Passione Gourmet Il Mosaico , Hotel Terme Manzi – Casamicciola Terme - Ischia (NA) By Giovanni Gagliardi - Passione Gourmet

Il Mosaico , Hotel Terme Manzi – Casamicciola Terme – Ischia (NA) By Giovanni Gagliardi

Recensito da Presidente

Valutazione

Pregi

Difetti

Visitato il 12-2021

Img_2736

Questa valutazione, di archivio, è stata aggiornata da una più recente pubblicazione che trovate qui

Recensione ristorante.

Una bella scommessa quella dei proprietari del bellissimo Hotel Terme Manzi di Casamicciola ( per chi non lo sapesse uno dei sei Comuni in cui si divide la splendida isola di Ischia ) di dedicare uno dei tre ristoranti dell’albergo ad una cucina che pur non perdendo di vista la territorialità e le tradizioni fosse giocata maggiormente sulle corde dell’innovazione e della creatività. Ed una scommessa vinta. Possiamo dirlo dopo aver testato la mano assolutamente felice del bravo Nino Di Costanzo, ischitano DOC con un passato in giro per il mondo ed in particolare un legame particolarmente stretto con Gaetano Trovato dell’Arnolfo in Colle Val d’Elsa.


Il servizio per il pane.

Img_2743

Diciamo subito che per chi volesse, c’è la possibilità di prenotare lo Chef’s Table e cioè un tavolo direttamente in cucina osservando il lavoro della brigata ben diretta da Di Costanzo e, se se ne ha la voglia, contribuendo anche all’assemblaggio di qualche piatto.

Siamo in un cinque stelle e quindi non si bada a spese e ci si concede qualsiasi lusso, dalla carta delle acque ( per chi fosse interessato, noi assai modestamente abbiamo ordinato una San Pellegrino ) ad un interessante assortimento di sali, ai pani buonissimi serviti in una struttura ( una sorta di cassettiera ) ideata dallo stesso Di Costanzo, agli olii, in particolare ci è rimasto impresso lo strepitoso “L’Arcangelo” extravergine della Penisola Sorrentina prodotto a Vico Equense dall’azienda Russo, di grande persistenza e con uno straordinario gusto di pinolo.

L’inizio è assai promettente, serviti su una doga di barrique – si, l’attenzione per l’estetica ed una certa voglia di colpire l’occhio del commensale ci accompagnerà per tutta la cena – sei amuse bouche buoni come non ci accadeva da tempo: caprese liquida con basilico, pomodoro burrata e cono di olive nere, spuma di patate con funghi porcini estivi, parmigiana liquida, calamari naturali e al nero di seppia su gelatina di mango, intreccio di zucchine alla menta ripiene di pesce azzurro, quenelle di crostacei su zuppetta di melone cantalupo. Omaggi al territorio e contrasti e abbinamenti tutti assai ben realizzati.

Quindi, risotto agli agrumi con crostacei crudi, lemon grass ed olio extra vergine di oliva alla vaniglia Haiti, assai ben realizzato e con un bel risultato gustativo dato dall’acidità degli agrumi contrastata dalla morbidezza della vaniglia e dalla freschezza dei crostacei crudi.

Si prosegue con i calamari ripieni di zucchine e provola, piatto semplice, pulito in cui è possibile apprezzare la qualità delle materie prime e la precisione delle cotture.

Da urlo la coda di astice blu in parmigiana di melanzane, provola e frisella, piatto golosissimo ed equilibratissimo, di straordinaria intensità.

Altro grande piatto si è rivelato la pasta mista con patate gialle, rosse e viola con calamaretti spillo e scampetti, in cui sono assemblati ben 13 formati di pasta di 13 differenti produttori. E che bello vedere un cuoco che non ha paura di dover conciliare 13 cotture diverse e di dover affrontare anche i tempi necessari per l’impiattamento, necessariamente non velocissimo. Il risultato si è rivelato assolutamente perfetto. Un grande omaggio alla pasta secca, spesso ingiustamente dimenticata a certe latitudini di cucina.

