Ineo
Valutazione
Pregi
- Uno chef di lunga esperienza presenta una cucina elegante, efficace e dalle numerose contaminazioni.
Difetti
- I costi, già abbastanza importanti.
Ritorno a casa
Una delle piazze più belle di Roma: piazza della Repubblica. Un grande albergo di lusso, l’Anantara Palazzo Naiadi, che decide di dotarsi di un grande ristorante di qualità in una sala di essenziale eleganza: Ineo. Viene selezionata una squadra guidata da Heros De Agostinis, nato a Roma e cresciuto tra l’Abruzzo e la capitale da padre italiano e mamma Eritrea e, ancor di più, sodale ultradecennale di Heinz Beck, grande chef ormai romano d’adozione, per il quale ha seguito molteplici aperture in giro per il mondo nel corso degli anni. Ecco, questo suo girovagare per vari continenti e il conseguente, innegabile magistero acquisito grazie alla capacità di surfare tra le esperienze fatte traendone linfa vitale è la cifra distintiva di una cucina elegante, misurata, ricca di spunti e sollecitazioni.
Una cucina solida e comprensibile
Una cucina solida, comprensibile a tutti ed espressa attraverso piatti caratterizzati da piccoli tratti mai superflui o ridondanti. Squisito il leche de tigre al frutto della passione che accompagna senza sovrastare la dolcezza di un Gambero di Mazara con felice ed esuberante freschezza. Ottima la Ricciola grigliata le cui salse di accompagnamento, thailandese, agrodolce e bernese donano una compiuta e vivace alternanza di acidità, sapidità, mineralità e grassezza in un piatto ultraclassico e assai ben eseguito. Di notevole interesse anche i Maccheroncini al ferretto cotti in un fondo di Madeira, berberèCon berberè si intende una miscela di spezie tipiche del Nord Africa generalmente composta di: zenzero, peperoncino, chiedi di garofano, cannella, semi di sedano, pimento coriandolo, pepe nero, cardamomo o fieno greco.... Leggi eritreo, crema di parmigiano e ragù di vitello dal sapore inizialmente familiare che poi spazia su disparate latitudini arricchendo il piatto di contaminazioni felicemente esotiche. Da menzionare il servizio in sala coordinato dal maître Damiano Verdone e l’appassionato e competente sommelier Federico Spagnolo per un indirizzo che si affaccia con energica vitalità sulla rinascente scena gastronomica romana.
IL PIATTO MIGLIORE: Gambero di Mazara, leche de tigre al frutto della passione, edamame, rete di patata dolce.
La Galleria Fotografica:
Il logo. Amuse bouche dedicato al pollo: Gnocco fritto abruzzese con stracciatella di parmigiano e pollo: Chips di pelle di pollo con maionese piccante, Tartelletta di caesar salad e gelatina di lattuga, Cracker alle olive nere con pollo ai peperoni. Tostada con jalapeno, pomodoro e pollo croccante, Gelatina di pollo con crema di guanciale e lemongrass e cacao amaro. Particolare tartelletta. Pane di campagna con grano solina… …con olio e burro. Capesante mi-cuit, fagiolini e purea di fagiolini, salsa di limone e zenzero. Servizio del pane: Segale e finocchietto, sfogliatino puro e pane lariano. Gambero di Mazara del Vallo, leche de tigre al frutto della passione (no fondo di pesce), edamame, rete di patata dolce. Maccheroncino al ferretto cotto in fondo di Madeira, burro chiarificato, berberè eritreo, crema di parmigiano 24 mesi, ragù di vitello. Ricciola grigliata e asparago con tre salse differenti: thailandese, agrodolce e bernese. Ballotine di pollastra, spinaci e fegato d’anatra, fave e spugnole. Pesca melba: pesca sciroppata, mandorla, cioccolato bianco, pan di Spagna, gelato alla vaniglia, purea alla pesca. Ricotta e visciole, cialda ai frutti di bosco e cioccolato bianco, gelato ai lamponi. Petit fours. Proprio una bella bottiglia. Valido accompagnamento alla carne… …e ai dolci. Interno.
Concordo sul prezzo medio che è un po’ l’elemento negativo di questa esperienza comunque di un certo livello per quanto riguarda i piatti