Il Summa di Gorgo e un banchetto saraceno

Summa è il nome del Custoza prodotto dalla cantina Gorgo sulle colline venete che lambiscono il Lago di Garda. Un vino di rara immediatezza, capace di farsi bere con naturalezza ma altrettanto difficile da dimenticare. Merito di una trama sapida che accompagna il sorso fino al finale e invita immediatamente a tornare al calice. Anche il profilo aromatico possiede una forte capacità evocativa: fiori bianchi, agrumi maturi e leggere sfumature di erbe aromatiche si rincorrono con eleganza senza mai sovrastarsi.

Nasce dall’assemblaggio di Garganega, Cortese e Trebbiano Toscano, varietà che qui si fondono in un insieme armonico nel quale risulta quasi impossibile distinguere il contributo delle singole uve. Ciò che resta impresso è piuttosto l’identità complessiva del vino: un carattere schiettamente mediterraneo, figlio di quel particolare microclima generato dall’incontro tra le acque del Garda e le propaggini alpine. Un equilibrio che permette a ulivi, agrumi ed essenze della macchia mediterranea di prosperare sorprendentemente a queste latitudini e che sembra riaffiorare nel bicchiere, sorso dopo sorso.

Il richiamo del Mediterraneo

Il Summa è un vino evocativo, capace di astrarre il bevitore dal luogo d’origine e trasportarlo altrove, nello spazio e nel tempo. E allora, lasciando per un momento il Garda e le sue colline, provo a immaginare questo calice in un’altra epoca. Lo vedo sulla tavola di un banchetto saraceno allestito dopo la conquista di un tratto di costa pugliese: il crepuscolo che avanza, le torce accese, i profumi delle spezie provenienti dall’Oriente, pesci arrostiti interi, agrumi, frutta secca e grandi piatti condivisi da cui mangiare a sazietà. Il Custoza è nei boccali fresco e abbondante per dissetare e ristorare i conquistatori arrivati dal mare.

Uno scenario lontanissimo dalla sua origine geografica eppure perfettamente coerente con la sua anima. Perché il Summa possiede qualcosa di profondamente mediterraneo: un equilibrio di agrumi, sale, erbe aromatiche e luce che richiama culture millenarie, rotte commerciali e tradizioni gastronomiche nate sulle sponde dello stesso mare. Nel bicchiere sembra convivere il profumo degli agrumeti della Riviera gardesana e quello dei mercati delle città portuali del Sud, la freschezza delle brezze alpine e il calore delle terre affacciate sul Mediterraneo.

Foto powered by ChatGPT

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