IN BREVE
Pregi
  • Un ottima pizza neapoletan style oltreoceano.
  • Il servizio, svelto ma preciso.
DIFETTI
  • Difficile trovare un tavolo durante gli orari di punta.
  • Peccato che tra i dipendenti, seppur tutti molto bravi, non ci sia nessun Italiano.
  • Il costo, importante per una pizza.

Cosa succede quando un grande pizzaiolo d’olteoceano, Roberto Caporuscio, proprietario della famosissima pizzeria Kestè di New York, e il suo maestro Antonio Starita, terza generazione dell’omonima rinomata pizzeria Partenopea, aprono un nuovo locale a New York City?
Succede che il successo è assicurato, confortato da una qualità espressa, con elevati numeri, a ritmi che solo nella grande Mela si riescono a trovare.

Eh sì, perché qui si può fare qualità, grande qualità, coniugata a numeri di tutto rispetto. Ed in questo locale, aperto nei dintorni del distretto di Broadway, il successo è tale che c’è la fila costante per sedersi a questi tavoli. A meno che, come noi, vi rechiate a cena alle 18, complice il fuso e un pre-teatro, allora avrete anche la domenica sera la possibilità di accomodarvi senza grossa fatica.

Tavoli che girano con il ritmo di una slot machine, serviti però in maniera puntuale e precisa da un servizio solerte e competente, seppur veloce. Una pizza Neapolitan style, con lievitazione ed impasto a dir poco perfetti, deliziosa anche se paragonata alle migliori in Italia. Complimenti davvero. Un degno accompagnamento iniziale di sfiziosità partenopee, dolci basici, birra e vino di buona qualità (birra Baladin, per citarne una) ed un ottimo Cocktail Bar annesso alla pizzeria, per ingannare piacevolmente l’attesa.

That’s New York City, fantastic!

Il menù
520

520il cocktail bar

520Ottimo Moscow Mule

520sfiziosità partenopee iniziali

520

Pizza racchetta, con tasca ripiena di ricotta e verdure.
520

La margherita Starita style, con mozzarella home made.
520
Una panna cotta New York style.
520

Visitato il 12-2015

4 Risposte

  1. Tommaso

    In quanto abitante di NYC vorrei farvi una piccola critica: il vostro sito è ottimo ma quando si tratta della grande mela venite un po’ meno. Vi concentrate su posti che – per quanto sicuramente oggettivamente buoni – sono lontanissimi dalla frontiera della ristorazione della città, sia in senso culinario che geografico (Midtown è la parte più squallida e commerciale di NYC, una successione infinita di Starbucks, Subway e McDonalds, chi va a cena lì?).

    Consiglio vivamente di esplorare neighbourhood diversi, includendo non solo parti di Manhattan che fino a qualche anno fa avevano poco da dire ma che ora pullulano di qualità (Lower East Side e Chinatown, ad esempio), ma anche Brooklyn e Queen’s. Posti come Blanca, Mission Chinese, Fat Radish, Babu Ji, Emily’s, Brooklyn Fare, Contra, Bunker, Luksus, Semilla (e mi fermo qui ma potrei andare avanti un bel po’) non possono secondo me venir dopo quanto visto su questi schermi.

    Chiaramente, solo un’opinione personale.

    Rispondi
    • Marco

      Anche io vivo in zona, se per caso avessi bisogno di un secondo parere sarei felice di aiutare.
      Concordo con l’idea che la zona piu’ vivace sia downtown.
      Però posti come EMP sono imprescindibili a dispetto della locazione. E poi quella zona ha diverse offerte a partire dal fratello povero NoMaD e altri (per citarne uno Cosme che ora è sulla cresta dell’onda e dove penso di aver fatto uno dei peggiori pasti per rapporto qualita prezzo in tutti gli USA).

      Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata