Passione Gourmet Xin Rong Ji - Passione Gourmet

Xin Rong Ji

Ristorante
Xinyuan south road 8, Beijing
Recensito da Claudio Persichella

Valutazione

16/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

  • Uno sguardo interessante sulla ristorazione di un paese dalle enormi potenzialità.

Difetti

  • La quasi totale incapacità di comunicare in altre lingue, oltre alla locale.
Visitato il 01-2020

La tavola della Cina contemporanea

Per avere un’idea rappresentativa della moderna Cina, che con pochi tratti possa rendere incisivamente quanto questo gigante incarni i canoni di un travolgente capitalismo se pur con un’anima ancora profondamente legata a tradizioni e cultura millenarie, una visita alla tristellata nave ammiraglia di questa catena nata nel 2005 a Taizhou, sulla costa della regione dello Zhejiang, è dotata di una significativa valenza didattica. Non solo per l’interessante punto di vista gastronomico ma anche per un più ampio sguardo propedeutico alla comprensione dei processi evolutivi della smisurata nazione.

Presente a Pechino anche con altri due indirizzi Xin Ring Ji opera, infatti, una riuscita sintesi tra l’essenza tradizionale che visibilmente permea tanti aspetti di questo affascinante stato con quella modernità che, cavalcando l’onda della globalizzazione, ha raggiunto anche qui la cucina di fascia alta. La sala del ristorante situata alla base del padiglione centrale del Genesis Beijing, una struttura nel cuore del quartiere commerciale di Yansha, è ampia, luminosa e assai accogliente. Un arredamento moderno con tocchi disseminati di elementi decorativi più tradizionali ruota intorno alla cucina, situata al centro, intorno alla quale sono dislocati posti al bancone e tavoli.

Il servizio è di una gentilezza senza pari cui solo l’incapacità pressoché totale di comunicare in inglese, non disgiunta da una certa dose di quasi commovente ingenuità, appare sintomatica di una fase evolutiva ancora in essere. La cucina, di impronta chiaramente marinara, offre pietanze ottimamente preparate, gustose, concentrate e dai sapori ben definiti, presentati in modo elegante con tutti i crismi del fine dining.

Alcuni piatti, come il croaker, uno dei signature dish del locale, proposto sia da solo che in zuppa sono davvero degni di nota come pure il brodo, di fattura notevole, in cui spicca un ottimo agnello stufato. Squisito anche l’anemone e il cetriolo di mare che vengono accompagnati da golosi noodles. La sala, come detto di dimensioni notevoli, è quasi piena ed evidenzia una clientela variegata, assortita e del tutto in linea con quella di un qualsiasi grande ristorante occidentale. Il pasto scorre piacevole, leggero come riesce a esserlo la grande cucina orientale, e offre una fotografia piuttosto definita del presente e, ancor di più, delle potenzialità della ristorazione di questo paese.

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