IN BREVE
Pregi
  • Il luogo, incantevole
  • La cucina, all'altezza della location
DIFETTI
  • Difficile prenotare in alta stagione

Un ristorante sul mare, a Borgo Egnazia, che vince la sfida: la bontà della cucina trionfa sul paesaggio mozzafiato

Cosa accade se in un luogo d’accoglienza tra i più incantevoli d’Italia -quel Borgo Egnazia ormai costantemente presente nelle cronache vip- l’executive chef Domingo Schingaro stringe un accordo con il celebre ristorante ittico Da Tuccino (con la supervisione dal coach stellato Andrea Ribaldone) e apre un locale in riva al mare, in uno degli angoli più belli e incontaminati della Puglia?

Succede che il riscontro, di pubblico e critica, è assicurato (e, ai fatti, stra-meritato). Un luogo che, pur essendo in una posizione molto bella su uno scoglio in riva al mare, è anche stato pensato e costruito con comfort e attenzioni da ristorante. Qui tutto, dalla cucina al servizio passando per le suppellettili, si rivela da gran ristorante. Pescheria da Vito è un locale a suo modo perfetto. Il servizio, seppur veloce, è preparato e presente. I piatti, nella loro semplicità, hanno davvero il profumo dello straordinario. Uno spaghetto ai ricci sublime, uno scampo divino, una collezione di crudi iniziali da antologia. Tutto preparato con mano attenta e premurosa, e quel pizzico di classe che non guasta. Qui alla Pescheria da Vito si viene, si sceglie il pesce a vista, si cucina quel tanto che basta -alle volte neppure quello- e si gode, immensamente, senza indugi.

Fortunatamente è aperto anche agli avventori esterni, e non solo ai pochi fortunati clienti di Borgo Egnazia. Ecco quindi un luogo che merita il massimo dei voti: un’elegante e qualitativamente importante trattoria, con la T maiuscola, a tutto pesce.

La galleria fotografica:

Visitato il 11-2017

A proposito dell'autore

Alberto Cauzzi

Imprenditore della New Economy con il pallino dell’enogastronomia, gira il mondo a caccia del miglior ristorante di alta cucina, non ancora trovato. Al vino è approdato apparentemente per caso, provenendo da una famiglia di astemi. Scoprì in seguito che un suo bis-nonno era un ottimo produttore di vino, nebbiolo in Valsesia, ed anche un discreto consumatore. E’ stato l’ideatore ed è il presidente del progetto Passione Gourmet. Le sue passioni: l’avanguardia misurata in cucina e i grandi vini di Borgogna.

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