Custoza, un grande vino bianco italiano

IL NOSTRO GIUDIZIO

Custoza Riserva Rabitta 2023 Cavalchina

Vini Bianchi
91

Custoza Riserva Sub 27 2023 Gorgo

Vini Bianchi
90

Custoza Riserva Bonomo Sexaginta 2022 Monte del Frà

Vini Bianchi
90

Custoza Riserva 2021 Piona

Vini Bianchi
90

Custoza Superiore Summa 2024 Gorgo

Vini Bianchi
90

Custoza Superiore Cà del Magro 2024 Monte del Frà

Vini Bianchi
90

Custoza Crea Macerato 2021 Albino Piona

Vini Bianchi
88

Custoza Superiore Ciampani 2023 Aldo Adami

Vini Bianchi
88

Custoza Superiore La Guglia 2024 Tamburino Sardo

Vini Bianchi
88

Custoza Superiore Custodia Cantine di Verona

Vini Bianchi
88

La cultura enoica del Lago di Garda

Per troppo tempo il Custoza è stato ingiustamente relegato nell’immaginario collettivo a vino di pronta beva, piacevole compagno di serate informali, eppure osservando il comprensorio oggi appare evidente una trasformazione radicale che ci racconta come il Custoza non sia più solo freschezza ma tensione, profondità e longevità, con le versioni Superiore e Riserva che rappresentano l’apice di questa evoluzione svelando un’anima che dialoga con la complessità dei grandi bianchi internazionali.

Il Custoza nasce nell’entroterra gardesano, in un anfiteatro morenico modellato dai ghiacciai dove il suolo si presenta come un mosaico complesso di sedimenti calcarei, ghiaie e depositi morenici che conferiscono al vino quella sapidità salina che ne è firma distintiva, un tratto esaltato da un microclima unico influenzato dalle correnti del Lago di Garda che, grazie a brezze costanti, garantisce un’escursione termica ideale preservando l’acidità e permettendo alle uve di accumulare precursori aromatici eleganti, mai banali.

Le radici di questo vino sono profondamente intrecciate alla storia e alla geografia di una piccola frazione del comune di Sommacampagna, tristemente celebre nel Risorgimento come teatro di due funeste battaglie nel 1848 e nel 1866, ma che ha saputo riscattarsi attraverso una viticoltura unica nata non solo dalla terra, ma dagli scambi culturali di mercanti e viandanti che, transitando tra Verona e il Lago di Garda, portavano con sé barbatelle dalle terre d’origine come merce di baratto, creando quel peculiare e eterogeneo uvaggio che oggi è l’identità del Custoza. Questo mosaico genetico, ufficialmente tutelato con la nascita della D.O.C. nel 1971.

Il Custoza è un vino di assemblaggio nel senso più nobile del termine, basato sull’equilibrio tra la struttura della Garganega, l’eleganza con note di mandorla del Trebbianello e la fragranza agrumata della Bianca Fernanda, un blend sapiente che permette al Superiore di superare la semplicità varietale e approdare verso una complessità d’insieme  che trova nel disciplinare parametri di qualità rigorosi, come la resa contenuta a 11 tonnellate per ettaro per il Superiore, che ne garantisce la concentrazione, e un grado alcolico minimo di 11,5% vol. che segnala una maturità fenolica superiore, il tutto finalizzato a una ricerca di verticalità dove la sosta sui lieviti aggiunge texture e la componente minerale diventa protagonista assoluta al sorso.

Ancora più ambiziosa è la tipologia Riserva, che richiede un affinamento prolungato di almeno 12 mesi dalla vendemmia e spesso riposa a lungo in bottiglia, trasformando le iniziali note floreali in sentori terziari di idrocarburi e frutta secca, offrendo una progressione tattile che sfida il tempo e dimostra che il Custoza è ormai un vino da invecchiamento, capace di raccontare un paesaggio collinare che guarda verso il Garda ma sogna l’eternità.

La degustazione

Questa metamorfosi ci insegna che la vera nobiltà di un vino non risiede nel blasone della sua etichetta ma nella capacità di un territorio di esprimere, con rigore e cura, la propria intrinseca bellezza, rendendo queste bottiglie perfette anche per un pubblico più giovane e moderno, curioso di scoprire abbinamenti non più limitati al classico aperitivo ma estesi a piatti della tradizione rivisitati o cucine fusion, dove la spiccata sapidità del vino possa tagliare la grassezza del piatto creando un equilibrio dinamico e contemporaneo che consacra il Custoza come protagonista assoluto delle tavole più esigenti.

