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La Prima dell’Alta Langa

di Giulia Carelle

Alta Langa Docg, lo spumante del Piemonte

Una manifestazione che ha posto l’accento sul primo Metodo Classico prodotto in Italia dalla metà dell’Ottocento – assaporando un territorio attraverso l’espressione di vitigni quali, Pinot Nero e Chardonnay. Viticoltori e produttori, coinvolti nello sviluppo di una denominazione, fortemente legati da una scommessa: realizzare un vino che non sarà pronto prima di sei anni dall’impianto delle viti. Un rilevante dettaglio che sottolinea l’importanza di questo prodotto e il risultato finale che ne consegue.

In degustazione erano presenti etichette delle cantine facenti parte del Consorzio dell’Alta Langa, e tra queste ne abbiamo evidenziate alcune. Di seguito, una breve descrizione dei dieci assaggi che hanno catturato la nostra attenzione ed il nostro palato.

FONTANAFREDDA – VIGNA GATINERA BRUT NATURE 2011

100% Pinot Nero, 96 mesi sui lieviti

Non dovrebbe neppure rientrare nella denominazione, poiché la vigna da cui si origina tale vino si trova ad un’altitudine inferiore a quella prevista dal disciplinare. Eppure si tratta di un vigneto con un valore storico talmente determinante, che è stato ammesso comunque all’interno dell’area idonea all’Alta Langa. Naso di buona complessità, da cui trapela il carattere più scuro e terroso del Pinot Nero, in tutto il suo nerbo. In bocca lo sfondo cremoso del lievito e l’evoluzione dipingono l’eleganza del sorso, sostenuto da un ottimo corpo.

BERA – ALTA LANGA DOCG PAS DOSÉ 2012

70% Chardonnay – 30% Pinot Nero, 48 mesi sui lieviti

Elegantemente controcorrente. In una  denominazione che pare privilegiare la predominanza del Pinot Nero, i fratelli Bera affidano il ruolo di protagonista allo Chardonnay. Ed è così che il loro Alta Langa si veste di seta, vivendo una forte complicità con il lungo tempo di affinamento. Un Metodo Classico dal profumo suadente, nei ricordi del lievito e della finezza varietale della bacca. Il sorso è dritto e teso, intrigante espressione del carattere.

COPPO – RISERVA COPPO MAGNUM 2013

80% Pinot Nero – 20% Chardonnay, 60 mesi sui lieviti

I vigneti dell’azienda di trovano a Canelli, nel cuore dell’astigiano piemontese. La fermentazione avviene in barrique; successiva  rifermentazione in bottiglia e affinamento di 60 mesi. Si dice che nelle Magnun il vino si conservi meglio ed in questo caso ne abbiamo la riprova. Al naso si esprime complesso ed elegante con note evolute e balsamiche che si ritrovano anche all’assaggio, per una corrispondenza tra i due sensi elevata. Rotondo ed evoluto, si esprimerà ancora nel tempo.

PODERI CUSMANO – TENUTE RADE PAS DOSÉ 2014

70% Chardonnay – 30% Pinot Nero, 50 mesi sui lieviti

Il primo anno di produzione della Tenuta Rade dell’azienda. Confezionano unicamente 5000 bottiglie l’anno ma riescono a distinguersi grazie alla loro personalità sorretta dalla curiosità e dall’innovazione, messa a punto dai produttori. La prevalenza dello Chardonnay caratterizza l’assaggio. Naso pulito, fresco con note intense di frutta gialla; in bocca, nette la freschezza e l’acidità accompagnate da una piacevole beva e da una sensazione retro nasale fruttata e salina.

PECCHENINO – PSEA PAS DOSÉ MAGNUM 2014

70% Chardonnay – 30% Pinot Nero, 36 mesi sui lieviti

Il nome Psea fa riferimento alla località “Pezzea” dell’Alta Langa, dove si trovano i vigneti, sotto il comune di Bossolasco. La fermentazione avviene in acciaio seguita da 9 mesi in barrique. Al naso sprigiona note fragranti di lievito, nocciola, fiori e una lieve tostatura. In bocca è equilibrato, morbido e fresco; persistono la tostatura e le note dolci di miele, finale sapido.

CASCINA CERUTTI – CUVÉE ENRICO CERUTTI BRUT MAGNUM 2015

80% Pinot Nero – 20% Chardonnay, 30 mesi sui lieviti

Questa è l’ennesima riprova – nel caso ce ne fosse ancora bisogno – che dimostra quanta importanza abbia il formato della bottiglia sul gusto del vino in essa contenuto. La Magnum di Cuvée Enrico Cerutti 2015 porta una maggiore complessità rispetto al formato standard. Più pungente e intrigante al naso, più cremoso e stratificato in bocca. Tutte le componenti di bocca sono molto ben integrate fra loro, dando un vino coeso ed equilibrato in cui spicca piacevolmente una nota sapida.

RIZZI – ALTA LANGA DOCG PAS DOSÉ 2015

85% Chardonnay – 15% Pinot Nero, 48 mesi sui lieviti

Naso elegante che si compone in un bouquet di fiori bianchi e una trama rocciosa. La bocca cremosa presenta un buon contrappunto nella tensione fresca, data da un’acidità piacevolmente in evidenza. Vive nell’equilibrio del sorso e fa sognare le prospettive future nell’evoluzione, protraendole passo passo con la sua persistenza.

AGRICOLA BRANDINI – ALTA LANGA DOCG ROSÉ BRUT 2015

85% Pinot Nero – 15% Chardonnay, 48 mesi sui lieviti

Il naso rispecchia una certa rudezza, una timidezza quasi scontrosa. Un vino di palato, pensato per essere bevuto fino all’ultima goccia, piuttosto che per essere ammirato al naso. Nessuna ostentazione cosmetica e nessuna appariscenza, ma l’affermazione di un timbro diretto. Nonostante la cornice del sorso si svolga in una morbidezza figlia del dosaggio, l’acidità e la leggera percezione tannica vengono lasciate esprimere senza coperture, nella sinergia gustativa di tutte le componenti.

DAFFERA & GRASSO – ALTA LANGA DOCG BRUT 2015

70% Pinot Nero – 30% Chardonnay, 38 mesi sui lieviti

Circondati dalla dolci colline di Calosso in provincia di Asti, le uve di questo Brut provengono dalla vigna di Cassinasco. Al naso prevalgono note di fragranti di lievito e frutta secca. Al gusto cremoso e lievemente sapido, risultano ben equilibrate le durezze alle morbidezze per un vino lavorato unicamente in acciaio.  Unione armonica tra il carattere deciso del Pinot Nero e l’eleganza dello Chardonnay.

ETTORE GERMANO – ALTA LANGA DOCG EXTRA BRUT 2015

80% Pinot Nero – 20% Chardonnay, 30 mesi sui lieviti

L’azienda è situata su uno dei Cru più estesi di Serralunga d’Alba, la Cerretta, una collina su cui le viti sono esposte a sud-est/sud-ovest. Lo Chardonnay viene fatto fermentare in fusti di legno di medie dimensioni non tostati, mentre, il Pinot Nero in serbatoi di acciaio verticali. La degustazione è delineata da una costante, la morbidezza. Al naso sono presenti note floreali e di crosta di pane, il palato morbido e caldo viene sorretto da una buona acidità.

 

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