IN BREVE
Pregi
  • Un indirizzo nuovo ma già sicuro nel pieno centro di Roma.
DIFETTI
  • Una cucina che potrebbe osare ancora di più.
15/20 Valutazione

In una città caratterizzata da frenetiche aperture di nuove insegne, spostamenti, cambi di gestione i cui risultati lasciano spesso perplessi, probabilmente perchè frutto di approssimativi e velleitari esperimenti imprenditoriali, il nuovo ristorante di Giulio Terrinoni sembra proprio qualcosa di diverso dall’ennesimo grazioso contenitore privo di un significativo contenuto.
Già artefice del successo del Ristorante Acquolina, titolare di ambiti riconoscimenti pur relegato in un quartiere periferico e dal poco seducente accesso, lo chef a quarant’anni ha deciso di mettersi in gioco in modo completo con un locale tutto suo nel pieno centro di Roma.
La summa di tutte le esperienze acquisite nel tempo, distillatesi in idee chiare, ha prodotto una proposta semplice, snella e molto ragionevole che non prescinde da almeno due qualità chiave: estrema solidità sul piano prettamente gastronomico e grande elasticità, leggasi flessibilità, nella fruizione della stessa.
Il tutto non disgiunto da una location strategicamente scelta, al centro di un piccolo district enogastronomico di rilevante interesse e da una struttura del locale piuttosto bistrottiera, propedeutica a un approccio easy, capace di essere al tempo stesso ristorante elegante di sera e ritrovo dove consumare qualche piatto veloce di giorno, magari seduti al bancone che dà direttamente sulla cucina.
Nell’offerta diurna trova, inoltre, applicazione un’idea apparentemente scontata, ma che proprio tale non è, e cioè l’opportunità di gustare a prezzi e porzioni ridimensionati alcuni piatti della cucina di Terrinoni vezzosamente e, vivaddio, italicamente definiti tappi.
L’offerta serale è più classica con piatti alla carta e possibilità di menù degustazione, seguiti da un servizio solerte ed efficiente in cui spicca il bravo sommelier Giulio Bruni che offre la possibilità, a chiunque lo desideri, di accompagnare il pasto al bicchiere con suggerimenti appassionati e mai scontati.
La cucina, come detto, è solida, non avventurosa e dedicata per lo più all’esaltazione del mare, elemento da sempre nelle corde dello chef.
Ed ecco allora, tra le felici intuizioni, una delicata versione ittica dei tortellini panna e prosciutto, il maccarello bruciato e sapientemente marinato con nuance piacevolmente orientaleggianti, o il piccione variamente declinato a testimoniare che qui anche i pochi e selezionati piatti di carne hanno un loro perché.
Da segnalare, ai dolci, l’ottimo Orient-Express, la cui originale golosità è affidata a note amare, acide e grasse felicemente equilibrate.
Certo, non si può fare a meno di notare che la compiutezza dello stile è affidata a rassicuranti rotondità piuttosto che a più vivaci contrasti o alle famigerate ma sempre interessanti acidità, proprie però di un azzardo onestamente difficile da gestire in una startup; la sensazione è che lo chef possa andare oltre quanto finora messo a punto e che le potenzialità per diventare un duraturo fiore all’occhiello della ristorazione cittadina ci siano tutte.

