IN BREVE
Pregi
  • Un servizio attento e preciso.
  • Il genio Gardini all'opera negli abbinamenti.
  • Ingredienti ittici al top a prezzi da encomio.
DIFETTI
  • La fila di sensi unici che impone un giro folle per arrivarci.

L’osteria prende sempre più le forme di un ottimo ristorante di pesce a Forlì, con Luca Gardini al centro

Osteria Casa di Mare è la misura di Luca Gardini. Non si ferma mai, è iperattiva, continua a rinnovarsi, a cambiare, a modificare proposta e dettagli, sempre in crescendo.

La nostra ultima visita risale all’anno scorso e tante cose sono cambiate: oggi c’è un direttore di sala, una struttura che segue la gestione molto più salda e preparata. C’è anche una notevole crescita della cucina, nella direzione della finezza e dell’eleganza, senza mai dimenticare lo spirito di Osteria. Siamo rimasti in bilico parecchio se assegnare nuovamente l’eccellenza delle trattorie o se passare ad una votazione vera e propria da ristorante.

Sì perché qui non si scherza affatto, il miglioramento è tangibile e continuo. Luca Gardini non smette di investire, di interrogarsi su cosa e come può migliorare un luogo già molto interessante. E allora, con il grande Leoni in cucina, pensa e si inventa piatti di continuo, che perfeziona e migliora con tanti piccoli e continui passi.

Basta rivedere la recensione dello scorso anno per notare la differenza su impiattamento e contenuti. Quella meravigliosa lettura della sogliola alla mugnaiaLa sogliola alla Mugnaia (Sole Meunière) è un piatto tipico della cucina francese, una ricetta semplice e raffinata, dal sapore delicato ma deciso. La cottura alla “Mugnaia” è un modo particolare di cuocere alcune varietà di pesci e di carni bianche e consiste prima nell’infarinatura e poi nella successiva rosolatura e doratura nel burro (a volte beurre noisette). Una volta... ce la scorderemo difficilmente. Con incursioni romagnole, come è giusto che sia, ma con una finezza ed eleganza davvero di alto livello. Peccato solo per un aspetto: ci è sembrata poca, tanto era buona. E ne avremmo volute degustare almeno un altro paio. Sulla stessa linea l’ottimo sgombro, felicemente contrastato dal peperone e l’elegante e raffinato spaghetto burro e acciughe, a cui imputiamo solo una leggera mancanza di umidità. Molto buon il fritto, per nulla gommoso e volutamente lasciato morbido e non unto.

Interessante il pluri-richiesto Papalina e piadina e ottimi i dolci, in linea con il resto delle preparazioni.

Siamo partiti un pò in sordina, con un termine, osteria, che voleva connotarsi di basso profilo. Un modo inusuale di muoversi del nostro campione nazionale ma che sta pagando assai. E non vediamo l’ora di tornare a degustare un’ottima cucina di mare, da vero e completo ristorante. A fermo pesca concluso, ‘ça va sans dire’.

La galleria fotografica:

Visitato il 08-2017

A proposito dell'autore

Alberto Cauzzi

Imprenditore della New Economy con il pallino dell’enogastronomia, gira il mondo a caccia del miglior ristorante di alta cucina, non ancora trovato. Al vino è approdato apparentemente per caso, provenendo da una famiglia di astemi. Scoprì in seguito che un suo bis-nonno era un ottimo produttore di vino, nebbiolo in Valsesia, ed anche un discreto consumatore. E’ stato l’ideatore ed è il presidente del progetto Passione Gourmet. Le sue passioni: l’avanguardia misurata in cucina e i grandi vini di Borgogna.

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