Enoteca Pinchiorri

VALUTAZIONE

Cucina Moderna

18,5/20

OSPITALITÀ

19/20

PREGI
Una cucina originale ed emozionale.
Un servizio diretto in modo magistrale.
DIFETTI
I ricarichi sulla carta vini risultano davvero importanti.

Una delle grandi tavole d’Italia

L’Enoteca Pinchiorri fa parte della storia della cucina italiana, la quantità e la costanza dei riconoscimenti ottenuti, sia in cucina sia in cantina, hanno pochi pari nella Penisola. Tutto ciò è sicuramente un importante biglietto da visita per la clientela straniera che affolla Firenze ma al tempo stesso crea una sorta di timore reverenziale per il gourmet italico, spaventato a volte dal blasone e con false aspettative sulla cucina.

Non bisogna incorrere nell’errore di pensare che la cucina dell’Enoteca sia fissa e statica nel tempo, infatti lo chef Riccardo Monco e l’Executive chef Alessandro della Tommasina creano dei piatti e delle degustazioni moderne, audaci e stimolanti per il palato. Le portate sono caratterizzate spesso dall’utilizzo di parecchi ingredienti, ma tutti accostati con armonia ed equilibrio e non di rado ci si imbatte in riusciti abbinamenti tra pesce e carne.

Una cucina barocca nella culla del Rinascimento

Emblema della nostra esperienza è stata la Scaloppina di tonno rosso: una ventresca di tonno, di eccelsa qualità, marinata in acqua di pomodoro abbinata a mazzancolle crude e ricci di mare, il tutto condito con una salsa pil pil di pollo arrosto dallo spiccato sentore di rosmarino che ben contrastava le note iodate e donava una generale morbidezza al piatto.

Pregevoli un paio di passaggi che hanno avuto come protagonista la cacciagione, in particolare la Pasta fresca condita con capriolo e crema di pinoli, la consistenza quasi gommosa della pasta, simile a dei noodle giapponesi, laccati con un estratto di carciofo dalle note amaricanti e balsamiche, una crema di pinoli e la carne quasi cruda a chiudere il cerchio; un piatto inizialmente spigoloso dalla chiusura estremamente piacevole e persistente.

Il livello dell’esperienza resta alto anche spostandosi sui dessert, caratterizzati da un livello zuccherino contenuto e accostamenti non scontati; interessante e divertente l’aspic di mele con gelato ai funghi porcini

L’Enoteca Pinchiorri a dispetto del nome è un grande ristorante che consigliamo spassionatamente, non si può tuttavia ignorare la profondissima cantina (visitabile), costruita negli anni, dove si possono trovare bottiglie rarissime, che ogni appassionato sogna di bere. Tanta Francia, soprattutto Borgogna e Bordeaux con numerose bottiglie che hanno oltre un secolo di vita e poi molta Toscana, senza tralasciare i grandi produttori piemontesi e del resto della Penisola. Il servizio è attento e professionale, mai invadente, diretto con estrema attenzione da Alessandro Tomberli, abile a riconoscere i gusti del cliente e coccolarlo.

IL PIATTO MIGLIORE: Scaloppina di tonno rosso, bruschetta di mazzancolle e ricci di mare, salsa spumosa di pollo arrosto e pepe selvatico.

La Galleria Fotografica:

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Antonio Sgobba

Uomo del sud con animo contadino prestato alla finanza. Giunto a Milano, diventa gourmet per necessità, spinto dalla curiosità per la ricerca di nuovi sapori. Resta comunque un amante delle cotture tradizionali: cucinerebbe di tutto sulla brace del suo camino. Nel tempo libero si dedica alla pesca in apnea, oltre che rincorrere le avanguardie culinarie.

2 Comments

  1. Cahyaeka ha detto:

    L’esperienza all’Enoteca Pinchiorri sembra davvero eccezionale, ma è possibile trovare opzioni più accessibili nella loro prestigiosa carta dei vini? Ciao Telkom University Jakarta

    • Antonio Sgobba ha detto:

      Di fianco ai grandi blasoni, in carta ci sono anche produttori emergenti, oltre che formule di paring al calice che danno l’opportunità di bere molto bene con dei prezzi relativamente accessibili.

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VALUTAZIONE

Cucina Moderna

18,5/20

OSPITALITÀ

19/20

PREGI
Una cucina originale ed emozionale.
Un servizio diretto in modo magistrale.
DIFETTI
I ricarichi sulla carta vini risultano davvero importanti.

INFORMAZIONI

PREZZI

Menu degustazione: 390€
Alla carta: 420€

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