Il Summa di Gorgo: il Garda che guarda il Mediterraneo

Alcuni vini ci piacciono per la beva facile, altri perchè raccontano un territorio e poi ci sono quei vini che, pur nascendo lontano dalle grandi denominazioni, riescono a evocare immagini, viaggi e persino epoche lontane e dopo averli assaggiati restano impressi nella nostra memoria Il Summa della Cantina Gorgo appartiene a quest’ultima categoria. Un bianco che non cerca l’effetto speciale, ma conquista attraverso equilibrio, l’autenticità e una capacità sempre più rara: quella di farsi ricordare.

Le colline moreniche del Custoza

Siamo sulle colline che circondano il Lago di Garda, in quel lembo di Veneto dove la denominazione Custoza trova la propria espressione più compiuta. Qui l’azienda Gorgo, guidata dalla famiglia Bricolo, lavora da decenni per valorizzare un patrimonio unico, fatto di vitigni autoctoni e varietà storicamente presenti nel territorio. Summa ne rappresenta probabilmente la sintesi più ambiziosa: un vino fatto da un blend di uve (Garganega, Cortese e Trebbiano Toscano) che racchiude la complessità e la vocazione di questa terra, senza mai perdere immediatezza e bevibilità.

Il racconto del calice

Nel calice il vino appare giallo dorato, attraversato da riflessi che ricordano la luce del sole sulle acque del Garda. Al naso si percepiscono odori di fiori bianchi, in particolare la zagara, ma anche delle note di agrumi maturi e sopratutto di erbe aromatiche come la salvia o il timo limonato. Con il passare dei minuti affiorano sensazioni di miele d’acacia e mandorla fresca. L’assaggio è la parte che più ci ha stupito. Il vino inizialmente in bocca è morbido, quasi carezzevole, ma trova immediatamente un contrappunto nella freschezza e nella sapidità. La progressione è continua, sostenuta da un equilibrio, si precario, ma in grado di reggere. Non cerca la verticalità estrema di certi bianchi alpini né l’opulenza di alcune interpretazioni mediterranee; percorre piuttosto una terza via fatta di armonia e precisione. Il finale è lungo, ritornano i richiami agrumati che avevamo avvertito al naso e persiste una piacevole nota salina che stimola la salivazione ed invita immediatamente al sorso successivo.

Una grigliata in riva al mare

È un vino che possiede una straordinaria versatilità gastronomica, ma mentre lo degustavo la mente è corsa altrove. Lo immagino al centro di una lunga tavolata estiva, una grigliata di crostacei tra amici in riva al mare, il crepitio della brace che accompagna il profumo di gamberi rossi, scampi e mazzancolle appena scottati. In quel contesto il Summa troverebbe la propria dimensione ideale: la sapidità del vino dialogherebbe con la dolcezza delle carni marine, mentre la freschezza ripulirebbe il palato.

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