Passione Gourmet Acquolina – Giulio Terrinoni, Roma, Roberto Bellomo - Passione Gourmet

Acquolina – Giulio Terrinoni, Roma, Roberto Bellomo

Ristorante
Recensito da Presidente

Valutazione

15/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

Difetti

Visitato il 08-2019

All’Acquolina e al suo chef Giulio Terrinoni bisogna riconoscere di avere una filosofia chiara e coerente: proporre una cucina di mare in cui la materia prima sia selezionata con grande cura e rispettata, senza vietarsi qualche originalità, mai casuale e improvvisata.
Ed è per questo che il ristorante ha saputo garantirsi nel tempo i riconoscimenti della critica e una clientela fedele, disposta a venirci anche se non offre scorci della capitale tra i più affascinanti (la collina Fleming è un quartiere residenziale confortevole ma un po’ anonimo che potrebbe essere in qualsiasi città italiana).
Uno di quei pochi approdi sicuri in cui essere certi di trovare pesce davvero commovente per freschezza, manipolato con sapienza in quasi tutte le preparazioni cercando di evitare le banalità e un servizio gentile e disponibile, pur con qualche piccola ingenuità. L’offerta di carne, con un menu dedicato, per ricordare le origini non costiere dello chef (Fiuggi) sembra destinata ad accontentare quei pochi avventori finiti qui per caso.
In una serata di fine luglio che fa preferire la sala interna condizionata alla terrazza, ci siamo concessi un viaggio abbastanza ampio nella carta, spaziando tra le diverse preparazioni marine, crude e non.
Il Crudo Acquolina (prezzato ragguardevoli ma meritati 37 euro in carta) consente di provare, in versione tapas, numerosi piatti eterogenei per materia prima (crostacei, molluschi, pesci) e tecnica, di cui alcuni davvero notevoli: il migliore, l’assaggio di tagliolini freddi alle alghe con ricci di mare che, nella loro capacità di unire la nostra tradizione a suggestioni contemporanee (d’oriente, in questo caso), ben rappresentano la garbata e non banale idea di cucina.
Di grande golosità la trippa di rana pescatrice ala romana, di cui lo stesso Terrinoni si dice ghiottissimo.
Primi piatti di buon livello: assaggio di bottoni di patata ripieni di melanzana affumicata con crostacei e dragoncello molto suggestivi (anche se l’affumicatura è un po’ prevalente) e spaghettoni Afeltra con lupini e sedano, molto classici ma, anche grazie al “parmigiano” di ostrica (ostrica grattugiata), perfetti nella loro iodata golosità.
La nota dolente è ai secondi, non all’altezza delle altre preparazioni. Il sandwich di triglia, soprattutto, in cui il pesce, tra i preferiti di chi scrive, è sopraffatto dalla crosta di pane che lo circonda. M’imbatto in piatti simili da anni (anche alla troigrossiana Table du Lancaster parigina) e mai con particolare soddisfazione (mi sfugge, quindi, la popolarità di questi connubi triglia-croste panose varie tra chef e clienti).
Dessert a fasi alterne: eccellente la mia scelta, granita di cioccolato bianco, purea di mango, sale maldon e caramello di olive taggiasche (un dolce davvero leggero, totalmente coerente con stagione e resto della carta), molto meno esaltante il “cappuccino e cornetto”, in cui i piccoli croissant sono, purtroppo, all’italiana (le sfoglie d’oltralpe sono altra cosa).
Carta dei vini abbastanza ampia, con non poche puntatine in Francia e bella copertura nazionale, con prezzi sostanzialmente corretti.
Il punteggio rimane, con un po’ di generosità, lo stesso della precedente visita, per un ristorante che può tranquillamente collocarsi tra le certezze gastronomiche della capitale.

Mise en place


Pani


Una parte del crudo Acquolina (gambero con yogurt e germogli d’aglio)


Un’altra parte (shabu-shabu di palamita)


Gamburger


Trippa di rana pescatrice


Lo spaghettone


I bottoni di melanzana (gentile omaggio della cucina)


Il sandwich di triglia


La granita di cioccolato bianco con purea di mango


La fragola


Il (rivedibile) cornetto

Il pregio: cucina rispettosa dell’ottima materia prima
Il difetto: secondi piatti meno fini del resto

Acquolina, hostaria in Roma
Via Antonio Serra 60
Tel +39.063337192.
Menù degustazione: € 55, 60, €95
Alla carta circa € 90.

www.acquolinahostaria.it

visitato nel mese di luglio 2012


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Roberto Bellomo

3 Commenti.

  • PresidentePresidente15 Giugno 2015

    si, aprirà il suo ristorante sempre a Roma che chiamerà "Per me".

  • Piermario15 Giugno 2015

    Mi sembra di capire che Terrinoni non sia più ai fornelli.

  • Piermario15 Giugno 2014

    Provato recentemente e devo dire che le mie impressioni sono perfettamente in linea con la recensione. Ho trovato una tavola sicuramente piacevole e con una linea di cucina già ben espressa, con i primi - mi è parso - in maggiore evidenza e un'avvertibile, anche se non drammatica, flessione sui dolci. Indirizzo da seguire, sperando che mantenga continuità a questi livelli e, possibilmente, cresca ancora.

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