Passione Gourmet Osteria di Monteverde, Roma, Carlo Cappelletti

Osteria di Monteverde

Trattoria
Via Pietro Cartoni 163-165, Roma
Chef Fabio Tenderini e Roberto Campitelli
Recensito da Presidente

Valutazione

Pregi

  • Rapporto qualità prezzo da favola.

Difetti

  • Meglio reinvestire parte del risparmio in un taxi che cercare parcheggio nei paraggi.
Visitato il 12-2011

Bibibì Bii Bii Bibibì. Ti alzi e vai a prendere il cellulare per vedere chi ti ha scritto. E’ lui, il tuo amico che ancora non ha notato la differenza fra te ed uno spesso libro arancione con l’anno scritto bello grosso in copertina. Si trova a Roma, oggi, e vuole sapere dove andare a mangiare una carbonara fatta bene. Cielo, le risposte pronte non mancano, non tutte educate e pertinenti fra l’altro, ma sai che diversi amici ti toglierebbero il saluto se li mandassi a mangiare una carbonara, per non fare nomi, da Roscioli o da Arcangelo (autori di esecuzioni fenomenali, non è questo il punto, ovviamente). Una quindicina d’euro per un piatto di pasta secca ghiaccia i polsi dei più, crisi o non crisi è inutile nasconderselo, ma caro lettore, tu che sei il palato di riferimento per la tua cerchia di conoscenze (leggi il fesso che butta i risparmi nei ristoranti), fidati e d’ora in poi rispondi serenamente “metti Via Cartoni 163 nel navigatore e vai tranquillo!”. Lì l’amico in questione troverà (se non portato come noi fuori rotta) l’Osteria di Monteverde, un piccolo locale davvero di quartiere portato avanti da Roberto Campitelli e Fabio Tenderini, il primo chef con esperienze da Glass e Troiani, il secondo (in sala) salvato dalla passione per la ristorazione da un torbido passato da ingegnere delle telecomunicazioni. La cucina propone numerosi capisaldi della tradizione romana, senza tuttavia lesinare, soprattutto alla carta, su divagazioni e rivisitazioni. Eccellente la cacio e pepe in particolare. Molto buona anche la carbonara, pur con un lieve eccesso di pecorino che manteneva la sapidità proprio ai margini del lecito anche per una cucina maschia. Cotture della pasta di rara perfezione, e prezzo da annotare nel sottile taccuino delle buone notizie dal mondo, 7 euro. Nel menù degustazione di 8 portate (a trentasei euri, rinnovati complimenti!) trovano spazio piatti di carne ben eseguiti, tra cui un’ottima quaglia, una vigorosa lingua in salsa verde ed altre amenità, ciascuna realizzata con tutti i crismi del caso. Su tutte l’animella glassata su purè di pastinaca, cicoria e mela verde essiccata (in copertina). Note più liete potrebbero giungere dalla carta dei vini, che propone sì un paio di champagne e un minimo sindacale di Piemonte potabile, ma conta un numero neppure esiguo di bottiglie, tutte però di livello troppo omogeneo. Comprensibile, per carità, la scelta di fornire, oltre al vino della casa, bottiglie dal costo accessibilissimo (la maggior parte stanno fra i 10 ed i 15 euro), ma anche una decina-quindicina di bottiglie per amatori renderebbero un ottimo servizio a chi cerca una bevuta all’altezza della cucina. Servizio spiccio ma non improfessionale, l’insegna recita “osteria” ma astenersi ricercatori di osti con chitarra stornellanti “ebbenvenutiiii….a ‘sti froscioni”. Si accettano laziali, purchè accompagnati.
Fagioli, crema di fagioli e pancetta.

Lingua in salsa verde.

Trippa e porcini.

Carbonara.

Cacio e pepe.

Insalatina di finocchi, arance e olive.

Quaglia con broccolo romano ripassato “ajo e ojo” e il suo fondo.

Coda alla vaccinara nel pomodoro al sedano e cacao. crema tiepida di sedano e cialda di cacao e parmigiano.

Tiramisu mignon.

7 Commenti.

  • Mr. R.14 Gennaio 2012

    Cmq tocca vedè chi li accompagna.....sti laziali! E complimenti ai "ragazzi".

  • anna13 Gennaio 2012

    :-) always

  • Carlo (TBFKAA)13 Gennaio 2012

    a volte confondersi fra la folla è più vantaggioso...

  • Carlo (TBFKAA)13 Gennaio 2012

    putrid inside! :D

  • Alessandro Pellegri13 Gennaio 2012

    Ma come, un raffinato musicista con la suoneria standard del Nokia? Cribbio! :-D

  • anna13 Gennaio 2012

    le due foto, quella della carbonara e della cacio e pepe, mi hanno ipnotizzata. malvagio, ora non riuscirò a pensare a nient'altro tutto il pomeriggio...

  • andrea federici13 Gennaio 2012

    stra-quoto l'articolo, i pregi e i difetti... e poi ce l'ho nel cuore... c'ho cenato solo soletto la sera in cui è nato mio figlio nell'ospedale li vicino :-)))

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