La conferma di Giulio Zoli
Al centro di Roma, fra i tranquilli vicoli ormai sempre più rari, ritroviamo Nomos Ante. L’avevamo lasciato con un voto arrotondato sulle ali della fiducia, ma adesso possiamo confermalo senza indugio, la proposta di Giulio Zoli si conferma come una delle più interessanti nel fermentante panorama capitolino. Il sevizio è come piace a noi, elegante, ma non algido, anche se potrebbe essere meglio organizzata l’accoglienza alle porte dell’hotel nel quale risiede il ristorante. Malgrado la marmorea sobrietà della sala, a scaldare l’ambiente ci pensano le portate. Molto differenti fra loro, con una piacevole nota di personalità e gusto.
La salsa non è un contorno
In questo solco troviamo il piatto distintivo dello Chef, gli Spaghetti Citrus, dalla perfetta mantecatura e soprattutto dalla encomiabile equilibratura dell’agro limequat con la dolcezza della provola. È nelle salse, tuttavia, che abbiamo trovato la vera chiave della degustazione, capaci di alternare equilibrio e vivacità come nel caso della Quaglia, giustamente accompagnata verso il gambero dall’ottimo jus di scoglio o l’Agnello, esaltato dall’energica confettura di pomodoro, rabarbaro e pepe sansho. Il comparto dolci non si nasconde, esaltato dall’ottima granita con annesso tuppo. La cantina ha una sua importanza, e contiene alcune proposte interessanti, ma potrebbe essere ulteriormente ampliata.
IL PIATTO MIGLIORE: Spaghetti Citrus.
La Galleria Fotografica:






































