Il contesto enoico
Il territorio del Chianti Classico non è solo un’area geografica, ma un’entità viva che pulsa tra le capitali della bellezza, Firenze e Siena. Qui, il vino è l’espressione indissolubile di una terra che si estende per 70.000 ettari in un abbraccio tra cielo e roccia.
È un altipiano modellato dal tempo, dove le altitudini (tra i 200 e gli 800 metri) disegnano una geografia che assieme al clima continentale, impone al Sangiovese una disciplina di ferro: inverni pungenti, capaci di scendere sotto i 4-5°C, estati siccitose, dove il sole picchia oltre i 35°C, è proprio in questo contrasto, mitigato da brezze costanti e preziose escursioni termiche, che l’uva forgia il suo carattere nobile.
Visto dall’alto, il Chianti Classico appare come un mare verde coperto da boschi millenari di querce, castagni e pini, interrotto dal profilo iconico dei cipressi che vigilano sulle vigne come sentinelle. Ma la vera magia accade sotto la superficie. Geologicamente, ci troviamo di fronte a uno scudo di scisti argillosi (galestri), dove la terra si sfalda regalando al vino la sua tipica mineralità, alternandosi ad argille scagliose, alberese e fini arenarie calcaree.
Il vero segreto che unisce ogni vigneto del Gallo Nero è la presenza dello “scheletro”: quella fitta trama di ciottoli e sassi di galestro che costringe le radici a scendere in profondità, cercando la vita nella pietra.
L’essenza del Chianti Classico Riserva
La tipologia Riserva rappresenta spesso il “punto di equilibrio” perfetto tra la freschezza dell’Annata e la struttura della Gran Selezione.
La Riserva non è solo una dicitura, ma una promessa di evoluzione garantita da un disciplinare rigido, almeno l’80% di Sangiovese, il restante 20% può essere composto da vitigni a bacca rossa autorizzati (come i tradizionali Canaiolo e Colorino, o gli internazionali Merlot e Cabernet Sauvignon).
Rispetto all’Annata, la Riserva richiede un titolo alcolometrico minimo più elevato (12,5% vol) e un estratto secco superiore, che si traduce in maggiore corpo e persistenza.
Le aziende scelgono le vigne più vecchie o con le esposizioni migliori. Le macerazioni sulle bucce sono solitamente più lunghe per estrarre tannini più nobili e profondi.
La scelta del contenitore è cruciale. Molti produttori stanno tornando alla botte grande (rovere di Slavonia) per preservare la verticalità del Sangiovese, mentre altri utilizzano tonneaux o barriques per donare note speziate e una micro-ossigenazione più spinta. L’obiettivo è domare l’acidità tipica del territorio senza coprire il timbro del terroir. A seguire la degustazione delle Riserve più autorevoli di 4 annate diverse.

Chianti Classico Riserva 2023
L’Annata 2023 viene considerata un’annata complessa a causa delle piogge primaverili e della gestione agronomica difficile, è l’anno del “manico” del produttore. I vini risultano di buona struttura, equilibrati e con un buon profilo aromatico, ma tendono a essere più sottili e scattanti rispetto alla 2022, con un profilo aromatico molto floreale e delicato.
Chianti Classico Riserva 2023 Riecine
Profumi accattivanti di more, succo di lamponi, viole, tabacco, liquirizia, accenti balsamici e speziati, vernice. In bocca struttura ed equilibrio la fanno da padrona, tannino rotondo e giusta freschezza, ottimo Chianti Riserva.
Voto: 90
Chianti Classico Riserva 2023 Tenuta Casenuove
Naso profondo e denso, si rincorrono note di confetture di more e ciliegie, cenni ferrosi, sottobosco e spezie scure, tostature dolci, legno di cedro. Bocca decisa e densa , tannini compatti, fine nella freschezza. Super vino.
Voto: 90
Chianti Classico Riserva 2023 Castello di Volpaia
Naso interessante e profondo, regala sensazioni di lamponi e mirtilli in confettura, spezie, boisè, tabacco, liquirizia, pepe nero. Gradevole al gusto senza mancare di densità, tannini ben definiti e finale sapido. Sempre a livelli altissimi Volpaia per eleganza e tipicità.
Voto: 90
Chianti Classico Riserva 2023 Ricasoli Castello di Brolio
Naso intenso, profondo e tipico, more, prugne, lamponi, violetta, tabacco scuro e pepe. Assaggio denso e ricco, tannino ben espresso e piacevole sapidità in un sorso dove è racchiuso il territorio. Ottimo l’equilibrio.
Voto: 90
Chianti Classico Riserva 2023 Castellaccio Lama dei Cortacci
Naso complesso e profondo, visciole
Le visciole sono il frutto del ciliegio aspro (Prunus cerasus), da cui deriva anche l'amarena, la varietà più diffusa di questa specie. I frutti si distinguono per il colore rosso intenso e per il sapore dolce e leggermente acido. Si consumano come tali, in confettura, in dolci come la crostata di ricotta e visciole della tradizione ebraico-romana e sotto forma di... Leggi, more di rovo, mirtilli in composta, nobilitato da grafite, spezie scure, tabacco. Sorso denso e coerente, ancora deciso nei tannini e nella spina fresco-sapida.
