l’Anteprima L’Altra Toscana

IL NOSTRO GIUDIZIO

Siepi Toscana Rosso IGT 2023

Vini Rossi
91.5

Olmaia Toscana Rosso IGT

Vini Rossi
91

Otto Ettari Montecucco Sangiovese Riserva DOCG

Vini Rossi
91

Montecucco Rosso Riserva Doc 2021

Vini Rossi
90

Cabernet Franc Toscana Rosso IGT 2020

Vini Rossi
90

Guss Toscana Rosso IGT 2018

Vini Rossi
90

Sancta Catharina Toscana Rosso IGT 2019

Vini Rossi
90

Rodopilo Toscana Rosso IGT

Vini Rossi
90

Ghiaie della Furba Toscana Rosso IGT 2022

Vini Rossi
90

Dalle Colline al Mare

C’è un evento che, negli ultimi anni, si è ritagliato un posto d’onore nel calendario dei grandi wine tour regionali: L’Altra Toscana. Superata la fase del debutto, questa rassegna è oggi un momento di confronto imprescindibile che abbraccia una visione d’insieme, lontana dai confini di un’unica denominazione.

Il progetto riunisce diciannove Consorzi a tutela di una Toscana “nascosta” ma eccellente, dove i vitigni dialogano da secoli con la brezza marina e il profilo dei rilievi. In questo scenario, l’incontro tra tradizione locale e blasonate firme enologiche genera etichette capaci di sfidare i palati più esigenti.

Il progetto vede la sinergia di diciotto DOP e una IGP, i cui Consorzi si uniscono per dare voce a territori d’eccellenza, spesso meno celebrati ma dotati di un’identità formidabile. Dalle pendenze collinari alle influenze marine, la viticoltura qui è una pratica secolare che oggi vede affiancati storici vignaioli e firme illustri dell’enologia internazionale, tutti impegnati a tradurre nel calice la potenza e la finezza dei rispettivi suoli.

L’esperienza di degustazione ha confermato le alte aspettative, rivelando vini dotati di una maturità espressiva e una consapevolezza stilistica di rilievo. Di particolare interesse è la gestione dei vitigni di matrice bordolese: qui, queste varietà hanno raggiunto un equilibrio esemplare, rifuggendo l’omologazione per assorbire pienamente l’impronta minerale e il carattere dei suoli toscani. Il risultato sono etichette di altissimo profilo, capaci di coniugare struttura e aderenza territoriale con una beva elegante e profonda.

Ottimi anche i vini da Sangiovese di Montecucco, uno dei segreti meglio custoditi della Toscana, spesso definito il “fratello di territorio” del Brunello per la stretta vicinanza geografica (li separa solo il fiume Orcia), ma con una personalità vulcanica e mediterranea ben distinta. Dal punto di vista del mercato, il Sangiovese di Montecucco resta una delle migliori scelte per chi cerca un vino di grande struttura e “sangue toscano” senza i prezzi d’asta dei vicini di Montalcino. È un vino “onesto”, nel senso nobile del termine: riflette il calore della terra e la fatica della viticoltura di collina.

Vini Toscana IGT

Aria di Caiarossa Toscana Rossa IGT 2022 ( Merlot 27%, Syrah 24%, Cabernet Franc 22%, Cabernet Sauvignon 21%, Grenache 6%) Caiarossa 

Caiarossa è stata fondata nel 1998 e si estende per una superficie di 100 ettari sulle colline di Riparbella, Pisa, nel Podere Serra All’Olio, la cui proprietà è appartenuta per un lungo periodo alla nobile famiglia De Medici. Sin dall’inizio, Caiarossa ha deciso di differenziarsi dalle altre realtà aderendo ai principi della biodinamica, collaborando con i più alti livelli di conoscenza enologica, al fine di produrre vini che catturano l’essenza e la vivacità delle diverse sfumature dei nostri suoli. 

Il vino propone un olfatto di grande volume, more e mirtilli in confettura, ciliegie nere, tocchi balsamici e affumicati. Grande carattere al palato denso, cremoso, deciso nei tannini ma dotato di buon equilibrio.

Voto 89,5

Siepi Toscana Rosso IGT 2023 ( Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 50%) Castello di Fonterutoli 

Le origini di Siepi risalgono a poco meno di 600 anni fa, infatti è nel 1435 che i terreni di Siepi insieme a quelli di Fonterutoli, arrivano alla famiglia Mazzei. In un documento conservato nell’archivio di famiglia a Fonterutoli, Siepi è annoverato tra le proprietà di Madonna Smeralda Mazzei e descritto come “un pezzo di terra contigua alla casa, olivata, vitata e querciata…”, Offre un bouquet accattivante, di altissimo profilo amarena e piccoli frutti neri si intrecciano a note balsamiche, mentolate di cuoio, caffè, agrumi amari, eucalipto, cacao. 

