Passione Gourmet Osteria del Ponte - Passione Gourmet

Osteria del Ponte

di Giovanni Gagliardi

Dal Ronchettino al Ponte, a Trezzano sul Naviglio

Nel solco di una consolidata tradizione familiare interprete della più autentica cucina milanese, l’Osteria del Ponte, a Trezzano sul Naviglio, si impone come luogo di sicuro interesse. E non poteva essere diversamente dal momento che l’anima della suddetta, da maggio 2018, è Patrizia Meazza coi figli Alessia e Francesco Angelillo, ovvero la famiglia che ha dato i natali all’Antica Osteria del Ronchettino, una delle più belle novità emerse di recente nel panorama milanese.
La location è molto suggestiva: nata come castello attorno a cui si sviluppò poi il borgo di Trezzano, la nuova gestione ha effettuato un’importante ristrutturazione e ne ha ricavato uno stile non troppo dissimile da quello del Ronchettino, coi bei mattoni a vista, ripuliti dall’intonaco. I tavoli sono sparsi in più salette, per una capienza massima che supera i 100 coperti a cui, nella bella stagione vanno aggiunti i tavoli del bel cortile esterno.
Al timone della cucina c’è il giovane Simone Zanon, che ha trascorso l’ultimo anno e mezzo al fianco di Federico Sisti al Ronchettino medesimo. La sua è una cucina che spazia dai classici milanesi a piatti leggermente più creativi, ai quali è dedicato lo specifico menu degustazione Oltre il Ponte.

L’attualizzazione della tradizione

Una cucina che si esprime nel segno di una tradizione attualizzata,  che diventa eccellente nella Trippa rossa servita con crema di patate, può candidarsi a diventare uno dei signature dish dell’Osteria, continuando con una riuscitissima versione della Galantina di faraona accompagnata da giardiniera all’aceto di lamponi e crema di peperoni arrosto. Molto bello, sintesi di asciuttezza e fragranza, il Fritto misto alla milanese – che a noi è sembrato più piemontese – con cervello, animelle e fiori di zucca. Solo un appunto, all’enorme Cotoletta alla milanese in versione orecchia di elefante con adagiati sopra qualche pomodorino e dell’insalatina in cerca d’autore.
Ciò detto, abbiamo la forte impressione che la famiglia Angelillo, dopo il Ronchettino, abbia fatto di nuovo centro.

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