Ginarte e la mixology d’autore: nuova edizione dedicata a Frida Kahlo

Finezza, versatilità, intensità d’espressione e delicatezza di contorni: questi sono i requisiti per un gin di successo e, questi, sono anche i criteri che hanno scolpito nel tempo le fattezze del gin fiorentino Ginarte. Un gin che vuole trasmettere classe e complessità, riproponendo la distillazione come una forma d’arte. Di arte infatti si parla, con la presentazione della nuova edizione di Ginarte dedicata alla pittrice messicana Frida Kahlo. Packaging elegante ed essenziale, con rimandi iconografici alla donna che ha segnato l’espressione artistica femminile, sussurrandola e urlandola al mondo con la potenza spaventosa della sensibilità più fine, della sensibilità più cruda.

L’Alchimia di Filippo Sisti

La combinazione alchimistica delle botaniche della nuova edizione di Ginarte prevede l’affascinante commistione fra le più tradizionali angelica, lavanda, ibisco, germogli e aghi di pino, pino mugo e fiori di sambuco con l’impronta originale della nepitella, del cartamo, della reseda odorata, del guado di Montefeltro e della robbia, il tutto sorretto dalla spina dorsale delle bacche di ginepro selvatico dell’Appennino Toscano. Un gin versatile, si diceva, perfetto per la miscelazione, dove può regalare le migliori armonizzazioni. Il talento di Filippo Sisti, non a caso, ha deciso di mettersi a servizio di tale distillato, di cui è brand ambassador per ciò che concerne la parte di mixology. Da una rivisitazione del classico Negroni all’improvvisazione spinta o sottile, la creatività sconfinata di Filippo consegna timbriche diverse e sempre nuove ai cocktail a base Ginarte, permettendo al consumatore di esplorare le sfaccettature aromatiche di uno dei distillati più diffusi in Italia.

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