Lasarte

VALUTAZIONE

Cucina Classica

18/20

OSPITALITÀ

19/20

PREGI
Una grande cucina che è diventata classica
Un servizio impeccabile
Tempi di servizio perfetti
DIFETTI
La sala, un filo rumorosa a locale pieno

Una cucina dall’animo gentile

Barcellona ospita una delle menti gastronomiche italiane più autorevoli del nostro tempo, anche se il suo nome in patria viene pronunciato meno spesso di quanto meriterebbe. Paolo Casagrande guida da anni Lasarte, il ristorante del Monument Hotel nato sotto l’egida di Martín Berasategui, e lo ha trasformato in uno dei grandi indirizzi gastronomici della città.

Qui aleggia una serenità che si avverte appena varcata la soglia: dal servizio, che colpisce per una gentilezza autentica, per l’attenzione costante e per quella capacità sempre più rara di far sentire ogni ospite accolto e mai semplicemente gestito, fino alla cucina, dove questa armonia si percepisce come parte integrante della filosofia di Casagrande, attento a costruire e valorizzare un ambiente di lavoro sano, equilibrato e rispettoso delle persone.

Il sunto dell’armonia

La cucina riflette perfettamente questa idea di equilibrio: una proposta orizzontale, senza picchi urlati né concessioni all’effetto speciale, sostenuta da una tecnica impeccabile e da uno stile che si inserisce con naturalezza nel solco del grande maestro basco. Tra i piatti che segnano il percorso spiccano le Capesante tagliate in sottilissime fette e marinate, arricchite dal loro corallo e dalle alghe, esempio di precisione assoluta nella lavorazione del prodotto marino.

Di grande spessore anche il Piccione stagionato con il suo parfait, sottaceti, radici e melassa tostata di cereali, piatto profondo e misurato, capace di coniugare intensità e controllo senza perdere eleganza. Il finale è affidato ai dessert del pastry chef Xavi Donnay, moderni, nitidi e privi di qualsiasi ridondanza: Albicocca, cardamomo verde e pistacchio è un dolce di straordinaria pulizia gustativa, centrato nelle proporzioni e realizzato con una classe che conferma come, da Lasarte, anche la pasticceria partecipi pienamente alla costruzione di un’esperienza di alto profilo internazionale.

IL PIATTO MIGLIORE: Piccione frollato con il suo parfait, sottaceti, ortaggi a radice e melassa di cereali tostati.

La Galleria Fotografica:

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Alberto Cauzzi

Imprenditore della New Economy con il pallino dell’enogastronomia, gira il mondo a caccia del miglior ristorante di alta cucina, non ancora trovato. Al vino è approdato apparentemente per caso, provenendo da una famiglia di astemi. Scoprì in seguito che un suo bis-nonno era un ottimo produttore di vino, nebbiolo in Valsesia, ed anche un discreto consumatore. E' stato il vice direttore della guida ristorante de L'Espresso per gli anni 2023 e 2024. E’ stato l’ideatore ed è il presidente del progetto Passione Gourmet. Le sue passioni: l’avanguardia misurata in cucina e i grandi vini di Borgogna.

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VALUTAZIONE

Cucina Classica

18/20

OSPITALITÀ

19/20

PREGI
Una grande cucina che è diventata classica
Un servizio impeccabile
Tempi di servizio perfetti
DIFETTI
La sala, un filo rumorosa a locale pieno

INFORMAZIONI

PREZZI

Menù degustazione a 490 €, menù degustazione del pranzo a 225 €

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