Passione Gourmet Maison Decoret 2016, Chef Jacques Decoret, Vichy, France - Passione Gourmet

Maison Decoret

Ristorante
15 Rue du Parc, 03200 Vichy, Francia
Chef Jacques Decoret
Recensito da Roberto Bellomo

Valutazione

18/20

Pregi

  • Una sintesi della grande cucina contemporanea: estro, originalità, tecnica.
  • Carta dei vini dai prezzi davvero inusitati nell'alta ristorazione.

Difetti

  • I tavoli posti nelle nicchie sono davvero molto caldi a causa dell'illuminazione.
Visitato il 08-2016

Parlare della Maison Decoret ci porta necessariamente a concentrarci sulla comunicazione enogastronomica, non solo italiana, di questi tempi e a intristirci un po’.
Chi sia lo chef, su queste pagine lo abbiamo raccontato più volte: Meilleur Ouvrier de France vent’anni fa, allievo dei più grandi della generazione precedente (Passard, Troisgros, Marcon), era considerato quindici anni fa una delle stelle nascenti più luminose.
Cosa è successo da allora?
E’ successo che, mentre Decoret apriva prima un piccolo locale e poi questa bellissima casa (affiliata alla catena Relais & Chateaux) in una delle piazze più belle di Vichy, creando un’impresa di successo e dispensando una cucina originalissima, di grande tecnica, di rara precisione, spariva dai radar della critica, più interessata a nuove frontiere gastronomiche, a cuochi-personaggi che facciano parlare di sé al di là del piatto.
Nulla di “tecnico” può spiegare perché una tappa qui non sia al centro dei progetti di viaggio dei gourmet europei: Vichy è facilmente raggiungibile, oltre alle bellissime stanze della Maison ci sono affascinanti alberghi non cari in città e, soprattutto, Jacques Decoret cucina da dio.
Eppure di altri, nemmeno lontanamente paragonabili al suo talento, si parla infinitamente più di lui su giornali e classifiche.

Messe da parte le considerazioni malinconiche, resta la felicità dell’esperienza culinaria, che siamo tornati a godere dopo qualche anno per vedere confermato il nostro grande apprezzamento per il cuoco e per l’offerta del ristorante in generale.
Il menu “confiance”, che lascia mano libera per una cifra davvero ragionevole, fa vivere tre ore di alta cucina contemporanea, in cui la grande tecnica classica si apre al mondo in maniera personalissima, fondendo memoria, fantasie esotiche, straordinaria materia prima principalmente territoriale.
Dagli originalissimi amuse bouche, ad entrée sofisticate che spaziano dalla ipercomplessità di piatti con moltissimi ingredienti (es: la trota con gamberi di fiume, consommé di pomodoro, uova di salmone, rapa, senape) a portate in sottrazione (gamberone appena caramellato con crumble di nocciola e cavolfiore), per arrivare ai main dish di straordinaria fattura.
Ne citiamo uno, la splendida pancetta “snacké” con yogurt e cipolla, che è un ricordo d’infanzia “rustico” ma delizioso (e torna in mente un altro “orso” della cucina contemporanea, quel Matt Dhalgren che al Matsalen osa come Decoret piatti ruvidi in menù elegantissimi, così come il maestro Passard, forse esempio ben più conosciuto).
Ai dessert meno originalità delle attese, ma che precisione, che millimetrico equilibrio nei sapori, finanche negli apparentemente semplicissimi petit-fours, strepitosi.

Servizio giovane molto capace e cordiale coordinato dalla signora Decoret, carta dei vini in piena sintonia con lo spirito della maison: grandi nomi insieme a chicche territoriali e non solo, a prezzi in alcuni casi davvero eccezionali. Per noi lo splendido Brézé di Guibertau, prezzato da bistrot.
Un consiglio per provare una davvero grande cucina contemporanea? Non partite per terre lontane, fate un salto a Vichy!

“Qualche guscio tiepido e poi grigliato”, divertente puntata marinara.
Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Chips di patata ai diversi sapori.
chips, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Piede di porco soffiato con mousse di cipolle dorate.
piede di porco, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Latte di baccelli di piselli.
latte di baccelli, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Trota fario del Moulin Piat appena cotta con gelatina di pomodori e gamberi di fiume.
Trota, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Gamberone caramellato su crumble di nocciole e cavolfiore.
Gamberone, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Foie gras d’anatra spadellato, consommé di bonito e ciliegie.
Foie gras, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Branzino di Noirmoutier con clorofilla di finocchio e scalogno.
Branzino, chips, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Lardo di maiale dell’Auvergne “snackato”, con cipolle e yogurt.
lardo di maiale, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Due prodotti del Bourbonnais: sella d’agnello arrostita dolcemente e gallinacci di montagna, con albicocca Bergeron e mandorle fresche.
sella d'agnello, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Fumaison con vellutata di spinaci.
fumaison, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Crema diplomatica con geranio.
crema diplomatica, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Sorpresa: sotto la crosta, fragole Mara des Bois con rabarbaro e yogurt di pecora ghiacciato.
sorpresa, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

Petit-fours.
petit fours, Maison Decoret, Chef Jacques Decoret, Vichy, France

5 Commenti.

  • Gabriella17 settembre 2016

    Sono una appassionata di alta cucina, e su vostro consiglio , sono stata nel mese di agosto ( alla fine di un itinerario gastronomico tra bistellati e tristellati francesi) alla Maison Decoret . Concordo pienamente con il vostro giudizio: Decoret è un grandissimo chef , purtroppo misconosciuto dalla Michelin. Quelle betise, è proprio il caso di dire!( da ricordare : il sous chef e' campano! )

  • Gigi Eporedia17 settembre 2016

    Grazie della risposta e ancor piu' grazie per la bella notizia!!! A questo punto una quarta visita e' d'obbligo.

  • Roberto BellomoRoberto Bellomo16 settembre 2016

    Nessun problema. Degustazione lunga in circa 2 ore e mezza, tutto sommato normale

  • Gigi eporedia15 settembre 2016

    E sui tempi di attesa tutto bene? Perche' in ben tre visite mi e' successo di impiegare la prima volta tre ore e mezzo, la seconda quattro e la terza quasi cinque {seduto al tavolo alle 7.45 e alzato alle 24.35 nel settembre del 2015) per gustarmi il degustazione piu' ampio. Sui piatti, quindi, niente da dire, semplicemente meravigliosi e i 18/20 li vale tutti, ma l'organizzazione di sala e cucina ti fa scappare la voglia di tornarci. Se pero' fosse nel frattempo al riguardo migliorato...

  • gino daquino12 settembre 2016

    Confesso sinceramente leggendo tutto d'un fiato l'iniziale articolo d'apertura di Roberto Bellomo grande rispetto x te da adesso in poi ^ _ ^ , una sola semplice cosa io Adoro Jacques Decoret leggere quanto scritto da Roberto mi ha enfatizzato esaltato''( leggere su Jacques , un cuoco che cucina da dio è interplanetario , non ha prezzo ! )'',.... perchè poi è premiato solo con una sola * stella michelin è mistero.

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