Passione Gourmet It - Milano - Passione Gourmet

It – Milano

Ristorante
via Fiori Chiari 32, Milano
Recensito da Leonardo Casaleno

Valutazione

15/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

  • La centralissima location.
  • Una solida cucina di pesce, ancor prima che gourmet.

Difetti

  • Ricarichi sui vini abbastanza pronunciati.
Visitato il 02-2020

Atmosfera modaiola, cucina confortevole e larghi consensi

Gennaro Esposito ha fatto breccia nel cuore dei milanesi. Merito della sua vulcanica cucina mediterranea, sempre aggrappata a quell’idea di tradizione confortevole che però non scende mai a compromessi su prodotto, tecnica e cuore.

Si chiama It, è presente anche a Ibiza e, da pochissimo, a Londra. Bastano le due iniziali per conoscere l’intento del progetto. All’interno del Palazzo Gondrand, nel cuore di Brera, va in scena una piacevolissima cucina (principalmente) marinara-gourmet dagli evidenti connotati personali, molto decifrabile e, tecnicamente, di pregevole fattura, con il pescato del giorno a farla da padrone.

Il locale ha compiuto da poco un anno e, in poco tempo, ha saputo farsi apprezzare da una clientela facoltosa riuscendo anche nell’impresa (quasi inaspettata) di ottenere il sempre agognato “macaron” nell’ultima edizione della Guida Michelin. Qualcuno potrebbe dubitare di un riconoscimento così importante a una cucina meno sofisticata di altre che, invece, sono ancora a bocca asciutta. Eppure, senza fare paragoni inutili, da It fanno sul serio e piatti solo apparentemente semplici come lo spaghetto al pomodoro – tradizionalissimo – o la pasta alla genovese raggiungono un livello altissimo: provare per credere.

Anima multifunzionale: business restaurant, cocktail bar e bistrot

Ma Milano è esigente e una carta business che si rispetti non può prescindere dalla tradizione locale oltre che nazionale. A pranzo vengono proposti piatti milanesi come la cotoletta (battuta ma buonissima) o romaneschi come la carbonara, di ineccepibile livello. Inoltre, a pranzo, incluso il sabato, viene proposto un menu di 3 piatti a 35€, di gran convenienza.

Interessante anche la formula più informale, quella del bistrot, con una proposta intelligente ma sempre di qualità. Ottimo poi il brunch domenicale dall’imprinting, quest’ultimo, tutto mediterraneo e una studiata proposta mixology, anch’essa di tutto rispetto.

Un progetto che è partito con l’obiettivo di curare i dettagli, come quelli della pasticceria che sforna preparazioni eleganti e articolate, ciliegina sulla torta di una proposta gastronomica di evidente qualità. In aggiunta a tutto questo, segnaliamo un servizio di sala preciso, solerte e professionale; una carta dei vini essenziale ma con etichette ben selezionate – dai ricarichi altini, ma adeguati al cadre – e un arredamento curato e lussuoso.

It è sicuramente un locale di tendenza e benché la nostra valutazione non sia ancora completamente piena vogliamo mettervi in guardia dall’etichettarlo con superficialità e, al contrario, esortarvi a lodarne, come abbiamo fatto noi, l’incontestabile sostanza.

La galleria fotografica:

 

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