Passione Gourmet Casa Anna - Passione Gourmet

Casa Anna

Ristorante
via Raffaldi 46, 15027, Quarti (AL)
Chef Gianni Sarzano
Recensito da Alberto Cauzzi

Valutazione

15/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

  • Una cucina di casa al massimo del suo potenziale.
  • Luogo incantevole e molto accogliente.
  • Pochi posti disponibili.

Difetti

  • La strada non facile per rientrare la sera.
Visitato il 08-2020

Un logo magico nell’alessandrino

Gianni Sarzano, Anna e Silvia. Padre, madre (a cui è dedicato il nome del ristorante) e figlia. Gli unici e sempre presenti attori in questa opera teatrale messa in atto dal giovedì a cena alla domenica a pranzo.

Un tempo proprietari e gestori di quel fantastico ristorante che fu il Bivio di Quinto vercellese. Un luogo magico già allora che, qui, nella prima collina dell’alessandrino, ha trovato nuovo impulso e una nuova energia positiva. Una famiglia unita, sodale, che vi farà respirare l’aria di casa: la loro casa. Eh sì, perché Casa Anna è prima di tutto la loro casa, aperta al pubblico, poco e selezionato, per pochi giorni la settimana. 12 coperti, non uno di più, potranno essere allietati dal calore e dalla gentilezza di Anna, che vi accoglierà sempre con un discreto sorriso, dalle impertinenti provocazioni enologiche di Silvia, che vi delizierà anche con qualche aneddoto di famiglia, e con la cucina di Gianni, immensa, fine ed elegante come una sciarpa di cachemire.

Perché Gianni ha un grandissimo senso del gusto e una grande sensibilità in cucina. Un pizzico, un tocco, un nonchè di ogni cosa è calibrato e moderato con estrema attenzione, finezza ed eleganza. Una cucina solida, diremmo tradizionale, ma che qui prende un fascino tutto suo sia grazie agli straordinari prodotti impiegati per costruirla, unici e selezionati come selezionati sono gli ospiti accolti, sia grazie alla mano dello chef, felice.

Ecco quindi che quelle rane, ancora pescate selvatiche, sono il viatico per intraprendere un viaggio di sapori, gusti e consistenze che davvero vi faranno sobbalzare sulla seggiola. I plin alle patate e culatello, dall’equilibrio dell’impasto perfetto – non stopposo ma soffice ed elegante – sono costruiti con una sfoglia eterea, quasi impercettibile. Del buon burro di qualità, odori dell’orto e il gioco è fatto.

Splendide anche le lumache, accompagnate da una fine crema di piselli e pancetta, e splendido il finale con le amarene sciroppate “maison”, gelato e ratafià.

Un progetto non per tutti, però, perché la cucina di questo cuoco è una cucina nobile e nobiliare, efficacissima nel rappresentare il rito elitario della tavola: in una parola, e come apostrofava il Maestro, Gualtiero Marchesi, il vero lusso dell’apparente semplicità.

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