In bocca è potente e denso, avvolge il palato con  e pienezza, i tannini di ottima estrazione si intrecciano con il corpo del vino in maniera perfetta, finale incredibilmente lungo. Parole superflue, grandissimo vino, uno dei migliori di giornata.

Voto 91,5

Colorino Toscana Rosso IGT 2021 Castello di Gabbiano 

La costruzione delle cantine di questo scenografico Castello a pochi minuti da Firenze,  fu iniziata nel 1124, I vigneti del castello si snodano su terra argillosa, calcarea e ricca di sassi. I vitigni coltivati su circa 147 ettari. Interessante l’identità aromatica di marasca, confettura di more, humus, fumè, tabacco, soffi balsamici. Al gusto è saporito, denso, robusto e pieno, delicatamente tannico.

Voto 88,5

Guss Toscana Rosso IGT 2018 (Merlot 70%, Sangiovese 30%) Castello di Radda 

Il Toscana I.G.T. Guss combina la morbidezza e l’intensità tipiche del Merlot all’eleganza e alla freschezza delle uve Sangiovese coltivate nei freddi vigneti di Radda in Chianti. Nasce dal vigneto Pratolino, singolo appezzamento interamente impiantato a Merlot, localizzato nel comune di Radda in Chianti e selezionato per le sue caratteristiche pedoclimatiche e produttive di assoluta eccellenza  L’affinamento continua nelle stesse botti di legno per circa 24 mesi. Naso profondo e denso, che apre su toni affumicati, fiori appassiti per poi concedere note di confetture di more e ciliegie, cenni ferrosi, sottobosco e spezie scure. Bocca decisa e calda , tannini compatti, fine nella freschezza. Bellissimo vino. 

Voto 90

Olmaia Toscana Rosso IGT (Cabernet Sauvignon) 2018 Col d’Orcia 

Olmaia è un vino rosso biologico prodotto a Montalcino, nella collina di Sant’Angelo in Colle dalla Società Agricola Col d’Orcia. Le uve provengono dai vigneti situati a un’altitudine di 350 metri sul livello del mare, con esposizione sud-sud-ovest. Le viti di Cabernet Sauvignon, selezionate per i loro cloni bordolesi, sono coltivate con grande cura per ottenere un prodotto di alta qualità. L’affinamento avviene per 24 mesi in barrique di rovere francese di media tostatura. Olfatto complesso, di carattere, denso surmaturo di frutti rossi e neri in composta, poi ginepro, pepe, liquirizia, moka, fava di cacao. Palato di grande carattere, apre su volume, densità, tannini dolci e profondi. Un godimento dall’inizio alla fine.

Voto 91

Sancta Catharina Toscana Rosso IGT 2019 ( Cabernet Sauvignon 30%, Merlot 30%, Sangiovese 30%, Petit Verdot 10%) Dei 

Il Sancta Catharina Toscana Rosso coniuga la bevibilità del sangiovese tipico di Montepulciano alle fruttuosità del Merlot e del Cabernet Sauvignon, le vigne di 20 anni  crescono su un suolo argillo-tufaceo ad un’altitudine di 300-350 metri s.l.m.

Età media delle vigne: 20 anni. Affinamento di 24 mesi tra legno e bottiglia. Naso di volume e densità nelle eleganti sensazioni di mora e amarene mature, humus, sottobosco, cenni balsamici, di cuoio, pepe e ginepro. Solido e caldo, tannini finissimi, buon corpo e freschezza di rilievo. 90

Rodopilo Toscana Rosso IGT (Sangiovese, Syrah, Canaiolo, Barsaglina) 2023 Pascale Francesca 

L’azienda Vinicola ‘Francesca Pascale’ si trova in provincia di Massa a Fosdinovo ad una altitudine di circa 250 mt s.l.m. terra di confine situata tra due regioni, Liguria e Toscana e ben quattro province: La Spezia, Massa, Lucca e Parma. Naso ben ritmato da toni di ribes nero, more, ciliegie nere, tabacco biondo, balsamico e folate floreali e speziate. Palato di grande profilo, equilibrato, preciso nella freschezza, tannino perfetto e molto persistente.

Voto 90

Ghiaie della Furba Toscana Rosso IGT 2022 Tenuta di Capezzana

Il Ghiaie della Furba I.G.T. Bio di Capezzana è un vino nato dalla passione di Ugo e Vittorio Contini Bonacossi. Le uve provengono da viti vecchie coltivate su un terreno di scisto argilloso nella storica azienda a Carmignano Prato, immersa tra le colline toscane con oltre mille anni di tradizione., la vinificazione prevede un’affinamento di 18 mesi in barrique, seguito da ulteriori 12 mesi in bottiglia. 

