Bisol1542 e le nuove “Cuvée Eroiche”

Una nuova concezione di Prosecco Superiore

Ci sono territori che, più di altri, hanno saputo trasformare la viticoltura in un esercizio di interpretazione del paesaggio. Le colline di Valdobbiadene, oggi patrimonio UNESCO, appartengono certamente a questa categoria. Qui, tra pendenze vertiginose e vigneti che richiedono ancora un lavoro prevalentemente manuale, Bisol1542 continua a costruire il proprio racconto, forte di una storia che attraversa oltre cinque secoli e di un resort nella Venezia nativa che più di una volta ci ha fatto sognare.

La novità prende il nome di “Cuvée Eroiche” e si articola in due nuove etichette, Brut ed Extra Dry, destinate esclusivamente al canale HoReCa, con una particolare attenzione a quella che oggi rappresenta una delle occasioni di consumo più rilevanti per il vino spumante: il servizio al calice.

Non si tratta di un semplice ampliamento di gamma, bensì di un progetto che cerca di condensare in una lettura sintetica e immediata l’identità dell’intera denominazione. Le due cuvée nascono infatti dall’assemblaggio di diverse annate e dall’incontro delle molteplici espressioni pedologiche che caratterizzano l’areale della Conegliano Valdobbiadene DOCG. Una scelta che privilegia la ricerca di uno stile riconoscibile, capace di restituire una fotografia complessiva del territorio piuttosto che la narrazione di un singolo vigneto.

Sul piano tecnico, la componente aromatica viene valorizzata attraverso l’impiego di una quota di mosto nell’assemblaggio prima della seconda fermentazione, soluzione che contribuisce a preservare freschezza, fragranza e immediatezza espressiva. Il risultato è un profilo pensato per essere diretto, leggibile e piacevole, caratteristiche oggi sempre più richieste nel consumo contemporaneo e particolarmente efficaci nel servizio al bicchiere.

Le nuove etichette dialogano anche con uno degli elementi più distintivi dell’immagine aziendale: l’acquerello. La versione Brut richiama visivamente le colline eroiche di Valdobbiadene, enfatizzandone la verticalità e il rapporto indissolubile tra paesaggio e vino.

L’Extra Dry sceglie invece una rappresentazione floreale che allude alla sua componente aromatica più espansiva e tradizionale. Le illustrazioni sono firmate da mimicocodesign, duo creativo che da anni accompagna l’evoluzione estetica della cantina.

L’arrivo delle “Cuvée Eroiche” si inserisce nel percorso di sviluppo intrapreso dopo l’ingresso nel Gruppo Lunelli, avvenuto nel 2014. Un periodo caratterizzato da investimenti significativi sia in vigneto sia in cantina, con l’obiettivo di affinare ulteriormente la qualità produttiva.

Tra le innovazioni introdotte figurano la raccolta delle uve in bins per preservarne l’integrità e l’utilizzo della pressa Coquard, una scelta pionieristica per il territorio di Valdobbiadene, orientata a un’estrazione particolarmente precisa del mosto. Parallelamente è cresciuta l’attenzione verso la sostenibilità, culminata con il conseguimento della certificazione Equalitas.

Con queste due nuove referenze, Bisol1542 completa un portafoglio che comprende da un lato i sei Cru Millesimati – Cartizze, Rive di Campea, Relio Rive di Guia, Crede, Molera e I Gondolieri – espressioni puntuali di singoli vigneti e specifiche annate, e dall’altro la linea Jeio, destinata alla grande distribuzione. Le “Cuvée Eroiche” occupano uno spazio diverso: quello di una proposta trasversale, concepita per raccontare l’anima più accessibile e conviviale del Prosecco Superiore senza rinunciare al legame con il territorio da cui trae origine. Un segnale interessante di come anche una denominazione fortemente identitaria stia cercando nuove modalità per dialogare con il mercato della ristorazione contemporanea.

Visited 17 times, 1 visit(s) today

Comments are closed.

Wine Notes Visualizzazioni:73

Allegra Antinori, riflessioni sul Chianti Classico fino alle attuali UGA 

Albiera, Alessia e Allegra Antinori sono la generazione che dopo Piero Antinori, sta conducendo la...

Narrativa enogastronomica Visualizzazioni:186

Cinque indizi per riconoscere un Cancro a tavola

Come si comporta un Cancro a tavola? Vediamo in questo articolo i comportamenti più naturali per...

Recensioni Ristoranti Italia Visualizzazioni:11.076

Da Vittorio

60 anni. È questa l’età di Da Vittorio a Brusaporto, un locale che ha saputo alzare...

Close