Passione Gourmet Adelaide - Passione Gourmet

Adelaide

Ristorante
Via dell'Arancio, 69, Roma, RM, Italia
Chef Gabriele Muro
Recensito da Andrea Mucci

Valutazione

15/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

  • Una cucina ben inserita nel concept di luxury hotel.
  • Apertura 7 gg. su 7.
  • Servizio empatico e piacevolmente discreto.

Difetti

  • Sala ristorante priva di entrata autonoma.
Visitato il 12-2023

Un bell’esempio di fine dining nell’hotellerie di alto profilo

Roma sta cercando di riconquistare il proprio opulento appeal culinario anche grazie a rilanci di fine dining inseriti in hôtellerie di livello. A due passi da via del Corso, l’Adelaide Restaurant s’inserisce nella visione del concept di ospitalità su misura dell’Hotel Vilòn, rappresentandone il perfetto archetipo. Il nome dell’insegna è un tributo alla Principessa Adelaide Borghese de la Roche Foucauld, moglie del Principe Scipione.

La sala ristorante è un concentrato di charme e caratterizzata da stile vagamente bohémienne fatto di colori orientaleggianti protesi anche in un jardin d’hiver che può ospitare un’altra manciata di coperti. L’atmosfera accogliente, a tratti familiare, è solo l’antifona della cucina la cui cabina di regia è affidata a Gabriele Muro. Chef procidano forgiatosi con articolate esperienze in Italia e all’estero, capace di assicurare bella profondità ai piatti, originali e tecnicamente di livello, in cui il pesce diviene protagonista quasi assoluto, proposto con una visione leggera, gustosa e colorata, cromaticamente bella da vedersi e buona da gustarsi. Una firma identitaria, quasi fusion-campana.

Il triangolo Roma – Procida – Giappone

Un mix tra classico e contemporaneo animato da verve mediterranea è la chiave identitaria dei piatti, in cui si palesano sapori centrati, frutto anche di un’attenta scelta degli ingredienti stagionali, pescato del giorno incluso. Utilizzato per il piacevole fuori menù, una fresca Tartare di spigola servita con riduzione di carote, o per farcire il gustoso sandwich Il Vizietto, cavallo di battaglia dello Chef e della sua isola. Ben strutturata anche la componente vegetale, cui viene riservato apposito menù e più da vicino apprezzato nel Carciofo si fa in tre, rielaborazione creativa in relative consistenze, ad omaggiare che omaggia la Capitale: in crema, cialda fritta e arrosto.

Tornando idealmente a Procida, si dilatano le percezioni gustative in “Pasta e patate” con crudo e cotto di pesce, arricchita con bisque di crostacei e polvere di pesci. L’esemplificazione di testa e mano intente a pensare e realizzare portate dai sapori penetranti. Un piatto di pancia insomma. Sensazione ripetuta con acume nella Linguina di Gragnano con delicato carpaccio di scorfano, servita in crema di friggitelli (rossi), briciole di tarallo e bottarga. Un ideale incontro tra il pescatore e l’ortolano. Non solo coreografico ma anche ben scandito nella varietà dei passaggi l’Oyashio, nome che rievoca una fredda corrente oceanica che passa vicino al Giappone. Protagonista del piatto un rombo marinato al miso, accompagnato da una maionese allo zenzero, pak-choi, salsa di soia, riduzione del pesce stesso e cipolle rosse in agrodolce. Di livello anche i dessert. L’Oro di Procida, rifinito a tavola con azoto liquido, presenta all’interno una mousse e composta di limone, mentre all’esterno cioccolato bianco e buccia semi candita. Concettualmente più goloso il Cremoso al pistacchio salato, chantilly, mascarpone, lime e coulis ai frutti di bosco, per nulla spinto sulla parte zuccherina.

L’attenta quanto informale sala, con la sua proposta enoica, di bella profondità sugli Champagne, si coniuga alla precisione stilistica e alla concretezza dei piatti, serviti in ambienti quasi ovattati, da respirare, gustare e godere appieno, prima di rituffarsi nella frenesia delle vie centrali della città eterna.    

IL PIATTO MIGLIORE: Linguine, carpaccio di scorfano e friggitelli.

La Galleria Fotografica:

2 Commenti.

  • Giulia1 Marzo 2024

    Posto davvero incantevole, una bomboniera tra le vie centrali di Roma! Ho trovato la cucina assai leggera, concordo.

  • Francesca7 Marzo 2024

    Posto nascosto ma siamo a due passi dal centro dove si apre una meraviglia

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