Partesa a Vinoforum

Quando la distribuzione diventa cultura del vino

C’è un momento, nella filiera del vino, in cui la distribuzione smette di essere soltanto una questione di logistica. È quello in cui alla bottiglia si affiancano una scelta, una competenza, una visione. È precisamente su questo crinale che si colloca la presenza di Partesa alla 23ª edizione di Vinòforum, in programma dal 7 al 13 settembre nella scenografia romana di Piazza di Siena, a Villa Borghese.

Un appuntamento che, per l’azienda, diventa occasione per portare al centro non soltanto una parte significativa del proprio portafoglio, ma soprattutto il metodo con cui quel portafoglio viene costruito e messo a disposizione del mondo Ho.Re.Ca. Oltre 130 produttori di qualità tra Italia, Europa e Stati Uniti, selezionati attraverso un lavoro di ricerca che tiene insieme identità territoriali, denominazioni, vitigni e differenti sensibilità produttive. Una geografia del vino articolata, nella quale convivono realtà consolidate e interpreti capaci di restituire una lettura più contemporanea del paesaggio enologico.

Per tutta la durata della manifestazione, lo stand Partesa – 2B – sarà dunque un luogo di incontro, confronto e degustazione. Qui operatori e appassionati potranno attraversare una selezione di cantine partner provenienti da 13 regioni italiane e misurarsi con alcune delle etichette che compongono il portfolio vino dell’azienda. Ma è soprattutto per il professionista che questa presenza assume un significato più ampio: al banco della degustazione si affianca infatti il lavoro dei venditori e dei Wine Specialist Partesa, chiamati a mettere la propria competenza al servizio di esigenze molto concrete.

Perché oggi una carta dei vini non può più essere considerata un semplice repertorio di etichette. È un dispositivo commerciale, identitario e narrativo: deve parlare al cliente, dialogare con la cucina, rispettare il posizionamento del locale e, al tempo stesso, generare redditività. Da qui la necessità di una consulenza capace di muoversi dalla selezione delle bottiglie al servizio, dalla costruzione della proposta alle scelte più strategiche.

«Essere presenti a Vinòforum significa portare nel cuore di Roma non solo una selezione rappresentativa della varietà del nostro portfolio vino, ma soprattutto il nostro modo di interpretare il ruolo di partner del fuoricasa», osserva Alessandro Rossi, National Category Manager Wine di Partesa. «Non ci limitiamo infatti a distribuire prodotti: selezioniamo con cura le cantine partner, valorizzando territori, stili e identità differenti, e costruiamo con i gestori dei locali percorsi personalizzati, guardando alla loro clientela e al mercato».

È qui che il concetto di distribuzione acquista una profondità diversa. Non più soltanto il punto terminale di una catena, ma un osservatorio privilegiato sul cambiamento dei consumi e, insieme, un interlocutore in grado di tradurlo in scelte. La conoscenza del mercato diventa così parte integrante della proposta: intercettare nuove sensibilità, individuare produttori, comprendere l’evoluzione della domanda e trasferire queste informazioni a chi, quotidianamente, deve trasformarle in esperienza per il cliente.

Il vino, del resto, rappresenta uno dei pilastri dell’offerta Partesa accanto a birra e spirits. Un universo che oggi supera le 130 cantine partner e che si inserisce in un portafoglio complessivo di oltre 8.000 referenze tra vino, birra, spirits, soft drink e snack. Numeri che raccontano la dimensione dell’azienda, ma che trovano il loro vero significato nella capacità di essere organizzati attraverso strumenti e competenze differenti.

A questo si aggiungono infatti la formazione continua, gli eventi sul territorio e una componente digitale sempre più strutturata. Dalla piattaforma B2B eazle, pensata per semplificare l’approvvigionamento dei professionisti del fuoricasa, a Partesa for Wine, portale dedicato al mondo del vino attraverso news, approfondimenti e format capaci di avvicinare il pubblico professionale ai territori e ai loro protagonisti. Tra questi, il talk show The Home e i podcast Wine Cube: storie dal mondo del vino e Vino in pillole, strumenti che spostano il racconto del vino oltre il perimetro della bottiglia per intercettare linguaggi, tendenze e nuove forme di fruizione.

La presenza a Vinòforum si legge dunque come un capitolo di un progetto più ampio. In un mercato nel quale la scelta è diventata tanto ampia quanto complessa, il valore non risiede più soltanto nella disponibilità del prodotto, ma nella capacità di orientare quella scelta. Selezionare, conoscere, consigliare: tre verbi che restituiscono un’idea di distribuzione evoluta, nella quale la bottiglia è soltanto l’inizio della relazione.

Ed è forse proprio questa la sfida più interessante per il vino nel fuoricasa: fare della distribuzione non l’ultimo passaggio prima del servizio, ma il luogo in cui una proposta prende forma, acquista senso e, infine, trova il proprio pubblico.

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