Al Gambero

VALUTAZIONE

Cucina Classica

16/20

OSPITALITÀ

18/20

PREGI
Il savoir faire e l’accoglienza di Gino Gavazzi, impeccabile Patron.
Carta dei vini ricca e non banale.
Ottimo rapporto qualità prezzo.
DIFETTI
Una certa staticità nel menù.

Un baluardo dell’alta cucina italiana

Più che un semplice ristorante, una vera istituzione, un luogo della memoria.

Questo e altro è il ristorante Al Gambero di Calvisano – centro molto noto per la produzione del nobile caviale italiano – baluardo senza tempo di quella grande ristorazione borghese di una volta che ormai è sempre più difficile da trovare. Classica e insensibile alle mode.

Onore alla famiglia Gavazzi che, dal 1861 ormai, propone un’esperienza gastronomica voluttuosa e rassicurante come poche altre, e anche – perché no? – generosa nelle porzioni che qui non seguono le mode e non hanno paura di essere abbondanti.

Un’intera famiglia dedicata alle arti dell’accoglienza e del bien vivre quella dei Gavazzi.

In sala si viene accolti da Antonio detto Gino, padrone di casa impeccabile e di spessore raro che dirige la sala con un savoir faire e una professionalità d’altri tempi, coccolando sia i tanti clienti abituali che i nuovi avventori , facendo sentire, con lo stesso calore, tutti a casa.

Ai fornelli, la nuora Maria Paola Giroldi con la moglie Edvige.

Le danze si aprono con degli splendidi salumi: Culaccia 36 mesi ed un Prosciutto cotto ed un Salame selezione della casa da sballo, accompagnati da mostarda di frutta e sfogliatine calde.

Eccellente il Risotto con punte di asparagi, uno dei signature dish della Casa, preparato con olio del Garda e mantecato con la Robiola. Suadente, di ineguagliabile cremosità, ogni boccone si rivela un’esperienza decisamente lussuriosa.

Un elegante locale di stampo classico, una cucina diretta, concreta, senza fronzoli

Di rilievo anche il Piccione in 3 cotture con il filetto cotto alla plancha e le coscette croccanti, mentre il petto, scaloppato, viene servito al rosa ed impreziosito con il suo fondo.

Impeccabile il Vitello panato, rilettura di un grande classico come la Cotoletta alla milanese.

La Carta dei vini è profonda e tra grandi bollicine ed etichette interessanti di piccoli produttori locali è un invito alla perdizione enologica.

Una tappa imprescindibile per chi voglia godere di una cucina molto ricca e perfettamente centrata sul gusto. Un luogo della memoria che custodisce un patrimonio non solo gastronomico, ma anche sentimentale, da preservare e tramandare nel tempo.

IL PIATTO MIGLIORE: Risotto con punte d’asparagi.

La Galleria Fotografica:

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Giovanni Gagliardi

Avvocato gourmet napoletano emigrato a Milano. Seguace del Buono in ogni sua espressione, della stagionalità, del rispetto delle tradizioni e del contesto culturale e territoriale in cui ogni cucina anche d'avanguardia deve esprimersi. Adora le innovazioni purchè siano emozionanti, e l'Alta cucina, ma solo se la A è maiuscola, convinto che per andare oltre la tradizione un cuoco necessiti di tanto talento.

4 Comments

  1. Edmondo ANDREOLI ha detto:

    Conosco il locale ed i sigg.ri Gavazzi, dal 1968 ( si, sono proprio un vecchietto ma “arzillo”), frequentando il loro ristorante all’inizio come rapida sosta di lavoro e poi come. sosta di piacere, vedendolo crescere nel tempo e lentamente modificare, in meglio, alcuni dettagli e perfezionare l’ospitalità. È piacevole constatare che la fascia di prezzo è stata ben governata, alta ma ragionevolmente contenuta e quindi affrontabile. È sempre un piacere andarci. Un suggerimento: il risotto “mare e monti’.

  2. Una recensione bellissima che celebra la tradizione, ma mi chiedo: c’è qualche progetto per rinnovare il menù in futuro? Ciao Telkom University Jakarta

  3. Attanasio ha detto:

    Buongiorno, locale al top, punto di orgoglio per il paese. La signora Paola, moglie di Gino, si chiama Geroldi

  4. Sandro Ferraro ha detto:

    Da più di trent ‘anni cliente ed amico grandissimo ristorante e grande professionalità

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VALUTAZIONE

Cucina Classica

16/20

OSPITALITÀ

18/20

PREGI
Il savoir faire e l’accoglienza di Gino Gavazzi, impeccabile Patron.
Carta dei vini ricca e non banale.
Ottimo rapporto qualità prezzo.
DIFETTI
Una certa staticità nel menù.

INFORMAZIONI

PREZZI

Menu degustazione: 95€
Alla carta: 90€

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