Un rivoluzionario che non smette di cambiare
Per chi lo conosce, non è certo una novità sentire l’aggettivo “rivoluzionario” accostato al nome di Cesare Battisti. Un grande cuoco, uno di quelli che un vecchio Maestro definirebbe “pensante”, tanto per il talento nel valorizzare le materie prime quanto per la capacità di leggere il contesto che lo circonda, arrivando spesso a immaginare piccoli cambi di rotta per il suo Ratanà.
L’ultima scelta va nella direzione di un locale ancora più aperto alla città, grazie a un orario pressoché continuato che intercetta nuove abitudini senza perdere identità. Una decisione coerente con un ristorante che, fin dalla nascita, ha saputo distinguersi per carattere e personalità, diventando un punto di riferimento della Milano gastronomica.
Una primavera da gustare
Questo è probabilmente uno dei momenti migliori per accomodarsi ai tavoli di Ratanà, magari per un pranzo di primavera con una compagnia allegra e variegata. La cucina di Battisti continua a convincere perché rifugge inutili complicazioni e punta tutto sulla bontà del risultato. Sono una vera goduria i Cavatelli con crema di piselli, che rispecchiano perfettamente la stagione, così come il Vitello tonnato, eseguito con grande misura e precisione.
Un epilogo che parla milanese con un dessert semplice quanto corroborante: il Riso e latte con frutti di bosco. Piatti centrati, gustosi e contemporanei, con leggerezza maggiore del passato ed espressione di una cucina in continua evoluzione, in grado di attirare (e soddisfare) ogni genere di palato.
IL PIATTO MIGLIORE:
La Galleria Fotografica:


























