, alla costante ricerca di esperienze gastronomiche e di piatti superwow, a cui dedica parte del suo tempo libero e dei suoi viaggi. Interessato a scoprire nuovi talenti, amante delle proposte più originali che riescano a stupire e convincere il palato.

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VALUTAZIONE

Cucina Moderna

16/20

OSPITALITÀ

16/20

PREGI
Ottimo rapporto qualità prezzo.
Una cucina (ittica) intrigante.
DIFETTI
Le sedute, non comodissime.

INFORMAZIONI

PREZZI

Degustazione a 75 euro, alla carta sui 80 euro

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