Olfatto complesso e stratificato, emergono aromi scuri e densi di marasca, more, prugna, humus, macchia mediterranea, ruggine, resina e toni balsamici. Struttura coesa e calda, costruita su tannini fini e vitale freschezza. Ottimo vino anche nella persistenza.

Voto 90

Oreno Toscana Rosso IGT 2023 (Merlot 45%, Cabernet Sauvignon 30%, Cabernet Franc 20%) Tenuta Sette Ponti H81 93

Tenuta dei Sette Ponti, di proprietà di Antonio Moretti, copre un’area di circa 330 ettari, dei quali una cinquantina sono vitati.  Nelle vigne, poste sui dolci declivi delle colline del Chianti, favorevolmente esposte ad un’altitudine media di 300 metri sul livello del mare, con terreni a struttura eterogenea, ma ben combinata, di argilla, sabbia, calcare, il galestro tipico del Chianti, si coltivano i tipici vitigni della regione: il Sangiovese, prima di tutto, che qui trova la sua massima espressione, il Merlot, Il Cabernet Sauvignon ed il Petit Verdot.  Intenso e consistente all’olfatto, ciliegie nera, confettura di more, erbe aromatiche, cenni balsamici, tabacco e spezie scure. Al gusto conferma carattere e personalità, dotato di un estratto importante, sostenuto da tannini maturi ed ordinati. Equilibrato e persistente.

Voto 91

Fattoria Bernicchi Toscana Rosso IGT 2019 (Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot) Tenuta Santa Maria Teresa H76 93

La Tenuta Maria Teresa si trova nelle Colline Lucchesi su un suolo franco sabbioso con presenza di silice e di magnesio. Le vigne di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc hanno un’età media dei vigneti di 24 anni ad un’altitudine  100 mt s.l.m. L’uva è stata prodotta con tecniche biodinamiche, fermentazione e la macerazione sono avvenute serbatoi di  acciaio con lieviti indigeni. Il vino si affina in barrique di rovere francese di primo e secondo passaggio per 18 mesi.  Bouquet I profumi sono già complessi , le note fruttate di mirtillo sono evidenti, come quelle spezziate e lievemente di cuoio , con sentori di grafite in sottofondo.

Palato  Al palato è pieno e morbido di buon corpo con tannini setosi e succulenti ha un grande bilanciamento di tutte le componenti. Finale lungo e molto fine.

Voto 90

Cabernet Franc Toscana Rosso IGT 2020 Tenuta di Vaira 

La Tenuta Di Vaira nasce nei primi anni ’50 nel cuore della DOC Bolgheri, microclima perfetto tra mare e colline che rappresentano la naturale espressione di unicità di questo territorio. 100% Cabernet Franc allevato a cordone speronato con età media del vigneto di 10 anni.

Affinamento: 22 mesi in Barriques di rovere. Naso interessante  e profondo, regala sensazioni di lamponi e mirtilli in confettura, cenni vegetali e balsamici, spezie, boisè, tabacco. Gradevole e fresco al gusto senza mancare di densità, tannini ben definiti e finale sapido.

Voto 90

Maremma Toscana

Il Consorzio Tutela Vini della Maremma, nato nel 2014, copre l’intera provincia di Grosseto a Sud della Toscana, dalle pendici del Monte Amiata raggiunge l’Argentario e l’isola del Giglio. La DOC Maremma Toscana si distingue per dinamicità, rappresenta il volto più innovativo dell’enologia toscana grazie a piccoli produttori locali e grandi dinastie che investono nel territorio.

C’era e non c’era Maremma Toscana Cabernet Sauvignon 2022 Val del Melo 

La zona di Produzione è Pian di Rocca a Castiglione della Pescaia (GR) da uve Cabernet Sauvignon e Sangiovese allevate su un suolo profondo, franco-sabbioso, mediamente dotato di sostanza organica. Affina in tonneaux di rovere francese da 500 lt per circa 18 mesi, trascorsi i quali il vino viene assemblato e poi imbottigliato.

Accattivante al naso nelle note di more, succo di lamponi, viole, tabacco, liquerizia, accenti balsamici e peziati, soffio floreale. In bocca struttura ed equilibrio la fanno da padrona, tannino rotondo e giusta freschezza. 

