Agli Amici

VALUTAZIONE

Cucina Moderna

18/20

OSPITALITÀ

18/20

PREGI
La precisione, la limpidezza, l’essenzialità della cucina.
L’accoglienza e la conduzione della sala di Michela Scarello.
DIFETTI
Il servizio dei ‘Benvenuti Agli Amici’, nella Blue Lounge, non è compreso nei menu degustazione, che quindi sono incompleti. Viene conteggiato a parte (35 euro con un drink, 25 euro senza).

La cucina di Emanuele Scarello: il verde comanda, il mare risponde

A Godia, piccola frazione di Udine, il paesaggio è quello quieto e ordinato della campagna friulana. Varcata la soglia del ristorante Agli Amici, però, di rurale, di rustico, non c’è traccia. Il primo ambiente è il Blue Lounge, vestibolo inaugurato nel 2022 mandando in pensione il vecchio bistrot: un guscio dove un blu profondo, che evoca il mare più della campagna intorno, avvolge pareti e arredi. Al centro, il guéridon per i cocktail preparati al tavolo e un bancone-palcoscenico dove due cuochi compongono gli amuse-bouche. Un salotto da grande capitale, trapiantato nella periferia di una piccola città. La sala da pranzo cambia passo: luminosa, affacciata sul giardino, arredata con materiali del posto. È il regno di Michela Scarello, che accoglie con naturalezza rara e firma una carta dei vini di respiro internazionale, ma con la giusta attenzione per la produzione locale. Qui la campagna ritorna, ma in abito elegante.

È nel piatto, però, che il Friuli si mostra per intero. Merito di Emanuele Scarello, chef e proprietario, e dei due elementi cardine della sua cucina: la valorizzazione dei vegetali e il radicamento nel territorio. Scarello non ha mai smesso di setacciare i prodotti della sua regione (oggi anche dell’Istria), terra di confine e di estremi geografici: la Carnia e le Alpi a nord; l’Adriatico, da Grado a Rovigno, a sud; in mezzo la pianura e i suoi orti. Una dispensa che non tratta come patrimonio da custodire, ma come laboratorio dove sperimentare. Sperimentando ha affilato fino all’estremo una capacità: isolare in purezza aroma e sapore dell’ingrediente. Ci arriva per gradi. Cotture precise e delicate che non aggrediscono la materia prima. Salse leggere e insieme intense. E soprattutto i liquidi: riduzioni, estrazioni e distillazioni, in prevalenza di erbe e ortaggi, potenti, concentrati, essenziali. Così il vegetale guadagna via via terreno, non solo nel menu che gli è dedicato, NaturalMente Agli Amici, ma anche in NuovaMente Agli Amici, dove verdure, alghe e agrumi ribaltano gli equilibri arrivando a incidere più di carne e pesce nell’economia dei piatti.

Il gusto per estrazione


La Seppia lo dimostra due volte. Nella prima versione è delicatamente passata alla griglia e accompagnata da un’acqua di pomodoro aromatizzata alla santoreggia, albedo di limone, crema di melanzana bianca e un tocco di pepe. Nella seconda è immersa in un’altra acqua, questa volta di burrata, con lemongrass, zenzero e foglie di basilico. Il trait d’union delle due preparazioni è l’utilizzo controllato ed elegante delle note piccanti, che arrivano in coda e rendono vivaci entrambi i bocconi deviando dallo schema classico di contrapposizione grasso/acido.

Il terra-mare in senso stretto arriva dopo: Capretto istriano con erbe di campo e cozze in scapece, citazione dei mejillones en escabeche galiziani. La carne, che ci si aspetta protagonista, arretra boccone dopo boccone. A dettare il ritmo sono erbe e cozze, entrambe sostenute dalle rispettive salse: la prima soffice come una bernese, ma concentrata nei sentori vegetali; la seconda acida e marina. Anche qui c’è un side-dish, meno complesso e più di gola rispetto al piatto principale: un panino prima cotto al vapore e poi fritto, ripieno di stracotto di capretto e salsa aiolì.

Il mare entra perfino nel dolce: “Alghe“, dessert costruito su alghe ed erbe marine, con crema di olivello spinoso, mandorle tostate e gelato ai licheni. Salty finger, salicornia, alga dulse, lattuga di mare permettono a Scarello di giocare sull’aspetto sapido attraverso le sensazioni iodate: non sale, quindi, ma salsedine. Le mandorle danno grassezza e un amaro appena accennato, l’olivello spinoso acidità e astringenza: un dessert tanto inconsueto quanto equilibrato. L’ultima grande prova di sensibilità gastronomica, e forse la più riuscita.

IL PIATTO MIGLIORE: Alghe – erbe di laguna, olivello spinoso, mandorle tostate.

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Davide Scapin Giordani

Classe 1970, figlio d'arte, da sempre legato all'ambiente dell'hôtellerie, incontra la cucina d'autore in tenera età scortando il padre, gastronomo appassionato, in giro per la Francia. All'amore per le grandi tavole, a metà degli anni 90 unisce quello per i grandi vini: diventa Sommelier Professionista AIS e intraprende una marcia serrata che lo porterà ad esplorare le principali zone vinicole italiane e d'oltralpe e a conoscerne i più celebrati vigneron. Collabora con l'Espresso nella duplice veste di autore della Guida dei Ristoranti e di quella dei Vini.

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VALUTAZIONE

Cucina Moderna

18/20

OSPITALITÀ

18/20

PREGI
La precisione, la limpidezza, l’essenzialità della cucina.
L’accoglienza e la conduzione della sala di Michela Scarello.
DIFETTI
Il servizio dei ‘Benvenuti Agli Amici’, nella Blue Lounge, non è compreso nei menu degustazione, che quindi sono incompleti. Viene conteggiato a parte (35 euro con un drink, 25 euro senza).

INFORMAZIONI

PREZZI

Prezzo medio alla carta 180 €. Due menù degustazione a 185 € e a 175 €

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