Paolo Lopriore vince il Premio Bob Noto 2026

A Buonissima è la passione a fare la differenza

È Paolo Lopriore, chef del ristorante Il Portico di Appiano Gentile, il vincitore del Premio Bob Noto 2026, il riconoscimento che Buonissima dedica ogni anno alla memoria del gastronomo, fotografo e talent scout torinese, scomparso nel 2017. Giunto alla sesta edizione, il premio ha scelto quest’anno la Passione come tema guida, individuando nel percorso professionale di Lopriore un esempio di dedizione assoluta al proprio mestiere e di coerenza con una visione gastronomica personale, lontana dalle mode e dalle logiche di conformismo. 

A decretare il vincitore è stata la giuria presieduta da Antonella Fassio, moglie di Bob Noto, e composta dagli chef Ferran Adrià e Paolo Griffa, dall’editore Marco Bolasco, da Sara Peirone, LEA Projects & Communication Manager, e dai direttori artistici di Buonissima Matteo Baronetto, Stefano Cavallito e Luca Iaccarino. La cerimonia si è svolta sul palco della Centrale Nuvola Lavazza, dove Lopriore ha ricevuto la statuetta che riproduce le sembianze di Noto. “Ogni cuoco è un pezzo unico ed inimitabile ma non tutti sono mossi dalla bruciante consapevolezza di avere una missione. Questa è passione”, si legge nella motivazione della giuria, che riconosce nello chef lombardo una personalità ostinata e sensibile, capace di preservare nel tempo la propria identità. “Sono felice di ricevere questo premio, uno dei due più importanti della mia carriera”, ha commentato Lopriore, ricordando anche il Premio Pellegrino Artusi ricevuto nel 2020 e il rapporto con Noto, che era solito apostrofarlo con una battuta: “Lopri, quando parliamo ti gradisco senza le braccia conserte”.

Il Programma di Buonissima 2026

La premiazione ha segnato l’apertura ufficiale di Buonissima 2026, in programma a Torino fino al 25 ottobre, con un calendario di appuntamenti che intreccia cucina, arte e cultura. Lopriore entra così nell’albo d’oro del Premio Bob Noto accanto a nomi come Andoni Luis Aduriz, Massimiliano e Raffaele Alajmo, René Redzepi e Mariella Organi. 

Tra gli appuntamenti inaugurali, la cena in omaggio a Bob Noto al ristorante Del Cambio, affidata quest’anno ad Alessandro Procopio, chef del D’O di Cornaredo, e ad Alberto Fluttero di AL, insieme al resident chef Francesco Rovai. Il programma si è aperto anche al pubblico con l’Opening Dinner a Palazzo Madama, dove dieci chef hanno animato le sale della residenza sabauda, patrimonio UNESCO, dando vita a un incontro tra alta cucina e patrimonio storico-artistico.

Visited 14 times, 2 visit(s) today

Comments are closed.

Recensioni Ristoranti Italia • Visualizzazioni:234

Sadler

Il nome Sadler, a Milano, è simbolo dell'alta cucina d'autore meneghina, oggi custodito nella...

Vino • Wine Notes • Visualizzazioni:103

Il Pinot Nero di Riccardo Lepri e Ingmar Bergman

Il vino che lascia passare la luce Il Pinot Nero è un’uva che svela. Ha buccia sottile,...

Recensioni Ristoranti Italia • Visualizzazioni:597

Glass Hostaria

Glass Hostaria è un'oasi di pace quasi irreale, un luogo in cui la cucina di Cristina Bowerman...

↑
Close