Voto 90

Mirus Maremma Toscana Rosso DOC 2023 Mocali

L’azienda Mocali si trova in provincia di Siena a Montalcino, ha un’unità produttiva, l’azienda Agricola Suberli, situata sulle colline della Maremma Toscana tra la costa Tirrenica e Scansano, nelle vicinanze di Montiano, un piccolo borgo del XIV secolo. Mirus è prodotto con 50% Sangiovese, 25% Merlot, 15% Syrah, 10% Alicante. Affina in rovere francese da 500 litri per un periodo di 2 anni.  Profumi profondi di frutti a bacca rossa e note speziate che variano dalla vaniglia alla cannella al tabacco. Morbido e pieno in bocca, ben strutturato, persistente il finale.

Voto 89

Oriente Maremma Toscana Syrah DOC 2020 La Chimera d’Albenga 

Azienda La Chimera d’Albegna, di proprietà di Iacopo Becherini. 30 ettari tra Manciano, Marsiliana e Magliano in Toscana, in località Guinzoni, sulle colline che scendono gradualmente verso il fiume Albegna, a cui deve il nome accompagnato dal riferimento alla tradizione dell’antica Etruria: la chimera, il mitologico mostro raffigurato anche nel logo dell’azienda. Le uve vengono prodotte in un’unica vigna, situata più in alto rispetto alle altre, su una collina tra due boschi, caratterizzata da terra rossa, ricca di minerali e ben drenata, esposta a sudest. Accattivante al naso con spiccate note speziate  di pepe nero, ginepro, cannella accompagnate da profumi di frutti di bosco. Bocca movimentata, con un corpo denso e deciso, una trama tannica viva ed elegante che aumenta la profondità e una freschezza ben calibrata.

Voto 89

Montecucco

L’Area di produzione del Montecucco DOC e DOCG inizia dove finiscono le le morbide forme dalla Maremma e iniziano ole pendici del Monte Amiata. Nel 2000 erano venti produttori a dare vita  al Consorzio e ora sono 68. Da questo territorio arriva uno dei Sangiovesi più distintivi della regione, con le rese più basse, gli 800 ettari di vigna sono posizionati fra i 150 e 600 metri s.l.m. con un clima fresco e ventilato che beneficia dell’altitudine, della ventilazione marina che assicura salubrità al frutto, per questo Montecucco ha un dna green, la quota del certificato Bio si attesta al 92%.                                                                               

Montecucco Rosso Riserva Doc 2021 (Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 10%, Ciliegiolo 10%) Collemassari 

Un vino biologico proveniente da vigneti situati a circa 300 metri sul livello del mare, con diverse composizioni del suolo: arenaria alternata a marna, terreni ferrosi e argillosi calcarei e depositi di ghiaia. L’affinamento avviene per 18 mesi in barrique e botti di rovere, sia nuove che di secondo o terzo passaggio. Intenso olfatto di frutti rossi e neri, floreale di violetta, poi note fumè, sambuco, ginepro e un cenno di grafite sul finale. Gustoso e piacevole sul palato, fine, fresco, tannini di buona estrazione, lunga persistenza. Di riferimento.

Voto 90

Ad Agio  Montecucco Sangiovese Riserva DOCG 2020 Basile

Oggi il Montecucco è considerato una regione vitivinicola emergente, i cui prodotti, a parere di molti sommelier, sarebbero all’altezza di grandi vini come il Brunello. Vento, sole e terreni calcarei o vulcanici, ai piedi del Monte Amiata, estinto vulcano, caratterizzano l’intenso aroma delle uve che crescono qui.  Naso piacevole, regala piacevoli sensazioni di lampone, marasca, succo di mirtillo, rabarbaro e spezie dolci. Gusto compatto e coerente, dettato da sapidità e tannino ben modulato.

Voto 89

Otto Ettari Montecucco Sangiovese Riserva DOCG Società Agricola Otto Ettari

Basile si estende per circa 34 ettari su un suolo prevalentemente calcareo; caratteristico è il cosiddetto galestro, una pietra che si sbriciola con il tempo e le intemperie creando un ambiente ideale per la vite. L’altitudine varia dai 380 ai 330 metri. 100% sangiovese con 24 mesi di maturazione in legno e 24 mesi di affinamento in bottiglia. Concentrati ed appaganti gli aromi al naso che richiamano mora, ciliegia, violetta, tocchi di speziato, moka e soffi mentolati. Struttura densa sul palato, ritmata da un tannino coeso e avvolgente che contraddistingue il sorso, lasciando un finale pulito e di buona persistenza.

Voto 91

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Angelo Sabbadin

Nato e cresciuto a Padova, lavora nei migliori ristoranti della città; alle Calandre sviluppa la sua conoscenza e passione suggellate dal riconoscimento come miglior Sommelier nel 2011 per la Guida de l’Espresso. Il vino è materia articolata e complessa, una passione, vera, un qualcosa che ti rapisce. Da raccontare e trasmettere come emozione. Fondamentale, per scriverne, è ascoltare e capirlo.

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