Arriva “Gian”

Il gin di Giancarlo Morelli

Lo chef bergamasco esce dalla cucina per sedersi al bancone del bar a festeggiare l’arrivo di Gian, il “suo” gin, frutto di un lungo studio sulla ricetta e della meticolosa ricerca di chi potesse realizzarla al meglio. L’intesa perfetta l’ha trovata con The Spiritual Machine, la giovane azienda piemontese specializzata nella produzione di distillati. Serietà, gusto, dinamismo e ossessione per la qualità e per lo stile sono i valori comuni che hanno dato vita a questa nuova esperienza. 

Gian nasce dalla passione dello chef per il bere bene e celebra il piacere di un buon gin tonic che, per chi conosce Morelli, è da sempre il “Gian Tonic”. Per questo drink così personale, lo chef ha sempre dettato regole precisissime ai suoi bartender sul perfect serve: dal gin alla tonica, dal ginepro al ghiaccio per finire con quell’ingrediente segreto, vaporizzato, che ne è la firma.

“Gian è frutto di una ricerca iniziata più di 15 anni fa” racconta Giancarlo Morelli. “È il prodotto di uno studio, condotto insieme ai miei ragazzi, su tutti gli elementi necessari per la preparazione del Gian Tonic. Abbiamo lavorato sul bicchiere sul ghiaccio, sui guarnish fino all’acqua tonica e infine a questo gin che deve essere il punto di partenza, la spinta e l’elemento principale di un drink che accompagna i momenti di relax e che può essere servito in accompagnamento a una cena.” E, conclude, “Per la realizzazione di questo gin avevo bisogno di qualcuno che credesse nel mio progetto e che fosse disposto a seguire, creare e distillare un prodotto che avesse i profumi e il gusto che avevo in mente, secondo la ricetta che avevo creato e le botaniche che volevo venissero impiegate nella sua preparazione; è qui che sono entrati in gioco i ragazzi di The Spiritual Macine che si sono dimostrati disposti a seguirmi e accompagnarmi nella creazione di quello che doveva diventare il mio gin e in ciò che oggi è il Gian“.    

Le botaniche principali del Gian sono: il ginepro, il bergamotto, la menta, l’eucalipto, la rosa canina e la camomilla. Le note prevalenti sono quelle del ginepro, che si abbinano perfettamente alla cucina di Giancarlo, storicamente cuoco di selvaggina, per poi passare ai sentori agrumati di lime e bergamotto e alle note floreali della rosa canina e della camomilla per chiudere poi con quelle rinfrescanti della menta.

Un prodotto che si presta bene, anche per il design accattivante della bottiglia curato dal visual designer Enrico Belloni, a essere presente nelle bottigliere dei migliori bar del mondo e anche nelle cucine degli chef più evoluti, per la realizzazione di salse di accompagnamento a piatti a base di carne, come il piccione o la pernice e non solo. 

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