Voto: 89
Chianti Classico Riserva 2023 Il Poggiolino La Riserva
Interessante l’identità aromatica, profonda nei toni di confettura di more, ciliegia nera, humus, fumè, tabacco, soffi balsamici. Al gusto è saporito, denso, succoso, robusto e pieno, tannino che lo accompagna in ottima persistenza.
Voto: 88

Chianti Classico Riserva 2022
L’Annata 2022 ha dalla sua la forza e il sole, un’annata calda e siccitosa, che ha messo alla prova i viticoltori, le Riserve 2022 mostrano un frutto maturo, polposo. Sono vini caldi, larghi al palato, con una struttura importante, ma in generale molto equilibrati, con una forza acida non eccessiva, tannini dolci e maturi.
Chianti Classico Riserva 2022 Savignola Paolina
Al naso è piacevole, intenso e stratificato, sfoggia di note fruttate, terrose, floreali, speziate, miste a richiami di polvere pirica, legno di cedro, pepe nero in grani, sottobosco. Bocca di ottima intensità, materia densa, tannini di nobile fattura e una lunga chiusura su note calde e sapide. Super vino.
Voto: 90
Chianti Classico Riserva 2022 Casa di Monte Le Capitozze
Naso complesso e denso, esprime sensazioni di mora e visciola, viola, tabacco scuro, cioccolatino al caffè, bacche di ginepro, soffio di smalto e anice. Poderoso incipit gustativo, densa materia appagante smorzata da tannini ben disciolti e buona freschezza.
Voto: 89,5
Chianti Classico Riserva 2022 Castello di Verrazzano
Rivela intense note di confettura di ribes nero, lampone, viola e rosa appassita, spezie scure, tabacco, mentolo, liquirizia e sbuffi fumè. Non tradisce le aspettative al gusto entrando delicato e fine compensato dalla nobile finezza tannica e vivida freschezza sapida e balsamica.
Voto: 89,5
Chianti Classico Riserva 2022 L’Erta di Radda
Olfatto nitido, ben definito, profuma di ciliegie, confettura di more e lampone, violetta appassita, spezie dolci, richiami speziati e balsamici. Sul palato appagante e saporito, esplode sul palato con una densa materia che avvolge una buona freschezza e un nobile tannino. Buona la persistenza.
Voto: 89
Chianti Classico Riserva 2022 Geografico Contessa di Radda
Il naso è incentrato su toni di frutti di bosco, seguiti da note di ciliegia e floreali, sensazioni balsamiche, di erbe aromatiche e speziate. In bocca è concentrato, deciso, ricco, tannini da manuale e lunga persistenza su toni fruttati.
Voto: 89
Chianti Classico Riserva 2021
L’Annata 2021 viene considerata da molti una delle migliori degli ultimi anni, un’annata “classica”, caratterizzata da ottime escursioni termiche, vini di alto profilo, di grande freschezza, con un tannino fittissimo ma setoso, buon potenziale di invecchiamento. È il Sangiovese nella sua forma più pura e verticale.
Chianti Classico Riserva 2021 Cortedomina A.Mici
Elegante e complesso nelle note di amarena, more di rovo, prugna, cuoio, cacao, liquirizia, macchia marina e una bella carezza balsamica. Generoso e ricco di struttura, ha forza gustativa da rosso di classe, con tannino preciso e un lungo finale retto da abbondante freschezza.
Voto: 90
Chianti Classico Riserva 2021 Castello Monterinaldi
Si alternano al naso frutta rossa matura, prugne, ciliegie, more, seguite da note di macchia mediterranea, eucalipto, mirto, violetta, spezie dolci. Pieno e deciso sul palato, succoso e denso ma allo stesso tempo fresco, tannini esemplari. Finale lungo su toni balsamici.
Voto: 89
Chianti Classico Riserva 2021 La Terra di Geggiano Villa di Geggiano
Olfatto stratificato e molto fine, si rincorrono toni di mirtillo, mora, amarena, viola, note ferrose, paprika e pelle conciata. Ottima armonia d’insieme all’assaggio, l’acidità e il tannino a grana fine, fanno da contrappeso ad una giusta morbidezza che rendono elegante la beva. Ottima la persistenza.
Voto: 89
Chianti Classico Riserva 2020
L’annata 2020 nel Chianti Classico è da molti considerata una “piccola gemma” di equilibrio, un’annata armonica e solida che si colloca tra la potenza della 2019 e l’energia vibrante della 2021.
Chianti Classico Riserva 2020 Castell’in Villa
Corredo olfattivo tipico, si rincorrono ribes nero, amarena, violetta, rosa, china, resine poregiate, eucalipto, pepe nero, legno di cedro. In bocca è impeccabile, finissimo, raffinato, tannino nobilissimo e di grande finezza. Ottimo.
Voto: 91














