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Sauvignon e Pinot Noir, quattro interpretazioni dalla Nuova Zelanda

di Alberto Cauzzi

Da tre decenni ai confini del mondo si coltivano grandi vini. In Nuova Zelanda le distese di vigneti si perdono a vista d’occhio, migliaia e migliaia di ettari coltivati in gran parte a Sauvignon Blanc, “ma anche il Pinot Noir coltivato nel Central Otago oggi può competere alla pari con i vini di Borgogna e dell’Oregon”, ci tiene a sottolineare la Wendy Van Den Schrick, brand ambassador globale di Estates&Wines, volata a Milano per una degustazione dei vini dell’azienda Cloudy Bay abbinati ai piatti di Carlo Cracco in Galleria.

Due i Sauvignon Blanc proposti, il più fresco 2017, con forti note citriche e agrumate, che fermenta principalmente in vasche d’acciaio e viene imbottigliato dopo solo sei mesi. Un biglietto da visita della cantina insomma, ma dal prezzo importante (30/35 euro in enoteca). Questo vino, pur giovane, s’impone comunque per il suo carattere deciso ed elegante. Più strutturato ed equilibrato ci è parso il Te Koko, lanciato sul mercato dal 2000, e di cui abbiamo degustato l’annata 2014. Il Sauvignon Blanc della regione di Marlborough al naso risalta subito per una maggiore complessità di aromi, per cui oltre alle consuete note agrumate, soprattutto il pompelmo, cogliamo la pesca noce, frutta tropicale e aromi floreali. Mentre al palato risaltano i sentori tipici del Sauvignon maturato in barrique di rovere francese. E anche la gradazione alcolica è importante: sfiora i 14%. Perfetto l’abbinamento proposto da Cracco con i Rigatoni, burro affumicato, Parmigiano Reggiano e pepe di Titmut.

Il Pinot Noir più a Sud del Mondo
La degustazione dei vini di Cloudy Bay è proseguita, dunque, con due bottiglie di Pinot Noir. La prima, annata 2015, è meno impegnativa, ma caratterizzata da una marcata alcolicità (13,8%). Il vino matura in barriques francesi per almeno 12 mesi. Questa bottiglia c’introduce alla degustazione dell’eccellente Te Wahi 2014, un Pinot Noir elegante, pulito, armonico. Il Pinot Noir proveniente, ci spiega Wendy Van Den Schrick, dai vigneti più a Sud del Mondo, il Calvert e soprattutto il Northburn nella regione di Bannockburn sulla sponda orientale del lago Dunstan. Carlo Cracco ce lo ha quindi proposto abbinato a un gustoso Sottofiletto di vitello gratinato alle erbe, zucchine, pomodoro e fiore di zucca.