Due realtà che si incontrano
Nell’accogliente atmosfera del Pierre Alexis 1877 di Courmayeur, il resident chef Stefano Marchetto ha ospitato in una bella serata dedicata alla cucina di montagna lo chef Michele Talarico del Tea del Kosmo di Livigno.
Una bellissima cena a quattro mani tutta giocata sull’incontro di due territori di montagna; la Valle d’Aosta e la Valtellina, in cui a farla da padrona sono state le materie prime dei due territori e soprattutto la capacità di creazione di due tra i migliori interpreti della cucina gourmet di montagna.
Da una parte la tecnica raffinata di Stefano Marchetto, capace di unire la tradizione valdostana con influenze nordiche, dall’altra il rigore e il talento di uno dei migliori allievi di Norbert Niederkofler.
Il menù, pensato per l’evento intitolato Alpine Roots, ha visto gli chef proporre alcuni dei loro signature dish che si sono integrati in maniera estremamente armonica.
La proposta
Molto interessante la Trota, fiori di ciliegio in salamoia, acetosa e indivia rossa proposta da Marchetto, piatto arricchito dal brodo di recupero della stessa Trota, così come il suo celebre dessert: Tronco e sottobosco, linfa di betulla, qui proposto in versione estiva con ganache di more e gelato al Pino Mungo, non tropo dolce e con inebrianti note balsamiche.
Un gran piatto il Fusillone Monograno Felicetti, brodo di recupero e crespino presentato da Michele Talarico, in cui si racchiude tutta la filosofia no waste della cucina dello chef, che ha impressionato anche con Rapa rossa e temolo, preparazione di grande tecnica in cui il vegetale è trattato come una carne di cui acquisisce anche la sorprendente consistenza, ed è adagiato su un perfetto fondo di lenticchie, aglio nero e brodo di pesce.
Tanta tecnica e, soprattutto, l’incontro perfettamente riuscito di due cucine profondamente identitarie capaci come poche di esaltare due territori di montagna lontani ma, per una sera, estremamente vicini.
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