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15/20 Valutazione

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Recensione ristorante.

In una elegante corte lombarda del ‘500, ad Ambivere, piccolo centro poco distante da Bergamo in direzione Lecco, troverete il locale gestito dalla famiglia Rota, Camillo in sala e Loredana e Fernanda in cucina che proseguono con successo un tradizione familiare ormai bicentenaria.

Successo che deriva indubbiamente dalla semplicità della proposta che riesce a non deludere mai, dall’attenzione nella scelta delle materie prime e dalla cortesia e dal calore del servizio ben orchestrato dal bravo Camillo Rota.


La lettura della carta già predispone bene. Grande attenzione alle stagioni e alle tradizioni del luogo, non senza qualche interessante divagazione ittica di mare e di lago.

Si inizia bene con l’appetizer, costituito da un calice di Franciacorta e pesciolini di mare in carpione con polenta, e si continua con i migliori casoncelli alla Bergamasca della nostra vita, sfoglia tirata a regola d’arte, stupendo burro francese (ebbene si, ma noblesse oblige…) a legare la salsa e ripieno perfettamente equilibrato tra note “agre” e note “dolci” queste ultime date dall’uso filologicamente inappuntabile dell’uva sultanina.

Si cambia completamente registro con gli gnocchi di patate e verdure, pesto leggero e baccalà, piatto discreto che però a nostro avviso manca un po’ di mordente. Meglio le reginette all’uovo con petali di cipollotto croccante, pomodorini, gamberi e scampi, in cui abbiamo apprezzato la assoluta freschezza dei crostacei ed anche il gioco cromatico (giallo uovo, verde, arancio e nero) realizzato aggiungendo nell’impasto della pasta ora il prezzemolo, ora le carote, ora il nero di seppia.

Ottimi i ravioli di cozze al sugo di crostacei, ( l’ immagine in apertura ) piatto che a prima vista potrebbe sembrare banale e che invece si caratterizza per un gran sapore di mare ed una grande armonia di fondo tra il gusto pronunciato delle cozze e la dolcezza della salsa a base di crostacei.

Si prosegue con il vitello asciugato nel caffè, salsa tonnata e capperi croccanti, eccellente interpretazione del vitello tonnato, di non usuale finezza, e con la Battuta di carne cruda al limone, ai capperi, alle acciughe, decisamente notevole nel suo genere. Tutta materia prima, ma che materia prima!

Quindi due rinfrescanti pre-dessert, una spuma di pesche bianche e dei sorbetti alla pesca e alla ciliegia serviti su simpatici e fragranti conetti di cialda.

Di buon livello i dolci, a partire dalla mousse leggera di cioccolato fondente, gelato alla liquirizia Amarelli, fino alla Zuppetta alla vaniglia con lamponi, banane caramellate e biscotto croccante di riso.

Gran carrello di formaggi e carta dei vini di buon livello e dal rapporto qualità/prezzo assai interessante.

In conclusione, una cucina di grande concretezza che mantiene quello che promette.

Ad Majora

Alcuni piatti in immagini:

Battuta di carne cruda.

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Casoncelli alla Bergamasca.

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Gnocchi di patate, verdure e pesto.

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Reginette.

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Vitello asciugato nel caffè…

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Mousse.

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Sorbetti.

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il pregio : La carta dei vini dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

il difetto : Neanche un risotto in carta…

Antica Osteria dei Camelì
Via Marconi, 13
Ambivere (BG)
Tel. ( + 39 ) 035 908000,
Chiuso lunedì e martedì sera
Numero coperti: 25 – 30
Prezzi: alla carta 100 – 120 euro v.e.
Menù degustazione : 75 – 80 euro v.e.

http://www.anticaosteriadeicameli.it/

Visitato nel mesi di Settembre 2009

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Giovanni Gagliardi

3 Risposte

  1. giancarlo maffi

    mi sento di condividere la recensione ,anche nel voto. pero’ gagliardi, possibile che non abbia colto cio’ che fa di camillo rota un personaggio unico nel mondo della ristorazione almeno italiana: la minuziosa , precisa , stupenda descrizione dei piatti : dalla nascita, alla tecnica usata in cucina , all’arrivo in tavola e sul palato. una capacita’ descrittiva unica ,che da sola vale il viaggio ed un bonus. del piatto che andrete ad assaggiare saprete gia’ tutto , prima che vi arrivi a tavola.

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    • giovanni gagliardi

      Caro Maffi,

      mi accontento del fatto che condivide la recensione, anche nel voto.

      Ad Majora

      Rispondi

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