Passione Gourmet Osteria Francescana, Massimo Bottura - Passione Gourmet

Osteria Francescana

Ristorante
via Stella 22, Modena
Chef Massimo Bottura
Recensito da Roberto Bentivegna

Valutazione

19/20

Pregi

  • Una delle cucine più evocative, potenti e straordinarie del momento.
  • Il servizio di sala: un modo diverso di raggiungere l'eccellenza.
  • Il ristorante e le opere d'arte al suo interno.

Difetti

  • Prenotare un tavolo richiede molto tempo e molti tentativi.
Visitato il 03-2018

La maturità

Ecco Osteria Francescana oggi. Ecco Massimo Bottura. Ecco Giuseppe Palmieri. Andrea e Luca Garelli. Davide Di Fabio, Denis Bretta, Kondo Takahiko.
Ecco il refettorio, le mani aperte verso il prossimo, mani pronte a  dare ma anche a ricevere: un luogo dove uscire diversi da come si è entrati. Food for soul, il pensiero dietro al gesto, l’epidemia di entusiasmo. Il pensiero (nato in tempi non sospetti) di spezzare l’abbinamento piatto-vino, magari servendo un cocktail.
E la convinzione che tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’Osteria Francescana. Senza quelle good vibrations che si avvertono nell’aria, che si vedono negli occhi vivi di chi ha deciso di passare buona parte della propria giornata in questo luogo. Questo è il laboratorio, la bottega rinascimentale.
Dove si è raggiunto un tale grado di consapevolezza da non avere più paura di niente, perché non si può essere più incasellati in qualcosa di specifico. E quando non si può più essere incasellati, allora si è liberi e capaci di tutto.

“Tutto”, come il nome dell’ultimo incredibile menù in casa Francescana.

La maturità è una fase ideale in cui interfacciarsi con il mondo. La maturità non è la completezza, la chiusura precisa di un percorso. Anzi, trova la sua forza proprio nella consapevolezza della propria incompletezza, della propria necessità di tendere a qualcosa di più grande. L’interiorizzazione di una verità: di non essere il centro di sé stessi, ma di esistere in quanto in comunione con gli altri, nel gesto quotidiano del dare e ricevere. La maturità è la libertà. La libertà di non gonfiarsi o sgonfiarsi a seconda di quello che dicono gli altri, la libertà di fare qualcosa in modo diverso, anche se si è sempre fatto così, la libertà di saper tornare indietro senza sentirsi in colpa, di girare a sinistra anche se tutti dicono di girare a destra. La libertà della lista di attesa, del servizio “a modo mio”, del sottovuoto e della piastra rovente. La libertà data dalla convinzione e dall’equilibrio.

Il nuovo menù: ancora un passo in più

L’ennesimo, assurdo e impensabile rialzo dell’asticella. Il servizio al tavolo di un liquido nel comporre ogni piatto di portata richiama la Francia nella forma, ma nella sostanza se ne discosta anni luce. Acidità, umami, profumi inebrianti e un viaggio senza meta tra Oriente e Occidente, tra passato, presente e futuro.

La classicità di un dessert al cioccolato tecnicamente perfetto e la transavanguardia di una sogliola mediterranea che spezza e riallaccia ponti.
Il viaggio nella cucina rinascimentale estense con la Tarte tatin di frattaglie di germano, piccione e pernice e poi il Riso tra un’anatra all’arancia e un’anatra alla pechinese, con la grattugiata di arancia bruciata, che è gesto, sostanza, forma e pensiero.
Il migliore menù in Francescana di sempre?
Sì, ancora una volta.

La galleria fotografica:

6 Commenti.

  • Luca2 agosto 2018

    Ci sono stato l'ultima volta ad inizio 2016, poi ho deciso di aspettare che il menù fosse cambiato completamente prima di tornarci. A luglio ho notato che il menù era tutto tutto nuovo (escludendo forse il piatto Autumn in New York) perciò ieri mattina (1 agosto giorno in cui partivano le prenotazioni per novembre) mi sono detto pronto a prenotare, anche se con ben poche speranze, scoraggiato da ciò che si leggeva in giro: sono entrato nel sito verso le 10, ho atteso che arrivasse il turno del mio numero e alle dieci e trenta ho potuto prenotare, le cene erano già tutte prenotate ma a pranzo erano rimasti disponibili la maggior parte dei giorni.

  • Franceschetta 58 - Passione Gourmet20 giugno 2018

    […] Una galassia di riconoscimenti, il vertice delle classifiche, ma anche convegni, partecipazioni accademiche, progetti solidali. Nell’universo culinario di Massimo Bottura, il self made chef trova il tempo di prendersi cura, affidando a una brigata capitanata da Bernardo Paladini,  della Franceschetta 58, sorella minore, in nome e in riconoscimenti per ora, ma non in qualità della celeberrima Osteria Francescana. […]

  • Anonymus 1*12 aprile 2018

    Bottura x l'Italia gastronomica è un vanto unico , Modena la sua città piccola non si comprende bene se sia una sorta di vittoria per questo o una limitazione O_O, lo chef in questione è scienziato della cucina appassionato gourmet famoso nel mondo per avere rinnovato piatti come il Bollito di carni , la Triglia Livornese, o il Camouflage di Lepre o ancora i Tortellini in brodo , x questo e altri motivi le sue visite le sue prenotazioni al restaurant rasentano le lunghe code anzi le impossibilità di andare a cena da Bottura....i piatti hanno qualcosa di magico ''( bellissimo in questo servizio ,la sua Torta Tatin di piccione germano pernice e frattaglie)'' oramai questo chef è una firma stellata nel mondo x l'Italia innegabilmente l'asticella la terrà sempre elevata in alto ^_^ .

  • Alessandro11 aprile 2018

    Peccato che non abbia approfondito l'esperienza nella sua recensione. Avrebbe fatto molto piacere, credo a tutti i lettori di Passionegourmet, avere una minima descrizione di quelli che sono stati i piatti degustati e per quale motivo l'asticella si é alzata ancora.

  • Francesca9 aprile 2018

    Sicuri che si tratti di una sogliola ? all'aspetto sembra più un piccione sparato con una Beretta Gold Sable ..

  • Gianfranco Romanazzi9 aprile 2018

    "Prenotare un tavolo richiede molto tempo e molti tentativi". Prenotare è praticamente impossibile.

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