Figlio di un tempo scolpito nel legno
A Haro, cuore pulsante della Rioja Alta, Bodegas R. López de Heredia custodisce un’eredità che risale al 1877, quando Rafael López de Heredia y Landeta, ispirato dai mercanti francesi, fondò la cantina più antica della città. Qui, tra le mura di pietra e le cantine profonde, nasce Viña Bosconia: non solo un vino, ma un’eco della terra ai piedi della Sierra Cantabria, dove il fiume Ebro scolpisce monumenti di argilla calcarea.
La vigna El Bosque, 15 ettari a 465 metri sul livello del mare e a un chilometro dalla bodega, è il polmone di Bosconia. Esposti a sud, i vigneti di 40 anni d’età intrecciano Tempranillo (80%), Garnacha, Mazuelo e Graciano su suoli ferrosi e calcarei. In linea generale, la vendemmia è sempre manuale, in cassette di legno; la fermentazione è spontanea e avviene in grandi tini di rovere: un rituale che López de Heredia ha perfezionato in quattro generazioni, fedele alla visione del “Supreme Rioja”.
In cantina il tempo si allunga. Cinque anni in botti di rovere americano, forgiate nella loro tonnellerie interna, con due travasi annuali e chiarifica naturale. Nessun filtro, solfiti minimi: ne scaturiscono Reservas eleganti, dal corpo setoso, tannini maturi e spesso già terziarizzati, come cuoio, tabacco, spezie dolci. Il Viña Bosconia esprime una personalità materica e terrena, radicata nella tradizione più classica della Rioja, a differenza del più celebre Viña Tondonia, spesso più verticale e sottile, quasi aristocratico nella sua compostezza.

Oggi, con 170 ettari totali e 450.000 bottiglie annue, la famiglia, guidata da Mercedes López de Heredia, produce cuvée come la Reserva 2011 o 2009, acclamate dalla stampa internazionale, perché Viña Bosconia ha bisogno di tempo prima di esprimersi con grazia, come spesso accade con i vini della Rioja.
Viña Bosconia Gran Reserva 2004
L’annata 2004 in Rioja è stata unanimemente considerata eccellente, capace di coniugare maturità del frutto e tensione acida, due elementi fondamentali per la longevità dei grandi Rioja tradizionali. In questo quadro si inserisce il Viña Bosconia Gran Reserva che rispetto al Viña Tondonia sceglie una traiettoria diversa: meno tensione luminosa, ma più profondità terrena; meno linea, più ampiezza. Il Viña Bosconia Gran Reserva 2004 ha un colore granato con riflessi aranciati e un naso complesso di ciliegia sotto spirito, arancia essiccata, cuoio, tabacco e spezie dolci che si intrecciano a un profilo erbaceo da macchia mediterranea e a tipiche note terziarie di cola, nocciola e cedro, figlie del lungo affinamento in botti grandi usate. Ossidazione nobile e ben integrata. È un vino che cambia in continuazione nel bicchiere: con l’ossigenazione si distende, acquista ampiezza e definizione, rivelando progressivamente maggiore profondità. Di struttura moderata ma solida, mostra tannini ben fusi sebbene dalla grana ancora lievemente rustica. La sua acidità viva dona slancio e allunga il sorso. È un vino profondo, materico e avvolgente, ma sempre sostenuto da equilibrio e tensione, dal finale persistente, sapido, con ritorni speziati e balsamici. Una Rioja tradizionale nella sua espressione più coerente: un vino che non cerca l’impatto, ma il tempo: nel bicchiere si apre, si stratifica, si approfondisce, dimostrando una vitalità sorprendente con ancora margini di tenuta nel tempo.













