L’anima romana di Enrico Bartolini
L’approdo a Roma di Enrico Bartolini è avvenuto sotto gli auspici migliori: il roof top di palazzo Marignoli si presenta da maggio di quest’anno riqualificato al meglio possibile con un museo verticale, lounge bar, una meravigliosa terrazza panoramica che corre tutt’intorno e il ristorante a completare un progetto assai curato nei particolari e sintomatico della volontà di aggiungere un salotto adeguato all’allure della città eterna.
La sala spaziosa ed essenziale, di un’eleganza quasi algida, è l’ideale ribalta per godere appieno della cucina di quel preparatissimo chef che è Juan Camilo Quintero, ennesimo frutto della certificata e straordinaria bravura di Enrico Bartolini come selezionatore.
L’esperienza
Già al Poggio rosso del Borgo san felice Resort in Toscana Quintero aggiunge quel quid ( anzi Quid, come l’acronimo che dà il nome al ristorante: Quintero Unique Italian Dining) in più di raffinatezza e finissima capacità di miscelare culture che già pone questo ristorante sulla lista di quelli da provare.
Le sollecitazioni che vertono intorno al soggetto prescelto per il menù estivo chiamato con sintetica efficacia “MAR” sono disparate ma tutte ancorate a una sensibilità di fondo davvero notevole e, ancor di più, a una abilità di variazione sul tema tale da rendere il percorso quantomai stimolante. Parlando di stile come non menzionare la salsa al curry verde, estratta a freddo, che si unisce la propria tensione vegetale in modo acrobaticamente felice a un sorbetto con cocco, acetosa e coriandolo fungendo da delicato e ideale tappeto per uno scampo crudo.
Eccellente il Dentice la cui perfetta cottura pochè si avvale della nota aromatica impeccabile di un olio al caffè cui la salsa Pacifico con fumetto del dentice, acqua di cozze e latte di cocco dona quel tocco esotico coerente per freschezza e vivacità. Da fondo scala il dolce che rende onore alla partita della pasticceria troppo spesso relegata in secondo piano ma capace qui di manifestare rara delicatezza oltre che indiscutibili conoscenze tecniche sia col Biscuit di mandorle, caldo al bergamotto e gelato al cappero che col suo side rappresentato da un tortino agli agrumi nappato da una crema allo zafferano da applausi. Roma si arricchisce così di una grande tavola che rende il panorama gastronomico cittadino sempre più interessante e degno di una grande capitale europea.
IL PIATTO MIGLIORE: Biscuit di mandorle, caldo di bergamotto, gelato al cappero, tortino agli agrumi, crema allo zafferano.
La Galleria Fotografica:





Tataki di orata appena scottata su foglia di acetosa, salsa di ciliegia, acqua di pomodoro
Sorbetto di shiso e latte di cocco, Sambol (acqua e latte di cocco, fumetto di dentice).










