Amuse bouche: arancino cozze e pecorino, cannolo di ricotta, alici e mandorle, ritz al parmigiano con crema di carote.
Amuse bouche, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Pani.
pani, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Assaggio di tortellini panna e prosciutto, revival degli anni ottanta. Ripieno di merluzzo, spuma di finocchio e prosciutto di cefalo.
Tortellini, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Sorbetto di cipolla rossa ostrica e pane al gorgonzola.
ostrica, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Gambero rosso imperiale con insalata russa destrutturata a base di maioneseLa maionese (dal francese mayonnaise o dal catalano maonesa) è una salsa madre, cremosa e omogenea, generalmente di colore bianco o giallo pallido, che viene consumata fredda. Si tratta di un'emulsione stabile di olio vegetale, con tuorlo d'uovo come emulsionante, e aromatizzato con aceto o succo di limone (che aiuta l'emulsionamento). La ricetta tradizionale prevede l'uso di olio d'oliva e... di mare, gel di aceto, maionese di rapa rossa, patate, carote, sedano.
Gambero rosso, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Maccarello bruciato, marinato in aceto e soia e appena fiammeggiato, cavolo rosso, burrata, salsa di prezzemolo.
Maccarello, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Calamaro, sarago, scorfano, gambero bianco, salsa all’arancia e maionese di mare.
Calamaro, sarago, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Palamita a scottadito, chiodini, mosto cotto, salsa di basilico.
Palamita, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Spiedino di polpo arrostito, salsa di fagioli cannellini, ricci di mare, sedano, aria di mare.
spiedino di polpo, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Raviolo di radici, rafano grattugiato, crudo di scampi (invero un po’ mortificato), mandorle, salsa all’aglio dolce, polvere di cipolla bruciata.
Ravioli di radici, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Cappellacci ripieni di faraona con burro al Cesanese, chiodini, caciocavallo podolico.
Cappellacci ripieni, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Il piccione: petto, coscia ripiena di foie, crostino con tartareLa bistecca alla tartara (conosciuta anche come carne alla tartara, steak tartare o più comunemente tartare) è un piatto a base di carne bovina o equina macinata o finemente tritata e consumata cruda. La ricetta prevede che dopo essere stata triturata la carne deve o marinare nel vino o in altri alcolici oppure viene aggiunto del succo di limone e... di filetto, purè di patate, cicoria, salsa al marsala.
piccione, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Lombo di coniglio porchettato con fegatini ed erbe spontanee, carciofo alla romana, salsa ai frutti rossi.
Lombo di coniglio, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Sfera di lamponi e lime.
Sfera di lamponi, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Delizia al limone: gel, crema, mousse, biscotto alla vaniglia, gelato limone e basilico, terra di cioccolato bianco.
Delizia al limone, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Orient express: sablè agli anacardi, ganacheDetta anche 'parigina', si ottiene mescolando panna fresca e cioccolato insieme a una piccola parte di burro. Si prepara versando la panna bollente sul cioccolato e mescolando con piccole oscillazioni al centro del recipiente.... al pan di spezie, confettura di kumquat, tuile di cioccolato, gelato al caffè, terra di cioccolato fondente.
Orient Express, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Petit four: tartufo al cioccolato fondente e tè Olong, bignè con crema al cioccolato, macaronE' un dolce francese a base di meringhe colorate, ottenuto da una miscela di albume d'uovo, un pizzico di sale, farina di mandorle, e zucchero a velo. Il macaron è comunemente farcito con crema ganache, marmellata o creme a base d’uovo.... con confettura di arancia.
Petit four, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
A tutto pasto.
vino, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Americano a Bracciano per chiudere degnamente.
americano, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Ecco anche qualche tappo servito a pranzo: Crostatina ripiena di baccalà mantecatoRicetta tipica veneziana a base di baccalà (stoccafisso come viene chiamato in tutto il resto d’Italia eccezion fatta per il Veneto) che viene montato con la sua acqua di cottura, aglio, olio extravergine di oliva e prezzemolo tritato. Servito comunemente tiepido o freddo con polenta morbida, fritta o tostata.... e cipolla gratinata con cicoria bruciata e caramello di cipolle.
Crostatina, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Rana pescatrice, polenta burro e salvia, carciofo.
rana pescatrice, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Versione prandiale dei cappellacci ripieni di faraona, burro al cesanese e caciocavallo podolico.
cappellacci, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Ganache alla nocciola, cremoso al cioccolato, spugna al cioccolato bianco.
ganache alla nocciola, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Mise en place.
mise en place, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma
Dehors.
Dehors, Per me, Chef Giulio Terrinoni, Roma

Visitato il 03-2016

A proposito dell'autore

Claudio Persichella (Norbert)

Professionista della forchetta. Approdato tardi ( ma meglio tardi che mai ) alla divorante passione per l'alta cucina ha la convinzione che diffuse nel modo opportuno le esperienze possano far avvicinare un gran numero di persone a questo settore sfatando i luoghi comuni. Dopotutto il nostro e' un paese di potenziali buongustai vista la ricchissima presenza di materie prime di altissimo livello di cui abbondiamo. E cosa c'e' di meglio che abbinare ad un pasto da re una gioiosa convivialità?

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