Custoza Crea Macerato 2021 Albino Piona

Unico vino della lista non Superiore e Riserva, ma la macerazione gli dona complessità e struttura. Età delle viti 25/30 anni, Garganega 40% Trebbiano 30% Trebbianello (Tai) 15% Incrocio Manzoni 15%, prima macerazione a freddo di alcuni giorni. Segue la fermentazione alcolica a temperatura controllata e in presenza delle bucce, che vengono bagnate giornalmente e lavorate con delicatezza. Durante il contatto tra il mosto e le bucce vi sarà una naturale cessione di aromi, colore e tannini, indispensabili per il successivo affinamento. Una parte di Garganega affina in anfora per almeno 6 mesi prima di essere imbottigliato. Le altre varietà affinano in serbatoi inox sui depositi fini con lavori di batonnage. Affinamento di minimo 6 mesi in vetro.

Il dorato del calice assume dei toni orange bellissimi. Intrigante e variegato all’olfatto, note tropicali, susina, pesca gialla, buccia di mela, frutta candita, agrumato, fumo, note rocciose,  Bocca densa, ricca, voluminosa. Ottima estensione e progressione finale. Macerazione usata con equilibrio e mestiere, al servizio del vino. Voto: 88

Custoza Superiore Summa 2024 Gorgo

Un Custoza ottenuto con uve raccolte in surmaturazione, grande la sua estensione aromatica, tropicale di passion fruit, ananas, melone, pesca, erbe aromatiche, fiori, spezie, un tripudio. Sul palato denso, ricco e molto fine, che dopo la sua materia fitta mostra un lato fresco-sapido e persistente con una scia minerale. E’ un vino elegante e sicuramente longevo, ottimo. Voto: 90

Custoza Superiore Cà del Magro 2024 Monte del Frà

Un bianco ottenuto principalmente da garganega, trebbiano toscano, cortese e incrocio manzoni, che negli anni ha dimostrato una sorprendente capacità evolutiva.

La sua forza risiede proprio nel vigneto: vecchie vigne radicate in terreni calcarei, argillosi e ghiaiosi, capaci di generare un vino dalla spiccata personalità territoriale. L’affinamento sulle fecce fini contribuisce a costruirne la complessità senza mai snaturarne l’equilibrio.

Non a caso il Cà del Magro ha ottenuto per sedici anni consecutivi i Tre Bicchieri del Gambero Rosso ed è stato inserito tra i migliori cento vini del mondo da Wine Spectator, diventando nel tempo un punto di riferimento per l’intera denominazione.

Nel calice esprime profumi eleganti  di frutti bianchi, pesca, mela golden, melone, fiori di ginestra e camomilla, accompagnati da sfumature speziate, di zafferano e di pietra focaia.

Bocca di  volume e  densità, appagante salvo poi mostrare un volto fresco, salino e grande slancio finale. Darà il meglio di sé fra 4-5 anni. Voto: 90

Custoza Superiore Amedeo 2024 Cavalchina

Bianco veneto di altissimo profilo, gentile e bilanciato, nato come omaggio al Principe Amedeo di Savoia, ferito nel 1866 durante la Terza Guerra d’Indipendenza alla Cavalchina, proprio come attesta il cippo in ardesia posto all’ingresso dell’azienda. Il lavoro fondamentale per raggiungere il voluto livello qualitativo è la gestione e la movimentazione delle fecce fini. Si evita la fermentazione malolattica. La cuvée prende forma a fine maggio e, dopo qualche mese di affinamento in bottiglia, il vino è disponibile a partire da settembre.

Naso raffinato, preciso e fine. Pera kaiser, pesca, melone bianco, erbe aromatiche, pietra focaia.  Bocca di volume e densità, raffinata, verticale, ottima la progressione fresco-salina.

Altro vino che con gli anni sorprenderà per la bellezza e complessità cha saprà regalarvi. Da avere assolutamente in cantina e custodire gelosamente. Voto: 90

Custoza Superiore Ciampani 2023 Aldo Adami

Incrocio Manzoni e Trebbianello: prima decade di settembre; Trebbiano: seconda decade di settembre; Garganega: fine settembre. Selezione delle uve migliori dei vigneti di proprietà, raccolte a mano dopo 3 settimane di sovramaturazione in pianta.

Seducente flusso di profumi, si susseguono calde note di mela golden, melone, mango, papaya, albicocca, fiori gialli, soffio iodato. Sorso di gran spessore, caldo, cremoso, materico. Buona la persistenza. Voto: 88

Custoza Superiore La Guglia 2024 Tamburino Sardo

Naso che gioca su sensazioni tropicali, pesca, susina, floreale, erbe aromatiche. Al sorso è proporzionato ma voluminoso, si percepisce molta materia ma al tempo stesso è fresco, piacevole, pulito, di buona tensione e persistenza. Voto: 88

Custoza Superiore Custodia Cantine di Verona

Compatto,  preciso il profilo olfattivo su note di frutta gialla melone, pesca, susina, fiori gialli, pietra focaia. Si allarga con slancio nel palato, caldo, ricco, piacevole, armonico, grande potenza e persistenza.

