Nuovo corso – e prime riconferme – per Biondi-Santi

Il Brunello di Montalcino Riserva Biondi-Santi nella prima categoria della classifica Liv-ex 2019.

Un risultato straordinario che ci riporta nel gotha dei vini migliori al mondo”. Esordisce così Giampiero Bertolini, nominato CEO di Biondi Santi nel 2018, alla notizia. Un  motivo di orgoglio per Biondi-Santi e un risultato che, sempre secondo il CEO, suona come una prima conferma del progetto di crescita intrapreso dall’azienda con il Gruppo francese EPI di Christopher Descours. L’obiettivo? Far esprimere il potenziale di una bottiglia unica nel suo genere nonché quello del patrimonio custodito nello storico della cantina aziendale, a Tenuta del Greppo di Montalcino.

Liv-Ex Classification è la classifica che ogni due anni indicizza i vini più pregiati dei mondo in cinque differenti classi, esclusivamente in base al prezzo medio di scambio sulla piattaforma di trading Liv-ex che sta per London International Vintners Exchange.

Liv-ex Classification 2019 include complessivamente 349 vini di 9 Paesi, ben 39 provenienti dall’Italia, di cui 30 new entry. Biondi-Santi Brunello di Montalcino Riserva si colloca nella fascia più alta, composta da soli 77 vini (erano 31 nel 2017), che costano più di 2.877 sterline a cassa di 12 bottiglie. E solo 3 vini italiani, per la precisione, ne fanno parte.

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