
Allegra Antinori, riflessioni sul Chianti Classico fino alle attuali UGA
Albiera, Alessia e Allegra Antinori sono la generazione che dopo Piero Antinori, sta conducendo la storica famiglia toscana del vino.

Albiera, Alessia e Allegra Antinori sono la generazione che dopo Piero Antinori, sta conducendo la storica famiglia toscana del vino.

Fangareggi è una realtà vitivinicola emiliana che porta avanti una filosofia enoica che si esprime in bottiglie strutturate e complesse.

Poggio di Sotto, con le sue bottiglie, segue una linea identitaria tracciata da una filosofia enoica profonda e articolata.

Al Castello di Cacchiano si porta avanti la tradizione del Chianti Classico, tra memoria storica e grandi annate.

Da oltre un secolo la famiglia Nonino rappresenta l’eccellenza nella distillazione artigianale, scrivendo la storia della grappa italiana.

In Val Tidone l’omonima cantina sociale, con oltre 200 soci e 1.100 ettari, firma il Metodo Classico Arvange: spumante pluripremiato.

Tra i boschi di Quattro Castella, Barbaterre unisce Metodo Classico da uve autoctone e internazionali alla cucina della chef Saloua Laghlimi.

Sulle colline di Reggio Emilia, la tenuta Venturini Baldini produce spumanti Metodo Classico e rossi da vitigni autoctoni e internazionali.

Abbiamo voluto creare una degustazione comparata accostando due bianchi frizzanti del territorio emiliano da uve Spergola.

Antonio Arrighi, immerso nell’isola d’Elba, continua a lavorare le sue uve con metodi antichi; dal vino in anfora al vino marittimo.

Siamo giunti alla IV edizione di Fermento Emilia, Salone dei vini artigianali delle Valli emiliane. Ecco com’è andata.

la cantina Bertolani di Scandiano festeggia il suo centenario presentando una bottiglia in edizione limitata.

Sophie e Al+Ma sono due etichette di differenti cantine del Trentino Alto Adige. Due realtà vicine ma che raccontano due terroir diversi.

La famiglia Cavalli produce da più di un secolo aceto balsamico: un prodotto che non è solo un condimento ma un amplificatore del gusto.

Una verticale inconsueta Quando si pensa a una verticale, con ogni probabilità si sta ragionando
“Gentili Signore, Cari Signori! Quello di cui vi parleremo sarà l’emotività e la verità che rimarrà sulla tavola prima che ci portino via le briciole. Sarà la persistenza dell’ultima goccia di vino prima che la bottiglia sia vuota. Ciò che leggerete sarà il frutto maturato dalla pianta della passione che questi giovani hanno coltivato per anni.”
Il Presidente, 20 Luglio 2009.
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