«Nel valutare la  batteria dei Riserva, emerge con prepotenza la caratura tecnica di queste etichette. Se la tipologia superiore regala già sensazioni di bella intensità e profondità, è nella versione Riserva che si tocca il vertice espressivo del territorio: un sorso di rara complessità, dove l’integrazione tra materia e affinamento rivela il grande lavoro svolto dai produttori. Una cifra stilistica che conferma come il Custoza abbia raggiunto traguardi di ineccepibile autorevolezza. Chapeau.» Voto: 88

Custoza Riserva Rabitta 2023 Cavalchina

Nato da un blend di uve locali (Fernanda, Garganega, Trebbiano) e internazionali (Chardonnay), viene fermentato e affinato in rovere francese, sviluppando un profilo ricco, elegante e adatto all’invecchiamento.

Naso di grande estensione e volume, raffinato nelle note burrose, tropicali, di melone, ananas, pompelmo, fiori gialli, pepe bianco, vaniglia, note tostate, di pietra focaia.

Bocca di volume, potenza, complessità, si apprezzano i tratti eleganti e raffinati, il comparto fresco-sapido, la lunghissima persistenza. Grandissimo vino. Voto: 91

Custoza Riserva Sub 27 2023 Gorgo

Il Custoza Riserva Sub 27, prodotto dalla cantina Gorgo nelle annate di indiscussa eccellenza, rimanda alla particella catastale di varietà Cortese che rappresenta un importante progetto di riconversione dei vigneti aziendali. Il mosto viene decantato e fermentato parte in acciaio e parte in barriques di rovere francese di secondo passaggio, selezionate per la provenienza del legno da suoli a carattere minerale.

Il processo di fermentazione di protrae per circa 30 giorni, restando in affinamento sulle fecce fini senza svolgere la malolattica. Dopo 4 mesi, le due masse vengono unite in serbatoi di acciaio inox per armonizzarsi e completarsi.

Successione aromatica di calde note tropicali, melone, passion fruit, papaya, limone, fiori gialli, tocco agrumato, di pepe bianco.  Bocca di grande spessore e volume, la materia densa intreccia una vena fresco-sapida- salina da autentico fuoriclasse, con classe ed eleganza. Super vino. Voto: 90

Custoza Riserva Bonomo Sexaginta 2022 Monte del Frà

Le uve provengono da colline moreniche tra i 100 e i 150 metri di altitudine, dove suoli calcarei, argillosi e ghiaiosi creano un mosaico geologico capace di donare profondità, tensione e una marcata impronta minerale. Prodotto da uve garganega, cortese e trebbiano toscano provenienti da vigne situate sulle colline moreniche di Sommacampagna, Sexaginta nasce da un lungo lavoro di ricerca sull’elevamento in legno. Parte della fermentazione avviene infatti in tonneau da 500 litri, seguita da una lunga permanenza sui lieviti nobili con regolari bâtonnage, per poi completare il proprio percorso con ulteriori affinamenti in bottiglia.

Naso di grande personalità, frutta esotica matura si fonde a note di idrocarburo, di pietra focaia, cedro, buccia di lime. Sul palato mette in mostra grande personalità, saporoso, carnoso, materia densa eppure fresco, piacevole, salino, di ottima persistenza. Voto: 90

Custoza Riserva 2021 Piona

Riserva pensata per sbarcare sul mercato solo dopo un lungo affinamento in legno e bottiglia, sfatando i luoghi comuni ed esaltando una varietà autoctona rappresentativa del territorio. L’intero assemblaggio di Garganega 40%, Trebbiano 20%, Trebbianello (Tai) 20%, Bianca Fernanda (Cortese) 20% sosta sui lieviti fini per almeno 12 mesi. Il 50% del blend affina per 6 mesi in tonneaux di rovere francese di secondo passaggio, prima di essere unito all’altro 50%. Affinamento in bottiglia per almeno 12 mesi.

Naso surmaturo, tropicale, agrumato. mela gialla, pesca, melone, mango, melone, soffio di pietra focaia.  Intensa la beva, ricca, densa, cremosa, vigorosa, sostenuta da una generosa freschezza, si allunga piacevolmente con ricchi ritorni aromatici. Altro vino di altissimo profilo. Voto: 90

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Angelo Sabbadin

Nato e cresciuto a Padova, lavora nei migliori ristoranti della città; alle Calandre sviluppa la sua conoscenza e passione suggellate dal riconoscimento come miglior Sommelier nel 2011 per la Guida de l’Espresso. Il vino è materia articolata e complessa, una passione, vera, un qualcosa che ti rapisce. Da raccontare e trasmettere come emozione. Fondamentale, per scriverne, è ascoltare e capirlo.

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