Condividere

VALUTAZIONE

Cucina Moderna

18/20

OSPITALITÀ

18/20

PREGI
Un ristorante in grado di mettere d’accordo tutti.
Il sempre sorprendente “wine pairing”.
DIFETTI
E’ aperto solo a cena.
Uno dei pochi ristoranti in Italia dove si fa difficoltà a prenotare un tavolo.

La convivialità italiana riletta con intelligenza contemporanea da Federico Zanasi

Condividere è il ristorante italiano di alta cucina che, probabilmente più di ogni altro, riesce a soddisfare ogni tipologia di cliente, intercettandone con naturalezza le corde gustative ed emozionali. Non per compiacenza, ma grazie a una cucina che richiede doti tecniche ed esecutive elevate e che insegue sapori confortevoli senza mai diventare ruffiana. Al centro c’è un’idea di condivisione e convivialità profondamente legata alla cultura italiana, tradotta in una proposta contemporanea consapevole e misurata. Una sorta di trattoria creativa del presente, sorretta da conoscenza e senso del gusto. Federico Zanasi, fautore creativo ed esecutivo del progetto, è anche un cuoco-guida di grande lucidità, cui va riconosciuta la crescita costante di questa tavola, completata da una sala e da un’ospitalità che sono parte integrante della piacevolezza complessiva.

Un Festival di sapori tutti da condividere

Il percorso “Festival” regala sempre quella sensazione immediata tra divertimento e riflessione gastronomica, alternando piatti ormai iconici a nuove letture di notevole finezza. Gli Gnocchi “burro e oro”, emozionanti e ormai parte integrante dell’identità del ristorante, colpiscono sempre per la loro radicale essenzialità, costruita esclusivamente attorno al pomodoro, mentre l’Anguilla con tendini e salsa verde è un piatto di straordinario equilibrio e precisione esecutiva, con una gestione della consistenza di grande maturità tecnica. Ma è tutta la degustazione che resta corale e stratificata, composta da numerosi assaggi capaci di stimolare il palato già dall’iniziale, emblematica, carrellata di amuse-bouches, firme riconoscibili di Condividere, qui riproporzionate in versione “mignon” e offerte come una sintesi narrativa della storia del ristorante, in un gesto di cura che parla con la stessa efficacia ai nuovi ospiti e agli habitué.

Superata la sequenza degli appetizers, il legame ideale di Federico Zanasi con Ferran Adrià, ancora presente attraverso una supervisione attenta e puntuale, appare ormai pienamente assorbito. Si fa così evidente la personalità dello chef emiliano, solida e consapevole, capace di muoversi con naturalezza tra suggestioni iberiche e richiami alla tradizione, emiliana e italiana, evitando tanto il citazionismo quanto il manierismo.

Il capitolo dei dessert accompagna il finale con coerenza e misura. Le preparazioni, tutte di pregevole fattura tecnica, lavorano su leggerezza e pulizia gustativa, lasciando il commensale con una sensazione di equilibrio complessivo rara e appagante.

A completare l’esperienza concorrono un servizio di sala preciso e mai invasivo, una carta dei vini ampia e ben costruita, arricchita da una crescente attenzione agli abbinamenti analcolici, e un sempre sorprendente pairing alla cieca affidato alla competenza e all’estro di Stefano Quero, sommelier di grande sensibilità e figura storica di questo progetto.

Il piatto migliore: Anguilla, radicchio, tendini e salsa verde.

La Galleria Fotografica:

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Leonardo Casaleno

Avvocato di professione e appassionato cinefilo, il suo cammino è stato segnato fin dalla giovane età da un sorprendente incontro con una passatina di ceci sulla via di San Vincenzo: un momento che ha acceso in lui un profondo culto per il cibo. Oggi sfugge con entusiasmo alla monotonia quotidiana per andare alla ricerca di tavole tradizionali o innovative che siano, purchè autentiche e capaci di sfamare la sua curiosità gastronomica. Nutre un altro grande amore per i viaggi che si manifesta in modo spontaneo: prenota un ristorante, quindi pianifica l’itinerario.

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VALUTAZIONE

Cucina Moderna

18/20

OSPITALITÀ

18/20

PREGI
Un ristorante in grado di mettere d’accordo tutti.
Il sempre sorprendente “wine pairing”.
DIFETTI
E’ aperto solo a cena.
Uno dei pochi ristoranti in Italia dove si fa difficoltà a prenotare un tavolo.

INFORMAZIONI

PREZZI

Due menu degustazione, a 130 e 150 euro.

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