Abbiamo proseguito con i tortelli all’uovo ripieni di gamberi violetti e pesto di basilico, su nove verdure di stagione, ricotta affumicata ai sette legni ed aria di sedano, piatto solo discreto al palato assai più bello alla vista.

Meglio le carni, come la quaglia, petto rigorosamente rosa, coscia croccante con patate al latte, nocciole e rucola, arancini di riso alla lavanda e agrumi.

Tortelli di stracotto, e l’agnello di Laticauda, lombo in croccante di mandorle e nocciole, spalla in camicia di pinoli pane e latte, coscia in panura di patate
Salsa di tre peperoni e patate alle erbe anche qui grande materia prima e impeccabili esecuzioni.

Pre dessert assai originale ed esplosivo, servito proprio come un gioiello, il gioiello di lampone che esplode letteralmente in bocca lasciando una meravigliosa sensazione di freschezza e pulizia.

Favoloso, a seguire il dolce intitolato colazione serale, cornetto e buondì con marmellata di fichi, il gelato al burro, caffè al sambuco, cappuccino alla vaniglia.
Uovo all’occhio di bue, merendina all’arancia, yogurt, cereali e frutti di bosco. Presentato in maniera meravigliosa e assai originale non delude all’assaggio.

Viaggia a velocità più normali la fioritura tortino caldo di cioccolato e rose crema cotta alla camomilla con croccante di spezie morbido alla crema di latte, lavanda e mango gelato al lemon grass profumato al tè.

Bella la carta dei vini che forse meriterebbe qualche approfondimento sul lato estero. Servizio efficiente e premuroso.

Prezzi più da grande albergo che da giovane “monostellato”.

Nota negativa il fatto che il tavolo in cucina abbia un prezzo maggiorato rispetto alla norma, 150 Euro v.e. posto, infatti che, presumibilmente in cucina andranno a mangiare gli appassionati più che i ricconi non ci sembra sensato far pagare una “tassa” alla passione.
Ma anche qui, evidentemente, la logica dell’albergo 5 stelle ha prevalso su quella del ristorante gourmet.

Ad Majora

Le colorate immagini di alcuni piatti:

Agnello.

img_2739

Astice blu in parmigiana di melanzane.

Img_2736

Calamari ripieni di zucchine e provola.

Img_2743

Colazione serale…

Img_2743

Fioritura.

Img_2743

Pasta e patate.

Img_2743

Risotto con agrumi e crostacei crudi.

Img_2743

Quaglia in due cotture.

Img_2743

Pre-dessert, gioiello di lampone.

Img_2743

Tortelli.

Img_2743

il pregio : Una cucina ricca di personalità ed originalità.

il difetto : Il costo maggiorato del tavolo in cucina.

Il Mosaico – Hotel Terme Manzi –
Casamicciola Terme Ischia (NA)
Piazza Bagni, 4
Tel. ( + 39 ) 081 994722,
Sempre aperto tranne il martedì a pranzo.
Numero coperti: 20
Prezzi: alla carta 100-120 euro v.e.
Menù degustazione : 90/130 euro v.e.
Chef’s Table 150 euro v.e.

http://www.termemanzihotel.com/

Visitato nell’ Agosto 2009

Visualizzazione ingrandita della mappa

Giovanni Gagliardi

3 Commenti.

  • Avatareduardo6824 Settembre 2009

    Durante la mia ultima visita ad Ischia ho provato alcuni piatti preparati da Di Costanzo,per me tra i migliori in Italia.

  • Avatargnamgnam24 Settembre 2009

    Come saprete, girano voci di seconda stella Michelin ....

  • AvatarMaurizio Cortese29 Settembre 2009

    Non conoscevo questo blog e sono al mio primo intervento. Complimenti di rito e mi scuso per l'intervento un pò OT. Giavomo Polito ha creato una struttura non da poco. Più che cibo al Manzi ci ho mangiato polvere e tanta. Architetto Giampiero "gnam gnam" dovresti saperlo del lavoro che è stato fatto dal sottoscritto con i miei mosaici (www.sicis.com) Perchè non ne hai fatto menzione? :-)

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati *